16/06/2022
Le ortensie o Hydrangea sono facili da coltivare se si conoscono tutti i piccoli segreti che le riguardano.
A fine Settecento l'ortensia o Hydrangea stupiva tutti per la capacità, che parve miracolosa, di cambiare colore. Poi ci si è accorti che il colore dei petali dei fiori di ortensia variano al variare degli elementi che compongono il terreno: il fosforo per il rosa, l’alluminio per il blu e così via.
6 SEGRETI DI COLTIVAZIONE
Le Hydrangea sono piante che in natura abitano i freschi e umidi sottoboschi di montagna. Alle nostre latitudini invece, a differenza di quello che si crede, si adattano a vivere bene anche in pieno sole, in particolar modo nelle regioni del Nord Italia.
Nelle regioni centro-meridionali sarà invece opportuno scegliere delle posizioni al riparo dal forte sole pomeridiano, evitando comunque gli ambienti troppo ombrosi, che porterebbero la pianta a non fiorire.
Per quanto riguarda il freddo si tenga in considerazione che la pianta resiste bene fino a una decina di gradi sotto lo zero.
Per coltivarle con successo occorre dare moltissima acqua ed evitare, soprattutto nel Sud Italia, di coltivarle in pieno sole, perché ovviamente l’esigenza d’acqua cresce al crescere del calore. Basta un solo giorno senz’acqua perché una bella pianta diventi un ammasso di foglie accartocciate…
I terreni ideali, affinché le ortensie possano dare il meglio di sé, sono quelli di medio impasto, ricchi di materia organica e debolmente acidi. Un buon drenaggio assicurerà inoltre un ottimale sviluppo dell’apparato radicale.
Inoltre si tenga presente che le ortensie possiedono radici ad accrescimento rapidissimo, perciò hanno bisogno di un terreno con molto nutrimento. Perfetto un miscuglio di argilla e torba e terra di foglie in parti uguali, soprattutto per la coltivazione in vaso.
Per quanto riguarda la riproduzione è sufficiente affidarsi alla talea. È molto semplice: si prendono talee erbacee o semilegnose da getti laterali non fioriferi lasciando 4 foglie e mettendole a radicare nella sabbia, in posizione ombreggiata, tra luglio e settembre.
IL TERRENO E IL COLORE DELLE ORTENSIE
Il terreno influisce sul colore delle infiorescenze.
Nel dettaglio, H. arborescens, H. sargentiana, H. quercifolia, H. paniculata, H. villosa, H. petiolaris sono specie rustiche e poco modificabili nei colori dei fiori a seconda del contenuto minerale del suolo.
Per quanto riguarda le altre si consideri che:
- se il terreno è alcalino il fiore sarà rosa o rosso; se il terreno invece è acido i fiori saranno blu o porpora
- chi possiede un suolo alcalino, come suggeriva già Haworth-Booth (autore della più completa monografia sulle ortensie), potrà dedicarsi ai caldi toni del rosa, del cremisi e del carminio, oppure ai bianchi, evitando di cercare di ottenere dei blu o dei celesti nutrendo il terreno con alluminio.
- chi possiede un suolo neutro potrà invece anche dedicarsi anche ai blu e ai celesti.
- chi possiede un suolo acido dovrà necessariamente coltivare varietà di ortensie che tendano di per sé al blu o al violetto. Per aumentare l’intensità del colore basterà bagnare le piante, d’estate, con una soluzione di circa 15 g di solfato di alluminio per 10 litri d’acqua, 3-4 volte per stagione.