04/09/2026
🦚 JANMĀṢṬAMĪ: IL GIORNO DELL’APPARIZIONE DI ŚRĪ KṚṢṆA, IL LADRO DI CUORI.
Oggi è un giorno speciale. Secondo la tradizione vaiṣṇava, si celebra Sri Krishna Janmastami, ossia il giorno dell'apparizione del Signore Krishna. Krishna, però, non nasce semplicemente come un essere umano ma mantiene intatta la propria natura puramente spirituale e si manifesta nel mondo quando il Dharma è in declino, per ristabilire l’ordine spirituale, proteggere i giusti e dissolvere le forze dell’oscurità, in un mondo sempre più complicato, violento e caotico.
La sua apparizione avviene a Mathurā, nella prigione dove sono rinchiusi i suoi genitori, Vasudeva e Devakī. Accade qui uno degli episodi più affascinanti della tradizione: Vasudeva riesce evadere e a portare Krishna oltre il fiume Yamunā, fino a Vṛndāvana, dove il bambino verrà affidato alle cure di Nanda e Yaśodā. Proprio a Vṛndāvana emerge un volto sorprendente di Krishna: Il Dio onnipotente diventa un bambino birichino, quello che combina guai, che ama giocare con i Suoi amici pastorelli, che ruba il b***o dalle case delle gopi - le giovani pastorelle del villaggio - e dove viene chiamato Makhāncora, “il ladro di b***o”.
Sì, Krishna è un ladro! Ma Kṛṣṇa è soprattutto un ladro dei cuori e, nelle parole di Guru Mahārāja, «È una nostra grande fortuna che Krishna sia un ladro». Perché noi esseri umani abbiamo costruito attorno al nostro cuore una vera e propria fortezza. Muri, porte, difese, paure, attaccamenti, orgoglio. Ma Krishna, proprio come un ladro, non ha bisogno di essere invitato. Può oltrepassare quei muri, entrare dove nessuno è riuscito ad arrivare e rubare ciò che custodiamo più gelosamente: il nostro cuore.
È forse questo uno dei significati più profondi di Janmāṣṭamī: Krishna non rimane un Dio lontano, astratto e irraggiungibile. Si manifesta come bambino, amico, amante, compagno di giochi. Entra nella vita dei suoi devoti attraverso una relazione intima, personale e soprattutto attraverso l’amore.
Come afferma la Bhagavad-gītā (4.7-8), Krishna appare di era in era quando il Dharma si corrompe. Ma forse possiamo leggere la sua “apparizione” anche in un altro modo: Krishna, con il suono del Suo flauto che attrae tutte le anime, appare quando riesce a entrare là dove noi abbiamo costruito le nostre difese; quindi, non c'è da temere che sia un ladro. Anzi, È una fortuna che lo sia.
🙏 Jai Sri Krishna Janmastami Ki Jay!