01/08/2025
In risposta alle gravi inesattezze diffuse dall’Assessore Onorato.
Con questo breve post intendiamo rispondere alle dichiarazioni scorrette rilasciate pubblicamente dall’Assessore in merito al nostro impianto. Non tanto per replicare a chi, da tempo, sembra più interessato a costruire uno “spettacolo” sulla legalità che a raccontare i fatti in modo corretto – cosa che, ci auguriamo, conosca bene, altrimenti la questione sarebbe ancora più preoccupante – ma per rispetto della verità.
Non abbiamo bisogno di difenderci, perché chi ci conosce sa bene con quanta onestà e trasparenza abbiamo sempre operato. Tuttavia, riteniamo doveroso chiarire che le accuse pubbliche devono essere fondate su fatti reali e non su narrazioni distorte.
La morosità del nostro impianto è il frutto di un accanimento amministrativo: ci è stato imposto un canone concessorio di ben €125.000,00 l’anno (oltre €10.000 al mese), deciso da una commissione tecnica successivamente alla firma del contratto. Un importo del tutto sproporzionato rispetto ad altri impianti sportivi romani, che in molti casi versano canoni mensili di appena €500, pur disponendo di strutture più redditizie – come piscine e ristoranti – che noi non abbiamo mai avuto, contrariamente a quanto affermato dall’Assessore.
Nel corso degli anni – e precisiamo, non venti come impropriamente dichiarato – abbiamo cercato più volte di dialogare con gli uffici comunali per trovare una soluzione equa e sostenibile. Tentativi che, purtroppo, si sono sempre scontrati con un muro di indifferenza.
La nostra storia parla da sé: non abbiamo mai avuto legami con la politica e continuiamo a rifiutare ogni logica di “palazzo” o di facciata. Non ci appartengono e non ci interesseranno mai.
Infine, ci teniamo a smentire con fermezza un’altra falsità: l’impianto non è stato sequestrato, come qualcuno avrebbe forse desiderato far credere. Lo abbiamo riconsegnato volontariamente, stanchi di un contesto che con lo sport – quello vero – non ha più nulla a che fare.
Grazie, come sempre, a chi conosce la nostra realtà e condivide il nostro disgusto per un sistema che troppo spesso dimentica il valore dello sport e della correttezza.