21/04/2026
ASD VIRTUS ROMETTA: IL RESOCONTO DELLA STAGIONE 2025/26
Si conclude un’annata che ci lascia con l’amaro in bocca. Il sesto posto finale in classifica, a un solo passo dalla zona Play-off, sancisce il mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale che la società e la squadra si erano prefissati.
I NUMERI DEL CAMPIONATO Il cammino tra le mura de "La Pinetina" ha portato 20 dei 33 punti totali, frutto di un rendimento casalingo costante ma non sufficiente a colmare il gap con le prime cinque. Lontano da casa sono arrivati 13 punti, con un bilancio complessivo di 9 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte nelle 22 gare disputate.
ATTACCO, DIFESA E DISCIPLINA Se da un lato la difesa ha retto bene (appena 25 gol subiti, terza miglior retroguardia del torneo), dall'altro la grande cooperazione offensiva (ben 16 marcatori diversi andati a segno) non è bastata a finalizzare i momenti chiave della stagione. Questo è emerso specialmente nel finale, dove sono arrivati solo 3 punti nelle ultime 5 partite, compromettendo definitivamente la corsa ai playoff. Nota dolente anche sul piano della disciplina: la stagione si chiude con un bottino pesante di 51 ammonizioni e 6 espulsioni totali, fattori che hanno spesso complicato le scelte tecniche a causa delle squalifiche.
IL CAMMINO IN COPPA In Coppa Trinacria, dopo il convincente passaggio del turno contro il Rometta Marea, il percorso si è interrotto agli ottavi contro il S. Pier Niceto. Due sconfitte per 1-0 che, di fatto, hanno specchiato l'andamento della stagione: partite equilibrate decise da episodi che, purtroppo, non hanno girato a nostro favore.
LE PAGELLE DI FINE STAGIONE: PREMESSA
"Siamo arrivati al momento dei bilanci, quello dei numeri e dei giudizi. Prima di addentrarci nei singoli voti, ci tengo a sottolineare che queste pagelle sono il frutto di un'osservazione costante, partita dalla prima giornata di campionato e arrivata fino all'ultima, Coppa compresa.
Ho cercato di pesare non solo la prestazione tecnica, ma anche la costanza, l'impegno e l'importanza di ogni singolo elemento all'interno del gruppo. Come ho sempre sostenuto, il calcio è fatto di opinioni e le mie sono figlie di una passione che dura ormai da anni: non hanno la pretesa di essere verità assolute, ma sono scritte con la massima onestà intellettuale e con l'unico obiettivo di onorare il percorso fatto insieme.
I voti che leggerete tengono conto della media voto stagionale, minuti e partite giocate, gol, assist, amonizioni ed espulsioni, ma anche delle difficoltà affrontate e di quei momenti in cui, nel bene o nel male, un giocatore ha lasciato il segno. Onore a chiunque abbia sudato per questa maglia."
- PORTIERI -
1 Davide PAPALE - IL GUARDIANO DELLA DIFESA
6,22 Media Voto (2133’min. - 22 Partite - 25 Gol Subiti)
Davide chiude la sua seconda stagione in giallorosso con 22 presenze totali, divise tra le 20 in campionato e le 2 in Coppa Trinacria. Con un totale di 2133 minuti trascorsi sul terreno di gioco, è stato il giocatore più utilizzato in assoluto quest'anno da Mister Piero Miceli, diventando un pilastro insostituibile dello scacchiere giallorosso. Nonostante i 39 anni, il nostro numero 1 ha dimostrato un’integrità fisica e una dedizione fuori dal comune, macinando chilometri da Messina a Rometta per mancare poco agli allenamenti e onorare la maglia.
I numeri dicono che ha subito 25 reti, mantenendo una media voto di 6.22. Un rendimento che ha toccato picchi altissimi in diverse occasioni, come testimoniano i quattro 7 ottenuti contro Provinciale (And), S.Pier Niceto (And), Garden Club (And) e Alì Terme (Rit). La sua miglior prestazione è arrivata proprio nell’ultima sfida stagionale contro il Garden Club Me (Rit): un 7.5 in pagella che ha tenuto la Virtus in partita fino all'ultimo. Sebbene qualche incertezza nelle gare contro Don Peppino Cutropia (Rit) e Provinciale (Rit) abbia pesato sul giudizio complessivo, il confronto con lo scorso anno (quando un infortunio lo fermò a sole 10 presenze con una media del 6.40) premia la sua costanza e la sua straordinaria professionalità. Un punto di riferimento fondamentale per esperienza e attaccamento ai colori.
33 Giovanni OREFICE - PRONTO ALL'USO
6,50 Media Voto (191’min. - 2 Partite - 2 Gol Subiti)
Arrivato in giallorosso durante la sessione di mercato dicembrina, Giovanni si è inserito nel gruppo con grande umiltà, dimostrando affidabilità e prontezza di riflessi. Il suo percorso con la Virtus è iniziato ufficialmente con l'esordio nell'andata degli ottavi di Coppa Trinacria contro il S.Pier Niceto, per poi proseguire con la titolarità nel sentito derby casalingo di campionato contro il Rometta Marea.
In totale ha collezionato 2 presenze, per complessivi 191 minuti sul terreno di gioco. Con una media voto di 6.5 e soli 2 gol subiti (1 su rigore), Giovanni ha confermato di essere una garanzia per Mister Miceli, capace di gestire la pressione di gare delicate nonostante il poco preavviso. Un innesto di metà stagione che ha saputo farsi trovare pronto, portando serietà e sicurezza al reparto difensivo de "La Pinetina".
12 Pino SEBASTIANO – IL "DODICESIMO" A INTERMITTENZA
Al suo secondo anno in maglia giallorossa, la stagione di Pino Sebastiano è stata purtroppo segnata da una serie di infortuni che ne hanno limitato pesantemente la disponibilità. Nonostante i problemi fisici, Pino è riuscito a rispondere alla chiamata del Mister per 11 volte, sedendo in panchina per dare il suo supporto alla squadra quando le condizioni glielo hanno permesso.
Proprio questa mancanza di continuità fisica ha obbligato la società a intervenire sul mercato per tesserare Giovanni Orefice, garantendo così una copertura più stabile al reparto portieri. Resta comunque l'impegno di un giocatore che, pur tra mille acciacchi, ha cercato di far parte del gruppo Virtus anche in questa travagliata annata.
- DIFENSORI -
2 Salvo MERCURIO - IL RIMPIANTO DIFENSIVO
6,33 Media Voto (425’min. - 8 Partite)
Salvo Mercurio è stato un pilastro dell'avvio di stagione della Virtus Rometta, collezionando 7 presenze nelle prime 8 giornate di campionato, a cui si aggiunge la convincente prova nel debutto di Coppa contro il Rometta Marea. Con 425 minuti totali e una media voto di 6.33, Mercurio ha garantito solidità e ordine al reparto arretrato di Mister Miceli. La sua miglior prestazione è arrivata alla 6ª giornata nella trasferta contro La Cantera Futbol, dove un 7 in pagella ha certificato la sua leadership difensiva. L’unica nota stonata è stata l’insufficienza (5.5) rimediata nella sconfitta interna contro il Tre Torri (5ª giornata), unico passaggio a vuoto di un inizio di stagione quasi perfetto.
Tuttavia, le difficoltà logistiche legate alla distanza (essendo anche lui di Messina) hanno portato alla separazione nel mercato invernale. La sua volontà di avvicinarsi a casa lo ha condotto al Real Rocchenere, in Prima Categoria, dove ha concluso l'anno vincendo il campionato. Per la Virtus, la sua partenza è stata un punto di svolta negativo: l’addio di Salvo, unito al successivo e sfortunato infortunio di Edoardo Boemi proprio nel periodo cruciale del torneo, ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Nonostante il rammarico della dirigenza per non essere riuscita a trattenerlo ulteriormente, è prevalso il rispetto per le esigenze personali del calciatore, che a "La Pinetina" ha comunque lasciato un ottimo ricordo tecnico e umano.
