17/08/2026
IL MIO CANE HA PAURA DEI TEMPORALI…
A volte, quando il mondo fa paura, il posto più sicuro è qualcuno.
Questa foto è stata scattata durante un forte temporale.
Non racconta un cane “viziato”.
Non racconta un cane che sta facendo i capricci.
E non racconta un proprietario che, consolandolo, sta “rinforzando la paura”.
Racconta un cane preoccupato che ha scelto una persona come luogo in cui sentirsi più al sicuro.
La paura dei temporali può essere una risposta estremamente intensa. In uno studio sui cani con fobia del temporale, l’esposizione a una registrazione di un temporale ha provocato un aumento medio del cortisolo salivare del 207%, che non era ancora tornato ai valori iniziali 40 minuti dopo.
Non è teatro. È una risposta fisiologica reale allo stress.
E quando un cane ha paura, la relazione con il suo proprietario può assumere una funzione molto precisa.
Gli studi sull’attaccamento cane-uomo parlano di safe haven, rifugio sicuro, e di secure base, base sicura.
La presenza del proprietario può attenuare alcune risposte fisiologiche davanti a una minaccia; la sua presenza modifica il modo in cui il cane affronta situazioni difficili e, in altri contesti stressanti, anche il contatto e la voce possono contribuire a ridurre alcuni indicatori di stress.
Per questo dire “ignoralo, altrimenti rinforzi la paura” è una semplificazione sbagliata.
La paura è un’emozione, non un comportamento da premiare.
Possiamo eventualmente rinforzare il comportamento con cui il cane viene a cercarci.
Ma cercare una figura sociale quando si è in difficoltà è una strategia di coping perfettamente sensata.
E forse dovremmo domandarci: perché mai dovremmo volerla spegnere?
Questo non significa obbligare il cane a essere accarezzato, abbracciarlo o trattenerlo. Il supporto deve rispettare ciò che quel cane, in quel momento, chiede.
Per qualcuno sarà il contatto.
Per qualcuno sarà potersi accucciare accanto a noi.
Per qualcun altro sarà nascondersi mentre noi rimaniamo semplicemente lì.
Ma se viene a cercarci, possiamo esserci.
Non dobbiamo insegnargli che “non c’è niente di cui avere paura”.
In quel momento, per lui, la paura c’è.
Possiamo però insegnargli qualcosa di altrettanto importante:
quando hai paura, non sei costretto ad affrontarla da solo.
Essere una base sicura non significa rendere il cane dipendente da noi.
Significa essere il posto nel quale può sentirsi abbastanza al sicuro da affrontare, un po’ alla volta, ciò che gli fa paura.
E, qualche volta, quel posto assomiglia esattamente a questa foto. ❤️
Gácsi et al., 2013; Horn et al., 2013; Cimarelli et al., 2016; Csoltova et al., 2017.