16/08/2026
Quarantatré anni, una storia da raccontare e un pezzo di Roma che, ancora oggi, conserva tutto il sapore di quella grande stagione.
Questa è la bandiera ufficiale realizzata nel 1983 dall’azienda romana Arte della Bandiera per celebrare la vittoria dello Scudetto 1982/83. Un vessillo che nel tempo è diventato uno dei più iconici e ricercati tra quelli prodotti in quegli anni.
Al centro troviamo la formazione della Roma Campione d’Italia, ma anche qui non mancano quei piccoli dettagli che, per chi colleziona e guarda con attenzione questi oggetti, raccontano molto più di quanto possa sembrare.
Nella prima fila in alto, infatti, manca Roberto Scarnecchia, ceduto al Napoli nell’ottobre del 1982. Nella fotografia ufficiale utilizzata per i poster, Scarnecchia era invece presente, accanto a Paolo Alberto Faccini in alto a sinistra. Manca, inoltre, Maurizio "Ramon" Turone (a novembre al Bologna), il cui posto vicino a Pruzzo è stato preso da Michele Nappi. Per la stampa della bandiera si intervenne quindi sulla fotografia, eliminandoli dalla formazione.
E c’è un’altra curiosità: sulle maglie dei giocatori, nella versione stampata sulla bandiera, venne aggiunto lo scudetto tricolore. Un piccolo dettaglio che non apparteneva alla fotografia originale e che rende ancora più particolare questa versione.
Intorno alla squadra si sviluppa tutta la grafica che ha reso questo vessillo immediatamente riconoscibile: il grande di sulla sinistra, il tipogramma “as roma” al centro e lo scudetto con l’annata sulla destra. Sotto, il motivo ornamentale tricolore accompagna la grande scritta “Campioni d’Italia”.
E proprio il Lupetto merita uno sguardo particolare. L’occhio, nella stampa, è decisamente fuori scala rispetto al disegno originale: enorme, quasi sproporzionato. Un dettaglio curioso che ci ricorda come, anche sui prodotti ufficiali realizzati con i diritti d’uso dei simboli della Roma, il controllo grafico da parte della società fosse tutt’altro che rigoroso.
Sono piccoli errori, modifiche e particolarità come queste a rendere oggi questi oggetti ancora più affascinanti. Perché non raccontano soltanto una vittoria, ma anche il modo in cui quella vittoria venne celebrata e fissata nella memoria dei tifosi.
Questa bandiera ha oggi 43 anni ed è sempre rimasta nelle mani di Maurizio Rinaldi, follower della nostra pagina, che l’ha custodita con l’affetto e la devozione di un tifoso e di un collezionista.
Circa 150 × 90 cm di storia giallorossa.
Una bandiera che ha attraversato quattro decenni senza perdere il suo significato: quello di una Roma finalmente Campione d'Italia