3 Angelo PAGLIARIN – IL CAPITANO MULTITASKING
6,59 Media Voto (1981’min. - 21 Partite - 2 Gol Fatti - 1 Assist - 7 Ammonizioni)
Angelo è stato molto più di un terzino sinistro: vice-capitano, Direttore Sportivo e vero motore della Virtus Rometta dentro e fuori dal campo. Con 1981 minuti giocati in 21 presenze totali (19 in campionato e 2 in coppa), il nostro numero 3 ha chiuso la stagione con un’eccellente media voto di 6.59, confermandosi uno dei profili dal rendimento più alto e costante della rosa. Un netto passo in avanti rispetto allo scorso campionato dove, pur avendo un'ottima media di 6.78 in 14 partite (1291 minuti), non era riuscito a trovare la via del gol.
La sua annata è stata impreziosita da due reti fondamentali e un assist vincente proprio alla 1ª giornata, nella vittoria per 4-1 in trasferta contro il Provinciale. La prima marcatura è arrivata alla 4ª giornata, contribuendo al 3-1 contro la Vigor Itala; la miglior prestazione in assoluto è stata però quella della 17ª giornata contro La Cantera Futbol: un 8 in pagella suggellato da un tiro di rara precisione che si è insaccato proprio sotto l'incrocio dei pali, regalando tre punti d'oro alla Virtus. La sua continuità è stata impressionante, con due 7.5 (alla 1ª e 4ª giornata) e ben quattro 7 (ottenuti contro Rometta Marea, S.Pier Niceto, Tre Torri e Garden Club) che ne hanno confermato l'affidabilità, interrotta solo da un unico passaggio a vuoto nella sfida interna persa contro il Provinciale (5.5).
Con la partenza del capitano Andrea Mangano, Angelo ha ereditato la fascia, mettendoci la faccia e assumendosi ogni responsabilità nei momenti critici del finale di stagione. Sebbene le 7 ammonizioni testimonino la grinta messa su ogni pallone (pagata con la squalifica nella gara contro l'Unime), Pagliarin resta il pilastro che ha saputo guidare il gruppo con cuore, competenza tecnica e un attaccamento viscerale ai colori giallorossi.
14 Edoardo BOEMI - IL PILASTRO MANCANTE
6,59 Media Voto (1550’min. - 16 Partite - 1 Assist - 2 Ammonizioni - 1 Espulsione)
Alla sua terza stagione in maglia giallorossa, Edoardo Boemi si è confermato il leader silenzioso della difesa, nonostante un’annata segnata da un pesante infortunio. Con 1550 minuti giocati in 16 presenze totali (15 in campionato e 1 in coppa), il numero 14 ha fatto registrare una crescita costante, portando la sua media voto a un ottimo 6,59, un netto balzo rispetto al 6,31 dello scorso anno.
Oltre alla solidità difensiva, Edoardo ha messo lo zampino anche in zona gol con un assist da rimessa laterale nella sfida casalinga contro l'Alì Terme, gara poi purtroppo terminata con una sconfitta. Il suo valore è emerso soprattutto quando è mancato: l’infortunio tra la fine del girone d’andata e l’inizio del ritorno ha lasciato un vuoto pesantissimo. Nelle 8 gare saltate (comprese le due sfide decisive di Coppa contro il S.Pier Niceto), la squadra ha sofferto molto, perdendo quella sicurezza che la sua sola presenza garantiva.
Le sue prestazioni top parlano chiaro: un 7,5 all'esordio contro il Provinciale e ben cinque 7 (2^ in casa Don Peppino Cutropia, 8^ in trasferta Alì Terme, 16^ in trasferta Tre Torri e 17^ in casa La Cantera Futbol e nella prima gara di coppa in trasferta contro Rometta Marea) che certificano un rendimento di alto livello. Il finale di stagione è stato però amaro: dopo l'unica insufficienza (5,5) contro la Saponarese in trasferta, un’ammonizione per proteste nel recupero gli ha negato la gioia del derby contro il Rometta Marea per squalifica. Nonostante la sfortuna, Boemi resta la pietra angolare della difesa giallorossa.
20 Antonino BOEMI – IL DIFENSORE COL VIZIO DEL BONUS (E DEL MALUS)
6,81 Media Voto (1445’ min. – 16 Partite - 3 Gol Fatti - 2 Assist - 6 Ammonizioni - 2 Espulsioni)
Alla sua terza stagione con la maglia della Virtus Rometta, Antonino Boemi ha compiuto un netto salto di qualità, chiudendo con una straordinaria media voto di 6,81 (rispetto al 6,05 dell'anno scorso). In 1445 minuti e 16 presenze, il numero 20 ha confermato doti offensive fuori dal comune: ha eguagliato i 3 gol della passata stagione già nelle prime sei giornate (contro Provinciale, Don Peppino Cutropia e La Cantera Futbol), raggiungendo la quota tonda di 10 reti totali nel suo triennio in giallorosso che per un difensore centrale sono tanta roba.
Il suo peso tecnico è stato importante, come dimostrano i tre 8 in pagella, i due 7,5 (tra cui quello nella vittoria a Pagliara) e le cinque prestazioni da 7. Oltre ai gol, ha servito 2 assist, incluso quello su punizione per la testa di Pergolizzi contro il Tre Torri. Sul piano disciplinare, la sua foga agonistica lo ha portato a collezionare 6 ammonizioni e 2 espulsioni; tra queste, resta il rammarico per il rosso contro l’Alì Terme che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica proprio mentre stava conducendo un ottimo primo tempo.
Nonostante qualche assenza forzata per infortunio e squalifica, l'annata di Antonino resta di altissimo profilo. Un difensore con il vizio del gol e una qualità tecnica superiore, capace di spostare spesso gli equilibri.
16 Giuseppe NASTASI – IL LEADER RISPETTATO
6,50 Media Voto (2025’ min. – 21 Partite - 1 Gol Fatto - 1 Autogol - 6 Ammonizioni)
Classe ’88 con un passato illustre anche in Serie C, Giuseppe Nastasi ha sposato il progetto Virtus portando in dote un carisma che si è fatto sentire su ogni terreno di gioco. Grazie alla sua lunga esperienza, ha dimostrato in tutti i campi di essere un giocatore rispettato dagli avversari, diventando un punto di riferimento fondamentale per la crescita del gruppo. I numeri parlano di una presenza costante: 21 presenze e 2025 minuti tra campionato e Coppa Trinacria, saltando praticamente solo le gare in cui non era ancora tesserato o per squalifica.
Con una media voto di 6,50, Giuseppe ha garantito prestazioni di altissimo livello. È stato impeccabile in quattro occasioni da 7,5 in pagella: alla 2ª giornata contro il Don Peppino Cutropia, alla 7ª contro l’Unime, nel derby della 10ª in trasferta contro il Rometta Marea e alla 14ª contro il S.Pier Niceto. A queste vette si aggiungono altre cinque prestazioni da 7. Nella goleada del derby d'andata ha trovato anche la gioia personale del gol, partecipando a una delle giornate più significative per i colori giallorossi.
Nonostante un breve "black out" individuale tra la 12ª e la 13ª giornata (voto 4 contro il Provinciale e 5 contro il Don Peppino), Nastasi ha chiuso la stagione confermandosi un pilastro inamovibile. Un giocatore di spessore e personalità, la base solida da cui la Virtus Rometta deve ripartire per il futuro.
