23/06/2026
Quando ripenso al momento in cui è iniziato il mio percorso, la memoria ritorna indietro nel 2010. Fu quando sperimentai personalmente il significato della mitologia greca. Essa narra di un uomo costretto dagli dei a spingere un masso enorme in cima per poi ricominciare sempre daccapo, poiché una volta raggiunta la vetta il suo masso rotolava di nuovo a valle. È il mito di Sisifo.
Gli sforzi, una volta che avevo ottenuto quello che desideravo, si trasformarono in un vuoto interiore. Ricordo che dissi a me stesso: “è tutto qui? Quindi ora dovrei ridefinire nuovi obiettivi e ricominciare da capo?”.
Da questo momento in un mondo che ancora non capii la mia vita cambiò orientamento. Iniziando a fare yoga e soprattutto grazie alle persone che incontrai.
Penso che ci sia un bisogno crescente di sforzi che producano un cambiamento reale e interiore, piuttosto che ricercare il possedimento, perché questo, prima o poi ci lascerà senza niente, se è fine a se stesso.
Quando intraprendiamo un percorso di yoga, prima vediamo il cambiamento fisico. Ma la ricchezza arriva quando il cambiamento si sposta all’interno, e in ciò lo yoga è regina. Soprattutto perché poi il cambiamento interiore (il quale già è un successo) si riversa all’esterno. Come? Migliorando i rapporti con le persone!
E questo è uno dei segreti dello yoga: il movimento unilaterale verso la ricerca esteriore si sposta verso l’interno diventando bilaterale. L’interno quando si riempie inizia a muoversi verso l’esterno. Trasformando la nostra vita, se lo vogliamo.