03/10/2026
PEC O NON PEC?…NON E’ QUESTO IL PROBLEMA!
La riforma del vincolo sportivo da parte della FIPAV, operativa dal 1° luglio 2024 - che prevede la possibilità da parte dell’atleta di svincolarsi dalla società di tesseramento entro il 31 marzo della stagione in corso attraverso l’invio di una pec alla società di vincolo e per conoscenza all’ufficio Tesseramento Fipav - ha portato molte novità e alcune problematiche all'interno dell’attività pallavolistica federale:
a. Innanzitutto, potendo le atlete svincolarsi alla fine di ogni stagione, senza dubbio diventa un po’ più difficoltoso per molte società riuscire a programmare per tempo la stagione agonistica successiva.
Si potrebbe replicare dicendo che se una società lavora bene e crea un ambiente sano e positivo, la stessa società non deve temere i trasferimenti (e le pec) delle atlete e che quindi, qualora anche si ricevessero pec, le atlete non si perderanno, ma invece si ritessereranno con la stessa società. La società potrà dunque senza dubbio programmare continuando a contare sui tesserati della stagione precedente.
b. Alcune società lamentano invece che il fatto che un atleta abbia la possibilità di svincolarsi (gratuitamente) tramite invio di pec, non premia la società stessa del lavoro tecnico svolto fino a quel momento e in generale della formazione svolta negli anni sui propri tesserati.
Questo però varrebbe eventualmente per tutte le società, per cui è pur vero che “i premi” si azzerano comunque per tutte le società.
In ogni caso, l’attuale introduzione dei premi di tesseramento nel regolamento Tesseramento Fipav, prevede dei riconoscimenti economici per le società di precedente tesseramento.
E’ invece da segnalare che - nonostante sia già passato qualche anno dalla riforma del vincolo sportivo - alcune società sportive continuano a non farsi scrupoli, chiedendo soldi (dai 300 euro ai 1500-2000 euro) per il trasferimento di quelle atlete che non hanno invece inviato la pec per lo svincolo nella stagione precedente. Questo fenomeno si incontra purtroppo spesso e non riguarda solo atlete che fanno campionati di serie regionale o nazionale, e spesso tantomeno si tratta di atlete “eccellenti” e talentuose…stiamo parlando che il più delle volte alcune società chiedono soldi anche per atlete che svolgono semplicemente campionati territoriali e promozionali.
queste stesse società approfittano spesso della poca informazione dei tesserati o di una informazione da parte del proprio sodalizio superficiale se non addirittura talvolta subdola.
E’ questa una situazione assolutamente assurda e insostenibile per diversi motivi e per questo è doveroso evidenziare e affrontare alcuni aspetti:
Molte società raggirano le atlete, prima promettendo (falsamente) lo svincolo o il trasferimento in qualsiasi momento a titolo gratuito, e poi invitando le famiglie e le atlete a “non fare la pec” in quanto - promettono ancora - “state tranquilli, la società non farà mai alcun tipo di problema, tantomeno chiederà qualcosa”...
Invitare a “non fare la pec” è aberrante! E’ come invitare i cittadini a non andare a votare...e andare a votare è un diritto e non si può e non si deve invitare a non esercitare un proprio diritto!
La possibilità di poter inviare la pec per lo svincolo è un diritto dei tesserati e questo i tesserati devono saperlo!! Una società non può invitare a non esercitarlo! Non è corretto, è un’azione che nasconde opportunismo e “sfruttamento” successivo del tesseramento e dell’atleta per il proprio tornaconto economico.
L’unico modo per spezzare questo meccanismo a catena di richiesta pecuniaria, è adottare un sistema già presente in alcuna FFSSNN (es.: FIP - Federazione Italiana Pallacanestro) in cui tutti i tesserati del settore giovanile, per regolamento, si svincolano in automatico al termine di ogni stagione, cioè il 30 giugno di ogni anno, senza alcuna necessità di dover inviare pec o altro alla società di appartenenza.
Inoltre: per quale motivo una società dovrebbe spendere dei soldi per il trasferimento di un atleta, sapendo che poi, senza dubbio, lo stessa atleta avvierà entro marzo la procedura di svincolo tramite pec?
La società di nuovo tesseramento infatti non potrà mai rientrare della cifra spesa, in quanto, appunto, senza dubbio - in seguito all’esperienza negativa subita a causa della società di precedente tesseramento - l’atleta stesso invierà pec per lo svincolo alla nuova società, la quale eventualmente si troverà a non poter più esercitare il diritto di vincolo.
Per gli atleti avviare la procedura di svincolo tramite pec, non è limitante.
I pallavolisti e le pallavoliste devono sapere ed essere coscienti e consapevoli che hanno la possibilità di esercitare un diritto che non limiterà la possibilità di giocare, né con altre società, tantomeno di ritesserarsi con la società di ultimo tesseramento.
Non bisogna temere di avviare la procedura di svincolo tramite pec.
Fare la pec non significa necessariamente non fidarsi della società per la quale si sta giocando (anche se, come dice il proverbio “Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!”), ma rappresenta invece una garanzia importante per l’atleta; per l’atleta significa infatti avere la possibilità di riappropriarsi del proprio tesseramento, a dispetto di qualsiasi avvenimento o rapporto modificato nel tempo; per l’atleta significa esercitare un diritto sancito dal regolamento.
In attesa e nell'auspicio di un nuovo regolamento sul tesseramento Fipav, per il quale - così come per la FIP - gli atleti del settore giovanile si svincolano automaticamente al 30 giugno di ogni anno, salvo accordi specifici, concludiamo intanto dicendo che al momento:
Per l’atleta è sempre conveniente fare la pec, quindi direi che a tutti i tesserati entro il 31/3 della stagione in corso è altamente consigliato e raccomandato inviare la PEC alla società di vincolo.
A parere del sottoscritto è dunque auspicabile che TUTTI I TESSERATI ENTRO IL 31 MARZO DI OGNI STAGIONE SPORTIVA AVVIINO LA PROCEDURA DI SVINCOLO TRAMITE PEC ALLA SOCIETA’ DI APPARTENENZA. Questo al momento è davvero l’unico modo per troncare DEFINITIVAMENTE questo meccanismo che si innesca puntualmente ogni anno tra società spudorate che chiedono soldi (con cifre spesso spropositate!) per i trasferimenti degli atleti…e questo avviene soprattutto sempre a vantaggio di quelle (ormai note) società più "furbe" e subdole.
Insomma, - nell’attesa di una nuova riforma del tesseramento FIPAV - al dilemma “pec o non pec!’”...la risposta è:
CARISSIMI/E ATLETI/E, SENZA ALCUN DUBBIO, DECISAMENTE, SEMPRE, OGNI ANNO, FATE LA PEC!