01/07/2023
Riprendiamo l'argomento "Riforma dello sport", entrata in vigore oggi per approfondire qualche "pillola" già pubblicata e vedere altri punti di interesse.
La novità più significativa della Riforma è rappresentata dalla entrata in vigore delle norme che regolano il cosiddetto "lavoro sportivo".
Sostanzialmente, i compensi - badate bene, non i rimborsi spese, che vanno preferibilmente documentati - erogati ai collaboratori dalle ASD/SSD passano dalla categoria fiscale dei "redditi diversi" a quelli del "lavoro sportivo".
Questo implica l'attivazione praticamente immediata di alcune procedure formali e amministrative (iscrizione all'INPS e all'INPS, comunicazione mensile dei compensi erogati ai lavoratori sportivi) che è consigliabile affidare ad un professionista, Consulente del Lavoro o Tributarista.
In merito agli obblighi inerenti la tutela dei minori, è stato introdotto l’obbligo di designare un “Responsabile della tutela dei minori”, preposto alla prevenzione ed al contrasto di ogni tipo di abuso e di violenza, nonché alla protezione dell’integrità fisica e morale dei giovani sportivi.
Diverse sono le interpretazioni rispetto alla necessità di richiedere alla Procura della Repubblica competente, il certificato di assenza di reati sessuali su minori (al casellario giudiziale ex D.Lgs 39/2014), per il collaboratore nominato per quel compito.
In merito l'EPS CSI - Centro Sportivo Italiano, ritiene necessario ottenere il suddetto certificato sia per i collaboratori inquadrati come "lavoratori sportivi" sia per i volontari, mentre altri ritengono che una collaborazione di natura volontaria per il ruolo esoneri società e collaboratore dall'obbligo di certificazione.
Occorrerà innanzitutto, per le ASD/SSD che promuovono e gestiscono i settori giovanili, approfondire al più presto quali siano le caratteristiche e gli eventuali titoli che il candidato deve possedere o acquisire per il compito di Responsabile della tutela dei minori ed adempiere alla designazione.
Nel frattempo, già nei prossimi giorni o settimane, gli immancabili chiarimenti da parte delle autorità contribuiranno a dirimere ogni incertezza in merito.
L'iscrizione al Registro RAS, come in passato, verrà perfezionato dall'Ente affiliante (Federazione / Disciplina associata o Ente di Promozione) e le società sportive possono accedervi, utilizzando le proprie credenziali, attraverso il link: https://registro.sportesalute.eu/ #/login
In mancanza di credenziali d'accesso il Legale Rappresentante potrà creare ex-novo la propria utenza.
Sarà utile e necessario, considerati i numerosi ed impegnativi nuovi adempimenti da ottemperare proprio attraverso tale "portale".
Oltre all'atto costitutivo e statuto, ai dati anagrafici della ASD/SSD e dei componenti l'organo direttivo (legale rappresentante, consiglieri e cariche statutarie), nel nuovo Registro andranno inseriti:
- i dati anagrafici di tutti i tesserati, anche dei minori (dovrebbe esssere automatico con il tesseramento a FSN/DSA - EPS);
- le attività promosse dall'Associazione e svolte dai tesserati, siano esse attività sportive, didattiche e formative (quelle "ufficiali" sono a cura di FSN/DSA - EPS);
- la lista e l'identificazione degli impianti sportivi utilizzati per la pratica dell'attività sportiva, nonché del titolo (locazione, comidato, concessione) che ne assegna l'utilizzo;
- i dati relativi ai contratti di "lavoro sportivo" in corso nonché delle collaborazioni amatoriali / volontarie e, di conseguenza, dei collaboratori, delle mansioni e dei compensi erogati.
Per il tramite della Federazione / Disciplina Associata / Ente di Promozione cui l'ASD è affiliata, andranno inoltre depositati:
- il Rendiconto Economico Finanziario o il Bilancio d'esercizio ed il verbale di Assemblea che ha provveduto all'approvazione, entro trenta giorni dall'approvazione (e comunque non oltre il 31 gennaio dell'anno successivo);
- i verbali di Assemblea dei Soci (ordinaria o straordinaria) che abbiano apportato modifiche allo Statuto, insieme allo Statuto aggiornato;
- i verbali di elezione / integrazione degli organi statutari dell'Associazione;
- i verbali di deliberazione di modifica della sede legale dell'Associazione.
E' stato infine precisato che tutti i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni che operano a qualsiasi titolo con mansioni che rientrino nell'ambito del "lavoro sportivo", che riconosca un remunerazione economica nelle ASD/SSD, debbono richiedere ed ottenere specifica autorizzazione dall’amministrazione di competenza per lo svolgimento di collaborazioni sportive remunerate.
In attesa della concessione dell’autorizzazione e, comunque, sino allo scadere del termine di 30 gg. per il perfezionamento del “silenzio-assenso”, i dipendenti pubblici potranno operare esclusivamente come volontari e in detto periodo non potranno percepire compensi.
Per le collaborazioni svolte unicamente a titolo di volontariato, sarà sufficiente una comunicazione alla medesima amministrazione di competenza.