01/06/2026
Anche quest'anno nel Rapporto annuale dell'Osservatorio Appalti Verdi presentato al Forum Compraverde Buygreen, 𝗶𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗲𝗶𝗴𝘂𝗮 - 𝗨𝗡𝗘𝗦𝗖𝗢 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗚𝗲𝗼𝗽𝗮𝗿𝗸 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗹𝗮𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗿𝗲𝗲𝗻 𝗣𝘂𝗯𝗹𝗶𝗰 𝗣𝗿𝗼𝗰𝘂𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁 (𝗚𝗣𝗣), 𝗰𝗶𝗼𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶.
In Italia il GPP è obbligatorio per tutte le amministrazioni pubbliche e si attua con l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) agli acquisti di beni e servizi, secondo le disposizioni stabilite per ciascun settore merceologico da specifici decreti ministeriali.
Certo, per un Parco non è solo un obbligo, ma una missione connaturata al suo ruolo: essere coerente con gli impegni di tutela dell'ambiente e della biodiversità ed essere di esempio e stimolo per gli enti locali del proprio comprensorio.
Un impegno che si attua grazie alla Segreteria Tecnica per la gestione ambientale che, oltre a mantenere in efficienza la certificazione ISO14001 del Parco, coordina anche la gestione ambientale di 11 Comuni del comprensorio Riviera e Parco del Beigua (8 dei quali anch'essi certificati ISO14001), fornendo aggiornamenti e attività formative proprio sul Green Public Procurement e sull'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi negli appalti.
Perché per dare attuazione agli acquisti verdi servono competenze per capire cosa chiedere ai fornitori, verificare il possesso dei requisiti, monitorare nel tempo il mantenimento delle prestazioni ambientali previste. Un impegno non trascurabile, ma la conferma di questo riconoscimento da parte dell'Osservatorio Appalti Verdi ci dà la spinta per perseverare.
Fondazione Ecosistemi, Legambiente