6 Tindaro PERGOLIZZI - IL GIGANTE DELL'AREA
6,82 Media Voto (1352’ minuti – 14 Partite – 1 Gol Fatto – 1 Assist - 4 Ammonizioni)
Arrivato nel mercato di dicembre per blindare il reparto arretrato, Tindaro Pergolizzi ha avuto un impatto immediato e devastante. Con lui in campo, la difesa giallorossa ha cambiato marcia: dalla 10ª giornata in poi, la squadra ha drasticamente ridotto il numero di reti subite, trovando nel centrale classe '91 un baluardo insuperabile. I numeri parlano chiaro: 14 presenze (13 in campionato e 1 in coppa) per un totale di 1352 minuti, con una splendida media voto di 6,82 (la migliore dei giallorossi).
Il punto più alto della sua stagione è stato senza dubbio la trasferta di Pagliara contro il Tre Torri: una prestazione da 8 in pagella coronata dal gol vittoria, un colpo di testa imperioso che ha regalato i tre punti alla Virtus. Lo stacco aereo è infatti il suo marchio di fabbrica, rendendolo una minaccia costante nell'area avversaria, come dimostra anche il palo colpito nel derby casalingo della penultima giornata.
Oltre all'exploit di Pagliara, Tindaro ha collezionato ben tre 7,5 (contro S.Pier Niceto, La Cantera Futbol e nel derby di ritorno contro il Rometta Marea) e quattro prestazioni da 7. L'unica nota stonata di un'annata quasi perfetta è stata la sufficienza mancata (5,5) nella trasferta contro il Don Peppino Cutropia. Con un gol e un assist a referto, Pergolizzi ha portato quell'esperienza e quella fisicità che hanno dato certezze assolute a tutto il gruppo, diventando un'arma tattica letale su ogni palla inattiva.
- CENTROCAMPISTI -
10 Andrea MANGANO – IL CAPITANO OLTRE I CONFINI
6,54 Media Voto (1034’ minuti - 12 Partite - 1 Gol Fatto - 3 Assist - 3 Ammonizioni - 1 Espulsione)
Non servono troppe parole per descrivere cosa rappresenti Andrea Mangano per la Virtus Rometta: dal 2018, il suo numero 10 è il simbolo di una fedeltà assoluta. Anche in questa stagione si è confermato il prezioso "jolly" di Mister Miceli: nonostante la predilezione per il centrocampo, ha dato massima disponibilità a scalare come difensore centrale, mettendo il gruppo davanti a tutto. In 12 presenze totali (11 in campionato e 1 in coppa) ha collezionato 1034 minuti con una media voto di 6,54, dato che segue la scia dell’ottimo 6,75 della scorsa stagione (ottenuto in 637 minuti e 8 presenze).
Il suo avvio è stato fulminante: un gol alla 2ª giornata contro il Don Peppino Cutropia — il suo settimo sigillo in giallorosso dal 2018 — e 3 assist totali, di cui due nel derby d'andata. Proprio contro il Rometta Marea ha sfoderato la sua miglior prestazione da 8 in pagella. Sul piano disciplinare ha pesato una sfortunata ed eccessiva espulsione nella gara interna contro il Tre Torri, che si aggiunge a 3 ammonizioni figlie della grinta messa in campo.
Purtroppo, il lavoro lo ha portato lontano dall'Italia proprio per le ultime 6 decisive gare. Tuttavia, Andrea è rimasto presente quotidianamente, supportando Mister e compagni da remoto. Il suo desiderio, condiviso da tutto l'ambiente, è quello di riuscire finalmente a disputare un campionato con presenza costante prima di appendere gli scarpini al chiodo. Un momento che tutti sperano arrivi il più tardi possibile: a quasi 32 anni (li compirà il prossimo 27 maggio), il Capitano ha ancora molto da dare e i tifosi giallorossi possono ben sperare di vederlo ancora a lungo guidare la squadra in campo
4 Ruben BONURA – IL JOLLY D’AUTORE
6,25 Media Voto - (535’ Minuti - 11 Partite - 1 Ammonizione)
Classe ’88 con un passato importante in Eccellenza, Ruben Bonura è arrivato alla Virtus grazie allo stretto legame con i cugini Boemi, diventando fin dal primo giorno una figura centrale dello spogliatoio. Nonostante qualche acciacco dovuto al ritorno in gioco dopo alcuni anni di stop, Ruben ha dimostrato una professionalità esemplare, mettendosi a completa disposizione di Mister Miceli. La sua duttilità è stata preziosa: si è fatto trovare pronto anche nel ruolo di difensore centrale per sostituire l’infortunato Antonino Boemi, garantendo affidabilità anche in un ruolo non suo.
Con 11 presenze totali (9 in campionato e 2 in coppa) e una media voto di 6,25, Ruben ha saputo incidere quando chiamato in causa. La sua miglior prestazione è arrivata nella sfida casalinga contro la capolista S.Pier Niceto, dove ha sfoderato una gara da 7 in pagella, risultando poco sotto la sufficienza (5,5) solo nella sfida interna contro il Garden Club.
Ma il suo impatto è andato ben oltre i novanta minuti: Ruben è stato un collaboratore prezioso per la società anche fuori dal terreno di gioco attraverso la sua Morgana Factory, curando l’abbigliamento tecnico e il materiale per il sorteggio, ma anche con SportMe per le dirette delle partite. Il suo legame con la causa giallorossa è stato totale, tanto da sedere in panchina per sostituire lo squalificato Mister Miceli nel finale di stagione. Un uomo spogliatoio e un jolly prezioso: la figura che ogni squadra vorrebbe avere per fare gruppo.
2 Rosario GRASSO – DEDIZIONE E PROSPETTIVA
5,37 Media voto (254’ minuti - 10 Partite)
Arrivato nel mercato di dicembre, il diciannovenne Rosario Grasso rappresenta la linea verde della Virtus Rometta. Nonostante la giovane età, ha saputo ritagliarsi il suo spazio collezionando 10 presenze totali (8 in campionato e 2 in coppa) per complessivi 254 minuti. La sua media voto di 5,37 è figlia di un percorso di crescita e dei vari esperimenti tattici in cui Mister Miceli lo ha coinvolto, trovando nel ragazzo una disponibilità totale a testarsi in diversi ruoli.
La caratteristica principale di Rosario è la fame di imparare: non manca quasi mai agli allenamenti, dimostrando una voglia di migliorarsi che è il miglior biglietto da visita per il suo futuro. Il punto più alto della sua stagione è stato il match casalingo contro il Garden Club, dove ha sfoderato una prestazione solida meritando la piena sufficienza.
Il suo percorso in giallorosso è accompagnato dal costante supporto del papà, il Dr. Grasso, presenza fissa anche in tutte le trasferte e figura vicina alla società sin dal tesseramento del figlio. Con questa serietà e l'umiltà di chi sa ascoltare i compagni più esperti, Rosario ha davanti a sé ampi margini di miglioramento per diventare un elemento sempre più affidabile nello scacchiere della Virtus.
13 Danilo CATALFAMO – SERIETÀ E QUALITÀ AL SERVIZIO DEL GRUPPO
6,50 Media Voto (365’ minuti - 7 Partite - 2 Assist)
Centrocampista dai modi gentili e dall'educazione esemplare, Danilo Catalfamo ha rappresentato per la Virtus Rometta un esempio di precisione e dedizione. Purtroppo, per motivi legati agli studi e alla difficoltà logistica nel raggiungere il campo da Messina, ha dovuto salutare la squadra dopo le prime 8 gare stagionali. Una scelta sofferta ma coerente con il suo carattere: per un ragazzo così preciso, non era possibile concepire un impegno parziale senza garantire la presenza costante agli allenamenti.
