04/05/2026
L’Assessore Tobia Zevi ha dichiarato più volte di voler “ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadinanza attiva”. Nei fatti, però, si smentisce ancora una volta.
Dopo gli annunci su strumenti di partecipazione, forum e programmazione condivisa, rimasti sulla carta e di fatto ignorati, l’Amministrazione torna a operare secondo logiche già note.
È ripartita la campagna di lettere alle associazioni con richieste economiche e pretese di arretrati, spesso senza indicare periodi di riferimento, criteri di calcolo o documentazione giustificativa.
Nel frattempo è stata approvata la nuova disciplina sul patrimonio indisponibile, ma la sostanza non cambia. L’unica vera novità riguarda le modalità alternative di assegnazione. Per il resto restano scarsa trasparenza, assenza di reale coinvolgimento e richieste economiche formulate in modo opaco.
Così si alimentano incertezza e tensione, altro che collaborazione e fiducia.
Non è una sorpresa. È esattamente ciò che ci aspettavamo da questa amministrazione.