06/04/2021
Affascinante esemplare di Anemone di mare, nome scientifico Anemonia sulcata.
Si tratta di animale o vegetale?
Già Aristotele aveva intelligentemente intuito che, nonostante il loro aspetto, gli anemoni di mare fossero dei veri e propri animali, avendo osservato la loro incredibile capacità di predare piccoli pesci grazie ai velenosi tentacoli, che convogliano la preda nella bocca posizionata al centro di essi.
Dal punto di vista tassonomico gli anemoni di mare sono un ordine di invertebrati appartenenti al Philum Cnidari, classe Antozoi, sottoclasse Esacoralli.
Nonostante l’appartenenza al regno animale, molti anemoni sono in grado di ottenere nutrimento dalla luce del sole. In realtà non sono direttamente in grado di sostenere un metabolismo autotrofo, cioè di produrre autonomamente materia organica sfruttando una fonte di energia (come il sole), ma si affidano per questo ad un gruppo di alghe unicellulari che si è specializzato a vivere in simbiosi con animali del benthos: le zooxantelle.
Queste alghe, che appartengono al gruppo dei dinoflagellati, vivono nei tessuti di anemoni, coralli, gorgonie e spugne fornendo nutrimento organico in cambio di protezione e sostanze minerali da utilizzare come base del proprio metabolismo. In pratica una parte delle sostanze di rifiuto prodotte da questi animali bentonici, invece di essere disperse nell’acqua vanno ad alimentare le alghe che, in cambio, donano all’ospite parte del nutrimento che sono capaci di produrre mediante la fotosintesi. 🌊🌞✨