Nelle 7 partite disputate quest'anno (6 in campionato e 1 in coppa) per un totale di 365 minuti, Danilo ha mantenuto una solidissima media voto di 6,50, confermando esattamente l'ottimo rendimento della passata stagione. Il suo impatto è stato eccellente sin dal via: nella trasferta della 1ª giornata contro il Provinciale ha sfoderato la sua miglior prestazione, un 7,5 in pagella condito da un assist vincente. Un altro passaggio decisivo lo ha regalato nel derby di Coppa contro il Rometta Marea, a testimonianza di una visione di gioco superiore.
Il suo cammino in giallorosso è stato contraddistinto da una regolarità impressionante: Danilo non è mai sceso sotto la sufficienza, dimostrandosi un calciatore affidabile e di estrema sostanza. La Virtus perde un ragazzo per bene che ha sempre onorato la maglia, lasciando un ricordo positivo in tutto l'ambiente giallorosso.
5 Dario VENUTO – EQUILIBRIO, COSTANZA E SENSO DEL DOVERE
6,56 Media Voto (1292’ minuti - 16 Partite - 2 Gol Fatti - 1 Assist - 2 Ammonizioni - 1 Espulsione)
Con la maglia numero 5 sulle spalle, Dario Venuto a soli 21 anni ha appena concluso la sua quarta stagione con la Virtus Rometta, confermandosi un elemento affidabile e silenzioso del centrocampo. Il suo bottino totale di 7 gol in quattro anni racconta di un giocatore che sa dare il suo contributo sotto porta quando serve, pur mantenendo il focus principale sulla gestione del gioco. In questa stagione, Dario ha mantenuto una media voto solida di 6,56, frutto di prestazioni costanti e di una grande intelligenza tattica.
Le sue migliori partite stagionali sono arrivate nella prima parte del campionato: spiccano le prime due gare, la trasferta vittoriosa contro il Provinciale (dove ha segnato l’unico gol stagionale in campionato) e la sfida interna contro il Don Peppino Cutropia dove ha meritato un 7.5 in pagella. Notevole e con lo stesso voto anche la sua prova nel derby di Coppa contro il Rometta Marea, impreziosita dal suo secondo gol stagionale, mentre nella trasferta di Nizza di Sicilia contro La Cantera Futbol ha messo a referto un prezioso assist.
Questa stagione è stata però segnata da una prova di carattere: un problema di salute lo ha costretto ai box per circa due mesi nella prima parte del girone di ritorno. La sua assenza ha tolto alla squadra un riferimento tattico. Dario ha dimostrato un attaccamento alla maglia esemplare, mettendosi a disposizione di Mister Miceli anche come terzino destro per sostituire l'assente Edoardo Boemi, interpretando il ruolo con ordine e umiltà.
Nonostante l'espulsione rimediata nell'ultima gara contro il Garden Club (un rosso apparso eccessivo per l'entità dei falli), la sua annata resta di alto profilo. Con 16 presenze totali e 1292 minuti giocati, Dario si conferma un pilastro della Virtus: un giocatore di poche parole e tanto lavoro, capace di garantire quella leadership silenziosa necessaria per la solidità di tutto il gruppo giallorosso.
19 Tino IORIO – L’INTRAMONTABILE CLASSE AL SERVIZIO DEL GRUPPO
6,12 Media voto (630’ minuti - 12 Partite - 1 Gol Fatto - 3 Ammonizioni)
Ci sono giocatori per i quali la carta d'identità è solo un numero, e Tino Iorio ne è la prova vivente. Classe 1977, ma con la grinta e la voglia di un ragazzino, Tino è stato il "colpo" d'esperienza del mercato di dicembre, fortemente voluto da Mister Miceli in un momento di grande necessità per la squadra. Nonostante le difficoltà legate agli impegni lavorativi, ha rimesso a lucido gli scarpini con l’entusiasmo di chi ha ancora molto da dare, mettendosi subito al servizio della causa giallorossa.
In 12 partite e 630 minuti totali, ha garantito solidità e carisma, chiudendo con una media voto di 6,12. Il momento più alto della sua stagione è stato senza dubbio lo splendido gol al volo da fuori area a Saponara: una perla balistica che gli è valsa la miglior prestazione stagionale con un meritato 7,5 in pagella. Ma l'impatto di Tino si è visto fin dal primo istante: un 7 pieno all'esordio casalingo contro l'Unime e un'altra prova da leader nella vittoria in trasferta nel derby.
La sua presenza è stata fondamentale per infondere calma e sicurezza ai compagni più giovani. Tino ha dimostrato che con la giusta mentalità si può essere determinanti a qualsiasi età, confermandosi un veterano esemplare capace di farsi trovare pronto con qualità e professionalità.
15 Fabio LISA – CORSA E PROSPETTIVA SULLA FASCIA
6,50 Media Voto (163’ minuti - 3 Partite - 1 Gol Fatto)
Classe 2007, Fabio Lisa rappresenta uno dei profili romettesi più giovani che hanno vestito la maglia della Virtus nelle ultime tre stagioni. Esterno di centrocampo dotato di ottima spinta, Fabio quest'anno ha mostrato una crescita netta rispetto al passato elevando il suo rendimento fino a una lusinghiera media voto di 6,50 in 3 partite (lo scorso campionato era stata di 5,70).
Nonostante i soli 163 minuti totali, ha saputo ritagliarsi momenti di grande protagonismo. Il punto più alto è stato senza dubbio il derby di Coppa d'andata contro il Rometta Marea: entrato per 18 minuti di pura intensità, ha trovato la via del gol meritandosi un 7 in pagella. Ha confermato le sue doti di corridore e di uomo d'equilibrio anche nella gara giocata da titolare contro l'Unime in casa, dove ha presidiato la fascia con ordine guadagnandosi un solido 6,5.
La voglia di giocare con maggiore continuità lo ha portato a scegliere il trasferimento al Torregrotta U21 in Terza Categoria dopo 10 partite. Tuttavia, il suo legame con Rometta resta fortissimo e non si esclude un suo possibile ritorno in giallorosso per il prossimo anno. La Virtus osserva con interesse la sua crescita, sapendo di poter contare in futuro su un esterno giovane con buone potenzialità.
22 Francesco ARNÒ – IL DEBUTTANTE DEI RECORD
6,08 Media Voto (729’ minuti - 15 Partite - 1 Assist - 1 Ammonizione)
Il futuro della Virtus Rometta ha un nome e un cognome: Francesco Arnò. Classe 2010, Francesco ha scritto una pagina indelebile della storia giallorossa esordendo a soli 15 anni e 28 giorni, un record assoluto di precocità per la nostra società. Cresciuto nelle giovanili del Torregrotta, ha scelto con forza di vestire i colori del suo paese, trovando in Mister Miceli un tecnico capace di credere in lui fin dal primo giorno e di inserirlo con fiducia nelle rotazioni della prima squadra.
Fratello d'arte (il fratello Andrea è un altro pilastro del centrocampo), Francesco si è integrato perfettamente in un gruppo che lo ha adottato come un "piccolo grande uomo". In questa stagione ha collezionato ben 15 presenze per un totale di 729 minuti, dimostrando una maturità sorprendente: la sua media voto di 6,08 è un risultato eccezionale per un esordiente della sua età. Ha saputo gestire le emozioni dei grandi palcoscenici, scendendo in campo da titolare per ben 7 volte (5 in campionato e 2 in coppa) e meritandosi un bel 6,5 in pagella in quattro occasioni diverse.
