04/05/2026
Il BTJO difficilmente prende parte agli eventi in contro se non per offrire supporto a club amici che ci chiedono un aiuto. In particolare poi, non avevamo mai partecipato ad un evento HSA con un team di contro, non per arroganza o presunzione, ma semplicemente perché non fa parte del nostro DNA e, probabilmente, perché non è nemmeno nelle nostre caratteristiche e capacità.
La WDW, però, è un’altra storia. È un evento a cui bisogna esserci. A prescindere dall’impegno, dal tempo e dalle energie richieste, bisogna esserci perché rappresenta senza dubbio il massimo livello di evento HSA nel nostro paese, e parteciparvi è un’occasione che non si può lasciar perdere. Poco importa se in contro o in interdizione: vivere la WDW è un’esperienza unica.
Anche per l’edizione 2026, gli amici della 17ª Rangers non hanno affatto deluso le aspettative, già molto alte, riuscendo anzi a superarle. L’organizzazione si è rivelata precisa, capillare e curata in ogni minimo dettaglio, chiaro segno di un lavoro imponente costruito su un’esperienza solida e consolidata nel tempo.
Ciò che più ha colpito è stato però l’affiatamento, la condivisione degli intenti e il forte spirito di appartenenza di tutti i membri della 17ª Rangers. Ognuno si è speso al massimo delle proprie possibilità, e talvolta anche oltre, per garantire la riuscita dell’evento. Al di là delle capacità individuali, un’organizzazione e un evento come questa WDW non si improvvisano, sono il risultato dell’impegno collettivo di persone che credono profondamente in un progetto comune, che collaborano, si supportano e sacrificano tempo al lavoro e agli affetti personali per raggiungere un unico obiettivo: fare le cose, e farle bene.
In un evento della durata di quasi quattro giorni, con oltre 250 partecipanti da gestire, le variabili sono inevitabilmente numerose, complesse e spesso imprevedibili. È possibile che non tutto sia andato esattamente secondo i piani e che ci sia stata qualche piccola imperfezione dovuta a circostanze sfortunate, ma è anche questo a rendere tutto più autentico. In ogni caso, nulla di quanto accaduto ha minimamente compromesso la riuscita complessiva dell’evento.
Da parte nostra abbiamo cercato di essere il più possibile attenti, puntuali, precisi e collaborativi, proprio per andare incontro all’impegno di chi ha lavorato duramente per offrirci un’esperienza così significativa, e speriamo di esserci riusciti. Eravamo consapevoli che partecipare “in contro” non sarebbe stato semplice, e infatti si è rivelata una sfida impegnativa, ma è giusto così: è questo lo spirito della WDW.
A tutti voi della 17ª Rangers va il nostro più sincero ringraziamento per averci dato l’opportunità di vivere qualcosa di davvero unico.
P.S. Daniele, quando ci siamo sentiti poco prima dell’inizio ti dissi che avevo la sensazione che, dopo questa WDW, sarebbe stato difficile trovare nuove motivazioni per partecipare ad altri eventi. Oggi posso dirti che quella sensazione era più che fondata… ma immagino valga anche per voi che l’avete organizzata. A questo punto, quindi, ci aspettiamo un seguito 😉