25/08/2019
Ci siamo quasi. Carichissimi. Ultimi dettagli e passaporti pronti…
Passaporti pronti?
Sì, proprio così: passaporti pronti. Perché non stiamo parlando della preparazione atletica...
Ma del viaggio che ci aspetta il 29 agosto, quando voleremo per il .
Destinazione: campo profughi palestinese di .
Grazie al progetto Basket Beats Borders - che da 3 anni collabora con la squadra femminile di basket della polisportiva fondata da Coach Majdi nel campo profughi palestinese - saremo ospiti del campo di , per vedere e conoscere (almeno in parte) le loro storie, la loro quotidianità, le loro passioni, il di basket e la loro voglia di .
Nelle passate edizioni abbiamo ospitato a Roma le ragazze del Palestine Youth Basketball – Girls, che anche grazie al basket hanno avuto la possibilità di uscire un po' dal campo profughi e di conoscere e confrontarsi con ragazze e ragazzi con la loro stessa passione, conquistando il proprio spazio di libertà.
Per l’edizione 2019 Basket Beats Borders si è dato come priorità quello di sostenere attivamente la costruzione di un Centro Sportivo a Shatila, per continuare a coinvolgere i giovani fornendo un luogo di aggregazione e gli strumenti necessari ad attività sportive e culturali.
Il centro è ormai quasi terminato, giusto qualche rifinitura che cercheremo di fare tutti insieme.
Perché lo sport deve essere accessibile a tutti e tutte, , , e .
✊Oppure non è sport ✊