15/06/2026
Cosa significa, veramente, “essere te stesso”?
A volte la frase “sii te stesso”, può diventare una prigione…
Come se l’essere noi stessi rappresentasse l’ennesima immagine a cui aspirare, un ideale di autenticità, immutabile nel tempo.
Eppure, quando iniziamo a lavorare su noi stessi, a praticare la spiritualità, o anche solo l’osservazione personale, ci rendiamo conto di quanto il cambiamento sia l’unica realtà che esiste 🍃
Non possiamo evitare di cambiare, e non esiste cosa più naturale del seguire il flusso del cambiamento.
Quindi pensa a quanto questa frase “non cambiare mai, resta sempre come sei” possa essere irreale, illusoria, e limitante.
Sei te stesso, quando sei connesso a quello che senti. Sei te stesso, quando ciò che fai è naturale per te, non è una forzatura, non è un cercare di essere unico e inimitabile.
Se te stesso, quando SEI TU, semplicemente, con tutti i tuoi cambi di umore, cambi di idea, di credenza, con tutti i tuoi errori, con le tue molle passioni, con la voglia di migliorarti, e con la voglia di metterti in gioco con il rischio di sbagliare di nuovo.
Perché alla fine, per essere noi stessi dobbiamo esperienziarci nelle diverse situazioni della vita, negli alti e bassi, nelle sfide, nelle difficoltà, nei momenti di gioia e di pace.
Se non facciamo esperienza di noi stessi, come possiamo sapere chi siamo? 🌸
Lo yoga ci insegna proprio questo: sai chi sei aldilà di ogni strato che hai superato. L’ultimo strato, quello più profondo, è quello più vero… Ma per attingere a quello, devi essere stato in grado di cambiare tante volte, di lasciare andare gli attaccamenti, le vecchie identità, di spogliarti di ciò che credevi per poter credere qualcosa di nuovo.
Quindi… Non cercare disperatamente di essere “te stesso”, lasciati semplicemente essere come sei mentre il mondo cambia… L’essere te stesso, sarà una conseguenza ❤️
Namastè