Centrocampista ordinato e corretto (una sola ammonizione in tutta la stagione), ha messo a referto anche un prezioso assist per Martino Arnò nel vittorioso derby in trasferta contro il Rometta Marea alla 10ª giornata. Sotto l'ala protettiva di veterani (anche se giovanissimi) come Peppe Insana e Dario Venuto, Francesco ha tutto il tempo per limare i difetti e crescere ancora. Un ringraziamento speciale va anche alla costante presenza del padre Roberto sempre pronto a collaborare con la dirigenza per la cura del campo e le trasferte.
23 Giuseppe INSANA – IL METRONOMO E L'ANIMA DEL CENTROCAMPO
6,32 Media Voto (1847 ‘ minuti – 23 Partite – 4 Assist - 5 Ammonizioni)
Romettese doc e classe 2003, Peppe Insana ha appena concluso la sua terza stagione in giallorosso, confermandosi il vero equilibratore della squadra. Insieme all'amico di sempre Dario Venuto, con cui ha condiviso il percorso nelle giovanili del Torregrotta, ha scelto di sposare il progetto della Virtus per amore del proprio paese. Un legame profondo che ricalca le orme del padre Stefano, storico numero 10 e capitano della Ramet degli anni '80: Peppe ne raccoglie l'eredità tecnica in ogni partita, portando avanti con orgoglio la tradizione di famiglia. Nelle ultime 6 partite della stagione, ha avuto l'onore di indossare proprio quella maglia numero 10 (ceduta dal capitano Mangano), onorandola con la dignità e la classe che lo contraddistinguono.
I numeri di Peppe parlano di un giocatore indispensabile: con 1847 minuti giocati in 23 gare (20 di campionato e 3 di coppa), è stato l'uomo ovunque di Mister Miceli. La sua importanza è sottolineata da un dato statistico emblematico: ha saltato una sola partita in tutto l'anno e, in quella circostanza, la Virtus ha rimediato la prima sconfitta stagionale. Pur non avendo trovato la via della rete quest'anno, si è confermato il miglior rifinitore della squadra con ben 4 assist, record stagionale per la Virtus.
Con una media voto di 6,32, Peppe ha saputo alzare il livello nei momenti che contano. La sua prestazione da incorniciare è arrivata nella 21ª giornata nel derby contro il Rometta Marea: una partita giocata con il cuore, dove ha sfiorato il gol e servito a Currò l'assist del vantaggio, meritandosi un eccellente 7,5 in pagella. Altre tre prove di spessore (voto 7) sono arrivate contro Provinciale, Don Peppino Cutropia e nella battaglia in casa contro la capolista S.Pier Niceto. Qualità, visione di gioco e un senso di appartenenza viscerale fanno di Insana il cuore pulsante del centrocampo romettese.
8 Andrea ARNÒ – IL VALORE AGGIUNTO
6,50 Media Voto (1556’ minuti – 18 Partite – 6 Gol Fatti – 1 Assist)
Se c'è un giocatore capace di spostare gli equilibri nella Virtus Rometta, quello è senza dubbio Andrea Arnò. Classe 2005, il numero 8 giallorosso ha concluso la sua terza stagione in squadra confermandosi un centrocampista con un fiuto del gol fuori dal comune. Nonostante un inizio in salita, che lo ha visto costretto ai box per infortunio nelle prime cinque gare, Andrea è rientrato in campo dimostrando di essere il vero valore aggiunto dello scacchiere tattico di Mister Miceli.
I suoi numeri stagionali sono impressionanti: 6 reti siglate (di cui una su rigore) in soli 1556 minuti. Questo apporto porta il suo bottino totale con la maglia della Virtus alla cifra tonda di 12 gol in tre anni, una media realizzativa altissima per il suo ruolo. Oltre ai gol, Andrea sa essere decisivo anche come uomo assist: suo è stato il passaggio vincente per il gol di Ruggeri nella fondamentale vittoria di misura (1-0) alla 14ª giornata contro il S.Pier Niceto.
La crescita rispetto allo scorso campionato è evidente non solo nella media voto (salita a 6,5), ma anche in un dato disciplinare straordinario: ha chiuso la stagione con zero ammonizioni tra campionato e coppa, segno di una pulizia d'intervento e di una maturità non comuni. Il punto più alto della stagione resta la doppietta contro l'Unime (voto 8 ), seguita dalla prestazione da leader nel derby vinto in trasferta (voto 7,5).
Proprio come il fratello Francesco, anche Andrea è cresciuto nelle giovanili del Torregrotta, lo stesso vivaio che ha svezzato i compagni di reparto Insana e Venuto. Un DNA calcistico comune che si vede nell'intesa in campo. Andrea oggi unisce quantità, qualità e una correttezza esemplare, confermandosi un giocatore moderno, letale negli inserimenti e fondamentale per le ambizioni della Virtus.
- ATTACCANTI -
21 Gael MOLA – BREVE, INTENSO E DECISIVO
7,00 Media Voto (108’ minuti – 4 Partite – 1 Gol Fatto)
Ci sono giocatori che non hanno bisogno di centinaia di minuti per dimostrare il proprio valore, e Gael Mola è sicuramente uno di questi. Classe 2005, il trequartista argentino ha vestito la maglia della Virtus solo per una manciata di partite, ma il suo passaggio a Rometta è stato tutt’altro che banale. Nonostante abbia dovuto lasciare la squadra anzitempo per motivi lavorativi, Gael ha mostrato lampi di classe purissima che hanno fatto sognare l'ambiente.
Il suo esordio alla 4ª giornata contro la Vigor Itala resta uno dei momenti più emozionanti della stagione: entrato nella mezz’ora finale, ha fatto esplodere di gioia tifosi e compagni con un gol d'autore che ha sigillato la partita, regalandogli un meritato 7,5 in pagella. In totale ha collezionato appena 108 minuti tra campionato e coppa; un'esperienza lampo che gli ha permesso di chiudere con una media voto di 7,00, un dato basato sulle uniche due gare in cui è andato a referto (il 7,5 del gol e un solido 6,5 nella sfida di coppa contro il Rometta Marea).
È un vero peccato per la Virtus aver perso un talento del genere nel corso dell'anno; la sua capacità di saltare l'uomo e la sua visione di gioco sarebbero state armi tattiche preziosissime per cambiare l'inerzia delle partite a gara in corso. Gael Mola rimane la "bella sorpresa" di questa stagione: un ragazzo tecnicamente sopraffino che, nei pochi istanti trascorsi in giallorosso, ha confermato quanto il DNA calcistico argentino possa fare la differenza.
19 Ceesay FABURAMA – BREVE PARENTESI DI SACRIFICIO
6,26 Media Voto (107’ minuti – 4 Partite)
Classe 1997 e originario del Gambia, Faburama è ormai un volto stimato nel nostro territorio, dove si è integrato perfettamente nel corso degli anni. In questa stagione il suo cammino con la Virtus è stato purtroppo limitato nel minutaggio, ma la sua presenza è stata costante per buona parte del torneo: è rimasto infatti nel gruppo fino alla 13ª giornata, quando ha collezionato la sua ultima panchina stagionale. In precedenza, era stato a disposizione di Mister Miceli anche alla 4ª, 6ª e 9ª giornata, dimostrando attaccamento alla maglia nonostante le difficoltà lavorative.
Nei 107 minuti effettivamente giocati, Faburama ha cercato di dare il massimo, collezionando tre presenze da subentrato nelle prime tre giornate e una maglia da titolare nella sfida di Coppa contro il Rometta Marea. Sebbene non sia arrivata la gioia del gol, ha chiuso con una media stagionale di 6,25, frutto del 6,5 ottenuto in coppa e della sufficienza piena (6) nell'esordio di campionato. La sua disponibilità e il suo spirito di squadra restano un esempio positivo di integrazione per tutto lo spogliatoio giallorosso.
