04/03/2026
Si è svolto ieri al CNEL il convegno “Il cavallo: un patrimonio vivente ed un bene da proteggere”, dedicato al valore culturale, artistico e sociale dell’arte equestre e promosso da ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) Equitazione, Forum ICASTE (Italiano Cavallo Arte Spettacolo Teatro Equestre).
Potevamo mancare? Certo che no, anche perché la Presidente Nicoletta Angelini moderava gli interventi…
Dopo il benvenuto del presidente del CNEL Brunetta e uno scambio di saluti e doni, è stata proprio lei a sottolineare come sia fondamentale saper mettere insieme le differenti prospettive legate all'universo-cavallo attraverso la valorizzazione del teatro equestre, che si vuole fare arrivare fino all’Unesco.
Con il teatro equestre, ha detto, l’arte impegna il binomio, certo, ma rivolgendosi al pubblico coinvolge altre persone, si rivolge all’uomo. Che si può educare alla relazione proprio a partire dalla relazione portata in scena dai due artisti, a due e a quattro piedi.
Ne hanno poi parlato uomini di teatro e di cavallo come Riccardo Di Giovanni, Antonio Giarola, Rodolfo Lorenzini, e Umberto Scotti, sottolineando il grande potere attrattivo del cavallo, la necessità, per fare teatro, di trovare una narrazione condivisa e identitaria portatrice di valori, la differenza tra la prestazione chiesta nello sport al cavallo e l’emozione, la relazione, cercate attraverso il teatro.
Al microfono si sono succeduti uomini e donne di cavalli, ognuno mettendo sul tavolo un pezzetto del grande puzzle che compone il mondo equestre: la m***a da lavoro, l’agonismo e lo sport di base, il turismo, ancora l’arte e la tecnica equestri.
Al termine del convegno la firma del Protocollo d’intesa per la candidatura Unesco del teatro equestre: firmatari prestigiosi per il primo passo di una strada lunga, forse faticosa, certamente necessaria