10/12/2025
Come farò a riuscire a spiegarvi quello che ho provato quando il sole mi è finito sul viso mentre praticavo aikido? Ci provo!
Il benessere più totale, la fiducia, la sensazione di una vita ben spesa.
Questa arte marziale è fatta di filosofia, di danza, di fisioterapia. Ogni suo passo non è inteso a ferire chi ti sta davanti ma a migliorarti la vita.
A un livello superficiale (i primi mesi o con un cattivo maestro) sembrerebbe solo un insieme di passetti stupidi. Poi piano piano i concetti ti entrano dentro, si fondono con i tuoi valori.
La chiamano l'arte della pace, dell'armonia. Qui due persone che si affrontano non sono avversari. Sono chiamati «torì», colui che prende l'iniziativa, e «ukè», colui che riceve.
Sentite che bella parola, da «ukèru»: ricevere.
Mi disse un maestro giapponese: «Da chi hai di fronte proviene la vita, vai verso di lui e vai a prenderti la vita».
E così qualunque cosa faccia il tuo attaccante tu continui a rialzarti e ad andargli incontro con amore, con sorriso, perché da lui proviene la vita.
E a un certo punto, durante una tecnica, da un apparente caos fiorisce l'armonia. Non si vince quando due volontà si scontrano e una perde ma quando due volontà diventano una sola.
E così pian piano ho imparato, anche nella vita reale, che da chi mi sta di fronte proviene la vita.
E non proviene soltanto quando sono sorridenti e sono d'accordo con me. Lì son bravi tutti. Proviene anche quando sono arrabbiati, quando sono distratti, quando non sono d'accordo con me, quando vogliono impormi la loro volontà o guadagnare qualcosa da me.
È lì che le nostre volontà iniziano a danzare, e poi a volersi bene. Io non mi irrigidisco più, non mi chiudo più a riccio, non mi volto dall'altro lato, perché sento che da chi mi sta di fronte proviene la vita anche quando mi odia.
Qui ero con il mio maestro sul tatami, e praticavamo insieme, ci alternavamo: a volte ero io torì, a volte era lui.
E quando la mia faccia è arrivata in questa chiazza di sole, io ero ukè. Ossia colui che riceve. E ho sentito il benessere, la fiducia nei confronti del genere umano e nelle mie capacità. E ho sentito una profonda serenità che mi scaldava il viso.