17 Piero SGRÒ – TALENTO E SACRIFICIO SUI BINARI GIALLOROSSI
6,25 Media Voto (862’ minuti - 16 Partite – 1 Gol Fatto – 2 Assist - 2 Ammonizioni - 1 Espulsione)
Classe 2000, Piero Sgrò è approdato alla Virtus spinto dal forte legame di amicizia con il Presidente Saija, portando nello spogliatoio tecnica ed esperienza. La sua stagione è stata una sfida costante tra passione e dovere: la professione di Macchinista nelle FS ha spesso reso difficile la continuità negli allenamenti, portando a scelte tecniche che lo hanno visto partire solo 8 volte da titolare su 16 presenze complessive (862 minuti). Nonostante qualche panchina di troppo dovuta alle difficoltà logistiche, il suo valore tecnico non è mai stato in discussione.
Le sue migliori prestazioni sono arrivate proprio contro il Rometta Marea, la sua "vittima" preferita. Il picco massimo lo ha raggiunto nella gara d'andata di Coppa Trinacria in trasferta, dove ha sfoderato una prestazione da 8 pieno, trascinando la squadra con un gol e un assist. Si è ripetuto con un eccellente 7,5 nella sfida di ritorno in casa, confermando che i derby giallorossi lo esaltano particolarmente. Di contro, la stanchezza di una stagione intensa si è fatta sentire nell'ultimo atto a Nizza contro il Garden Club Me, dove ha rimediato il suo voto più basso (5).
Il destino è stato beffardo nel recupero contro il Saponara: Piero aveva trovato la via della rete, ma il ritiro anticipato degli avversari ha trasformato il risultato in un 3-0 a tavolino, annullando la sua marcatura. Oltre al gol in coppa, resta a referto un altro assist prezioso nella 10ª giornata di campionato sempre contro il Rometta M. Nonostante una media voto non esaltante di 6,25, Piero ha dimostrato di essere un lusso per la categoria, capace di giocate decisive ogni volta che i binari del lavoro e del calcio sono riusciti a incrociarsi.
11 Giovanni LO PRESTI – UNA STAGIONE TRA INFORTUNI E PRESENZE A SINGHIOZZO
6.00 Media Voto (257’ minuti – 6 Partite – 1 Assist)
Classe 1999, Giovanni ha tagliato il traguardo della sua terza stagione consecutiva in giallorosso. Anche se quest'anno il gol è mancato, restano nella memoria le 4 reti siglate nella sua prima annata con la Virtus. In questo campionato il suo contributo si è fermato a 257 minuti distribuiti in 6 presenze, ma è riuscito comunque a risultare decisivo con un assist prezioso nella vittoria casalinga contro la Vigor Itala alla 4ª giornata.
L'avvio era stato molto positivo, con una condizione fisica che gli aveva permesso di brillare soprattutto contro il Don Peppino Cutropia (voto 6,5). Purtroppo, un lungo infortunio ha condizionato pesantemente il resto del suo cammino, costringendolo a guardare i compagni dalla tribuna per gran parte del torneo. Dopo il rientro e l'ultima panchina alla 16ª giornata, la sua presenza agli allenamenti si è fatta meno costante; di conseguenza, Mister Miceli ha preferito dare spazio a chi garantiva maggiore continuità nella preparazione settimanale.
Giovanni chiude questa stagione con una media voto del 6 pieno, un rendimento che conferma le sue qualità tecniche ogni volta che è stato chiamato in causa, nonostante le oggettive difficoltà fisiche incontrate lungo il percorso.
29 Filippo CANGEMI – UN’ALTERNATIVA PER IL GIRONE DI RITORNO
5,91 Media Voto (253’ minuti – 9 Partite – 1 Gol Fatto - 1 Ammonizione)
Classe 2002, Filippo Cangemi si è aggregato al gruppo giallorosso con il mercato di inizio dicembre, offrendo una soluzione in più a Mister Miceli per le rotazioni offensive. In totale ha collezionato 9 presenze in campionato (di cui 2 da titolare) e una presenza in Coppa Trinacria, per complessivi 253 minuti passati sul rettangolo verde.
Il momento migliore della sua stagione è legato alla larghissima vittoria per 7-0 contro il Rometta Marea: in quell'occasione Filippo ha trovato la sua unica rete stagionale, portando a casa un bel 7 in pagella. Di contro, ha sofferto nella trasferta di Itala, dove ha rimediato il suo voto più basso (5). Come accaduto per altri compagni, anche la sua parabola alla Virtus si è affievolita nel finale di stagione: la sua assenza costante agli allenamenti nelle ultime settimane ha portato Mister Miceli a non convocarlo per le ultime due gare di campionato.
Chiude la sua annata con una media voto di 5,91. Pur partendo spesso dalla panchina, Cangemi si è messo a disposizione come valida alternativa nel reparto avanzato nella parte centrale del torneo, riuscendo a mettere la propria firma nel tabellino dei marcatori in uno dei successi più rotondi della squadra.
18 Alessandro CURRÒ – L’ESPERIENZA E LA VOGLIA DI UN RAGAZZINO
5,93 Media Voto (1017’ minuti, 18 Partite, 1 Gol Fatto, 1 Assist - 2 Ammonizioni)
Classe 1981, Alessandro Currò è il veterano per eccellenza dello spogliatoio giallorosso, un giocatore che porta con sé il fascino del calcio di una volta, legato ai tempi della Pinetina con la vecchia Ramet. Giunto al suo secondo anno alla Virtus, Alessandro ha dimostrato che l'età è solo un numero: nonostante le 45 candeline, ha messo a disposizione del gruppo una costanza encomiabile, non mancando quasi mai a un allenamento e confermandosi un elemento prezioso per l'equilibrio dello spogliatoio.
In questa stagione il suo impiego è cresciuto verticalmente, diventando una presenza costante con ben 1017 minuti giocati. In totale ha collezionato 18 presenze (16 in campionato e 2 negli ottavi di finale di Coppa Trinacria), partendo titolare per ben 12 volte. La sua miglior prestazione stagionale (voto 7) è arrivata proprio nella penultima di campionato contro il Rometta Marea, dove ha trovato la gioia del suo unico gol stagionale. Oltre alla rete nel derby, resta a referto l'assist per Andrea Arnò nella trasferta contro l'Alì Terme.
In un calcio sempre più rapido, Alessandro ha risposto con il posizionamento e una passione smisurata, mettendo la sua firma su 18 battaglie stagionali e chiudendo con una media voto di 5,93. Un esempio di professionalità per i compagni più giovani e una risorsa su cui Mister Miceli ha potuto contare ciecamente, con la speranza che Alessandro voglia continuare ancora a correre dietro a un pallone ovviamente con la maglia della Virtus.
7 Marco SPADARO – LAMPI DI TALENTO E DIFFICOLTÀ LOGISTICHE
6,34 Media Voto (1065’ minuti - 17 Partite - 7 Gol Fatti - 2 Assist)
Classe 2005, Marco Spadaro ha vissuto una stagione a due facce, chiudendo con una media voto di 6,34. Con 1065 minuti totali e 17 presenze (14 in campionato e 3 in Coppa Trinacria), di cui 12 da titolare, il giovane attaccante ha mostrato buone cose soprattutto nella prima parte del torneo, nonostante le oggettive difficoltà nel garantire la presenza costante agli allenamenti dovuta agli spostamenti da Messina.
