07/09/2026
Ci siamo presx un paio di giorni per metabolizzare quello che è stato Renoize 2026, ma ancora facciamo fatica a credere a ciò che abbiamo vissuto.
La cosa più bella: una comunità, quella di Acrobax, che ha riversato tutta l'energia e la gioia, l'amore e la fatica in un festival, nato per ricordare Renato - un compagno ucciso dai fascisti vent'anni fa - e che è diventato negli anni il simbolo dell'antifascismo, il filo rosso che tiene unite le lotte cittadine e nazionali.
Quest'anno Renoize è stato diverso, speciale, unico: forse perché il luogo non è stato lo stesso di sempre - a causa di problemi nell'organizzarlo a Schuster, luogo a cui saremo sempre affezionatx.
Forse perché sono passati venti anni.
Forse perché l'atmosfera politica di Roma, dell'Italia, dell'Europa e del mondo sta diventando sempre più nera.
Forse perché stiamo assistendo a un ritorno, alla rinascita di un fascismo che può avere forma diversa ma una sostanza che conosciamo bene.
Questi sono i motivi per cui Renoize quest'anno è stato speciale - ci ha ricordato l'importanza dello stare insieme, di immaginare un futuro migliore, di pensare e realizzare qualcosa di grande grazie al sostegno di tutta la comunità.
Volevamo ringraziare Stefania, la mamma di Renato, che sono vent'anni che ci insegna a combattere, a trasformare la rabbia in motore politico e a coltivare l'amore e la speranza.
Grazie a tutte le persone che hanno immaginato questo Renoize diverso, speciale e lo hanno reso possibile, lavorando senza sosta per mesi.
Grazie a tutte le persone che per tre giorni si sono messe a disposizione della comunità.
Grazie a Chiara Gregoris e Giuni Ligabue per essere venutx da Bologna per aver partecipato a Renoize con uno stage gratuito di pugilato.
Grazie a tuttx lx compagnx che hanno attraversato il nostro spazio.
Grazie a tutta la comunità di Acrobax che rende possibile questo e molto altro, che tiene accesa la fiamma della lotta e che ci insegna a non arrenderci mai🇵🇸