28/08/2026
Chi si allena con continuità studia meglio.
Sembra un slogan? Ed invece è quello che dicono i numeri.
"Non ho tempo" è la frase che sentiamo più spesso da chi lascia il dojo. Ed in effetti è vero non è una scusa: secondo l'ISTAT, nel 2024 oltre un milione e mezzo di giovani tra i 10 e i 24 anni aveva praticato sport e poi aveva smesso, in media a partire dai 14 anni. Più di uno su due per mancanza di tempo.
Eppure la ricerca dice il contrario. Il movimento allena l'attenzione, la memoria di lavoro, la capacità di riprovare dopo un errore. E quando il movimento è quello di un'arte marziale, a queste si aggiunge l'osservazione: dei movimenti da eseguire e, ancora di più, della propria condizione mentre li si esegue. Sono le stesse risorse su cui uno studente costruisce il proprio percorso.
Lo studio che citiamo nel carosello riguarda 721 bambini di venti scuole in cinque Paesi europei che per un anno hanno sostituito le lezioni di educazione fisica con la pratica del karate. Gli autori definiscono gli effetti piccoli ma significativi.
Il tempo passato sul tatami non si toglie al pomeriggio di studio. Costruisce le risorse con cui quel pomeriggio si affronta.
Iscrizioni aperte per la stagione 2026/27. Un mese di prova, e per chi studia una formula dedicata. Vi aspettiamo in dojo.
Fonti:
- ISTAT, "La pratica sportiva in Italia", giugno 2025.
- Sport e Salute, "Sport o studio? Non serve scegliere", giugno 2026.
- Pinto-Escalona T. et al., "Effects of a school-based karate intervention on academic achievement, psychosocial functioning, and physical fitness", Journal of Sport and Health Science, 2021.
- Valentini M., Ciacci L., Federici A., "Attività motoria e rendimento scolastico", Pedagogia più Didattica, Erickson, 2016.
- Drobac A., Radovanović V., Kovačević J., "Potential of sport and physical activity in academic resilience of university students", Journal of Human Sport and Exercise, 21(1), 2026.