Il suo campionato è partito forte alla prima giornata: nel 4-1 contro il Provinciale ha ottenuto il suo voto più alto (8,5) grazie a una doppietta e un assist. Un altro picco è stato il match della 10ª giornata a Rometta Marea, dove ha siglato un’altra doppietta guadagnandosi un 8 in pagella. Oltre a queste reti e a quella contro il Don Peppino Cutropia, Marco ha fornito un assist nella trasferta contro La Cantera Futbol alla 6ª giornata.
In Coppa Trinacria ha messo a segno 2 reti, portando il suo bottino complessivo a 7 gol stagionali. Tuttavia, dopo un avvio travolgente, il suo rendimento è calato vistosamente: la minore presenza sul campo di allenamento ne ha condizionato la tenuta e la lucidità, impedendogli di mantenere lo stesso livello di incisività fino alla fine del campionato.
30 Giuseppe RUGGERI – ESPERIENZA E PRAGMATISMO DAL MERCATO INVERNALE
6,27 Media Voto (783’ minuti - 11 Partite - 2 Gol Fatti - 1 Ammonizione - 1 Espulsione)
Giuseppe "Peppino" Ruggeri si è unito alla Virtus nel mercato di dicembre, arrivando dal Rometta Marea, squadra con cui nella prima parte di campionato aveva già messo a segno 4 reti. In giallorosso ha collezionato 11 presenze totali (9 in campionato e 2 in Coppa Trinacria) per complessivi 783 minuti di gioco, mantenendo una media voto di 6,27. Un dettaglio della sua stagione è che ha segnato contro la Virtus nel derby di coppa, siglando la rete della bandiera per il Rometta Marea.
La sua miglior partita in giallorosso è stata senza dubbio quella contro la capolista S. Pier Niceto: una prestazione da 8 in pagella impreziosita dalla rete decisiva per l'1-0 finale, che aveva rilanciato le ambizioni della squadra. Di contro, la sua peggior gara è stata al debutto nel girone di ritorno in casa contro il Provinciale, dove non è andato oltre il 5 in pagella, in una giornata opaca che ha coinvolto l'intero collettivo. Ha trovato la via del gol anche contro l'Alì Terme, una marcatura di rapina che aveva portato momentaneamente in vantaggio i compagni, prima che la gara cambiasse volto nella ripresa dopo l'espulsione di Boemi.
Il finale di stagione è stato purtroppo condizionato dall'episodio di Saponara: una reazione a un pugno ricevuto da un avversario a fine partita gli è costata 2 giornate di squalifica, impedendogli di scendere in campo nelle ultime due sfide di campionato. Nonostante un bottino di reti non elevatissimo, Peppino è stato un esempio di professionalità, quasi sempre presente agli allenamenti e con una voglia e un entusiasmo fuori dal comune che, nei giovani oggi purtroppo, non sempre si vedono.
9 Martino ARNÒ – IL BOMBER STORICO TRA LUCI E OMBRE
6,16 Media Voto (1423’ minuti - 22 Partite - 8 Gol Fatti - 1 Assist - 4 Ammonizioni)
Con 41 reti complessive siglate in maglia giallorossa in 5 stagioni, Martino Arnò resta il nome di riferimento per l'attacco della Virtus, anche se i numeri di quest'anno raccontano una stagione meno brillante della precedente. Nonostante sia stato ancora una volta il miglior marcatore della squadra con 8 gol totali (7 in campionato e 1 in Coppa Trinacria), il distacco dai 14 gol della passata stagione è netto. In totale ha collezionato 22 presenze (19 in campionato e 3 in coppa) per 1423 minuti giocati, chiudendo con una media voto di 6,16.
Il suo picco stagionale resta la trasferta della 10ª giornata contro il Rometta Marea: una prestazione da 8 in pagella dove, in soli 34 minuti, ha messo a segno una doppietta e servito il suo unico assist stagionale. Durante il campionato ha saputo comunque offrire sprazzi del suo valore, collezionando cinque 7 in pagella e dimostrando di saper essere sempre pericoloso ogni volta che è sceso in campo con la giusta serenità mentale.
Tuttavia, il finale di stagione ha lasciato un po' di amaro in bocca. Tra qualche episodio sfortunato e il rammarico per alcuni gol sbagliati — pesante su tutti l'occasione contro l'Alì Terme che avrebbe potuto regalare la vittoria — il bomber è apparso meno lucido del solito. La minore continuità agli allenamenti ne ha poi condizionato la forma fisica, portando a diverse insufficienze che hanno reso questa annata lontana dai suoi standard abituali.
- MISTER -
Mister Piero MICELI – QUATTRO ANNI DI PASSIONE E SFIDE
6,43 Media Voto (8 Ammonizioni - 1 Espulsione)
Alla sua quarta stagione sulla panchina giallorossa, Mister Piero Miceli ha guidato la squadra con una media voto di 6,43, grazie a una prima parte di campionato di altissimo livello. Dopo la promozione in Seconda Categoria nel 2022/23, l'obiettivo playoff è sfumato solo nel finale, condizionato da una serie di circostanze avverse e da una sfortuna non comune.
La stagione ha toccato l'apice con la vittoria contro la capolista S. Pier Niceto (voto 8 ), preparata alla perfezione, e con il successo a Pagliara contro il Tre Torri. La gestione del gruppo nel girone di ritorno è stata però la sfida più complessa. Il Mister ha applicato un rigore tecnico e comportamentale concordato sin dall'inizio con la società, che gli ha sempre garantito — come è giusto che sia — carta bianca sulle scelte. Questo lo ha portato a dover gestire con fermezza talenti come il bomber Martino Arnò e Piero Sgrò: entrambi, pur essendo elementi di spicco, hanno visto il loro impiego ridotto a causa delle assenze agli allenamenti. In nome della coerenza, è stato dato spazio a chi, come Currò, garantiva presenza costante, anche se questo rigore non sempre ha trovato riscontro nei risultati sul campo.
Il cammino è stato ulteriormente ostacolato da espulsioni pesanti ed esagerate, come quelle di A.Boemi e del capitano Mangano, che hanno compromesso le sfide cruciali contro Alì Terme e Tre Torri in casa. Nonostante una difesa diventata più solida dopo l'innesto di Pergolizzi, la squadra ha faticato a segnare con la frequenza dell'andata. Tra gli infortuni pesanti (A. Arnò, D. Venuto, E. Boemi) e la squalifica che lo ha costretto in tribuna nel finale, il Mister ha comunque lottato fino all'ultima giornata, guidando con coerenza una rosa complessa.
LE MIE CONSIDERAZIONI FINALI
Scrivere questo resoconto mi riporta al 2018. Questa avventura è nata con un amico fraterno che portiamo tutti nel cuore: Paolo Bombara. Paolo non è stato solo il nostro primo Mister, ma l’esempio di dignità che ha dato vita alla Virtus prima di lasciarci nel 2019. Vedere questi colori ancora in campo, ogni singola partita, è stato per me il modo più autentico per onorare la sua memoria e i suoi valori.
In questi anni siamo cambiati, io stesso ho appeso le scarpe al chiodo nel 2020 a 44 anni, passando dal campo alla gestione della nostra pagina Facebook. Una passione viscerale, a volte forse esagerata, che mi ha portato a vivere le dirette con un coinvolgimento tale da farmi scappare, ogni tanto, qualche parola di troppo nel calore del momento. Ma è sempre stata, puramente, la voce del cuore.
Quest'anno le cose sono cambiate ancora. In casa le dirette sono state affidate a Sport Me su YouTube — e ringrazio Marco e i suoi collaboratori per la professionalità e per essere stato sempre "sul pezzo" — mentre io mi sono ritagliato qualche spazio in qualche trasferta. Oggi, vivendo a 15 chilometri dalla Pinetina, la distanza fisica inizia a pesare e non mi permette più di vivere quotidianamente lo spogliatoio e il campo come un tempo.
Per quanto riguarda le pagelle, i giudizi tecnici e tutti gli articoli delle partite che ho scritto con grande dedizione, ci tengo a precisare che la responsabilità è totalmente mia e personale. Come negli anni passati, ho curato ogni scritto con estrema passione, cercando di raccontare i fatti con onestà ma facendolo, inevitabilmente, sempre a modo mio: con la mia visione, la mia sensibilità e quel pizzico di soggettività che nasce dall'amore per questi colori.
Un ringraziamento speciale va ai nostri sponsor e tifosi, che non ci hanno mai fatto mancare il loro calore. In particolare, un grazie sentito a Nino Merlino, che quest'anno è stato vicinissimo alla squadra seguendoci anche in diverse trasferte con una passione incredibile. Un grazie va a Mister Piero Miceli e al suo staff tecnico, nelle persone di Ciccio Furnari e Fabrizio Merlino, per il lavoro svolto con passione anche durante questa stagione.
Ringrazio infine il Presidente Tonino Saija e tutti i dirigenti che, ognuno nel suo ruolo e con immensi sacrifici, continuano a portare avanti questo splendido progetto. La mia speranza più grande è che si possa continuare a coltivare questo sogno nel nome di Paolo e dei valori che ci ha lasciato, mettendoci sempre la stessa passione e lo stesso impegno per questi colori.
Comunque vada, l’amore che ho per la Virtus non avrà mai fine.
Sempre Forza Virtus Rometta.
Piero Venuto
- CLASSIFICHE -
NOTE STATISTICHE RAPIDE:
- Stakanovista: Davide Papale è l'unico ad aver superato la soglia dei 2100 minuti.
- Presenze record: Peppe Insana è il giocatore che è sceso in campo più volte (23 partite su 21 di campionato + 3 di coppa).
PS: Non consideriamo le 2 partite vinte a tavolino contro Saponara in Campionato e Rometta Marea in Coppa Trinacria.
- Efficienza: Tindaro Pergolizzi entra in top 10 con 1352 minuti nonostante abbia giocato solo 14 partite, a dimostrazione di quanto sia stato centrale dal suo arrivo a dicembre.
CLASSIFICA MINUTI GIOCATI TOP 10
(fra parentesi le partite giocate)
1° Davide PAPALE 2133’ (22)
2° Giuseppe NASTASI 2025’ (21)
3° Angelo PAGLIARIN 1981’ (21)
4° Giuseppe INSANA 1847’ (23)
5° Andrea ARNÒ 1556’ (18)
6° Edoardo BOEMI 1550’ (16)
7° Antonino BOEMI 1445’ (16)
8° Martino ARNÒ 1423’ (22)
9° Tindaro PERGOLIZZI 1352’ (14)
10° Dario VENUTO 1292’ (16)
ANALISI DEI "TOP"
- Dominio Difensivo: Il podio è interamente occupato da difensori (Pergolizzi, A. Boemi e Pagliarin), a testimonianza di quanto il reparto arretrato sia stato il punto di forza tecnico della stagione.
- Muro di Dicembre: Tindaro Pergolizzi si prende il primo posto assoluto: il suo arrivo a metà stagione ha alzato incredibilmente la qualità media delle prestazioni.
- Costanza: Menzione speciale per Angelo Pagliarin che, nonostante l'altissimo numero di presenze (21), riesce a mantenere una media altissima del 6,59.
CLASSIFICA MIGLIOR MEDIA VOTO TOP 10
- su un minimo di 10 gare giocate -
(fra parentesi le partite giocate)
1° Tindaro PERGOLIZZI 6,82 (14)
2° Antonino BOEMI 6,81 (16)
3° Angelo PAGLIARIN 6,59 (21)
3° Edoardo BOEMI 6,59 (16)
5° Dario VENUTO 6,56 (16)
6° Andrea MANGANO 6,54 (12)
7° Giuseppe NASTASI 6,50 (21)
7° Andrea ARNÒ 6,50 (18)
9° Marco SPADARO 6,34 (17)
10° Giuseppe INSANA 6,32 (23)
CONSIDERAZIONI SUI MARCATORI:
- Il Bomber: Nonostante un'annata con qualche ombra, Martino Arnò si conferma il capocannoniere della squadra, portando il suo bottino storico in giallorosso a quota 41 reti.
- Cooperativa del gol: La forza della Virtus quest'anno è stata la varietà: ben 16 marcatori differenti.
- Difesa d'attacco: Impressionante il contributo dei difensori, con Antonino Boemi (3 gol), Angelo Pagliarin (2 gol) e Tindaro Pergolizzi e Giuseppe Nastasi (1 gol a testa) capaci di pesare come veri e propri attaccanti aggiunti.
- L'efficacia dei nuovi: Marco Spadaro si piazza al secondo posto con 7 reti, dimostrando, nonostante gli alti e bassi, di essere stato l'innesto offensivo più prolifico della stagione.
CLASSIFICA MARCATORI
1° Martino ARNÒ 8 Attaccante
2° Marco SPADARO 7 Attaccante
3° Andrea ARNÒ 6 Centrocampista
4° Antonino BOEMI 3 Difensore
5° Angelo PAGLIARIN 2 Difensore
5° Dario VENUTO 2 Centrocampista
5° Giuseppe RUGGERI 2 Attaccante
8° Giuseppe NASTASI 1 Difensore
8° Tindaro PERGOLIZZI 1 Difensore
8° Andrea MANGANO 1 Centrocampista
8° Tino IORIO 1 Centrocampista
8° Fabio LISA 1 Centrocampista
8° Gael MOLA 1 Attaccante
8° Filippo CANGEMI 1 Attaccante
8° Piero SGRÒ 1 Centrocampista
8° Alessandro CURRÒ 1 Attaccante
ANALISI DEI "RIFINITORI"
- Il Re dei Passaggi: Peppe Insana si conferma l'uomo ovunque della manovra giallorossa, chiudendo come miglior assistman della squadra. Un dato che, unito al record di presenze, lo consacra come motore del centrocampo.
- Il Capitano non Tradisce: Nonostante le sole 12 presenze, Andrea Mangano si piazza al secondo posto solitario con 3 assist, confermando una qualità tecnica superiore.
- Difesa di Qualità: È interessante notare come i difensori non si limitino a segnare (come visto nella classifica gol), ma partecipino attivamente alla creazione: Antonino Boemi, Pagliarin, Edoardo Boemi e Pergolizzi hanno tutti contribuito con passaggi vincenti.
- Il Futuro è Servito: Menzione per il giovane Francesco Arnò (classe 2010) che, al suo primo anno tra i grandi, ha già messo a referto il suo primo assist stagionale nel derby.
CLASSIFICA ASSIST
1° Giuseppe INSANA 4 Centrocampista
2° Andrea MANGANO 3 Centrocampista
3° Antonino BOEMI 2 Difensore
3° Danilo CATALFAMO 2 Centrocampista
3° Piero SGRÒ 2 Centrocampista
3° Marco SPADARO 2 Attaccante
7° Angelo PAGLIARIN 1 Difensore
7° Edoardo BOEMI 1 Difensore
7° Tindaro PERGOLIZZI 1 Difensore
7° Dario VENUTO 1 Centrocampista
7° Andrea ARNÒ 1 Centrocampista
7° Francesco ARNÒ 1 Centrocampista
7° Martino ARNÒ 1 Attaccante
7° Alessandro CURRÒ 1 Attaccante
7° Giovanni LO PRESTI 1 Attaccante