15/04/2026
🏉👮 In occasione della nostra iniziativa “Pianeta Olimpia: i valori dello sport raccontati dai campioni - Edizione Rugby”, che si è svolta presso l'Aula Magna del Liceo Classico Giulio Cesare, i campioni delle Fiamme Oro Rugby Carlo Canna (53 caps e 152 punti con la maglia della Nazionale italiana, con cui ha disputato 2 Mondiali e 6 edizioni consecutive del Sei Nazioni), Luca Bellucci e Nicolò Corvasce (recenti protagonisti del Sei Nazioni U20 e dei Mondiali di categoria) hanno incontrato oltre 100 studentesse e studenti delle classi di quarto e quinto ginnasio.
Dal fair play allo spirito di gruppo, passando per l’accettazione dei fallimenti e l’orgoglio di vestire la maglia azzurra, fino ad arrivare all’importanza di coniugare carriera sportiva e scolastica. Numerosi gli argomenti affrontati nel corso dell’evento, moderato dal Presidente del Panathlon Club Junior Roma Lorenzo D'Ilario, che in apertura ha affermato: “La storica imbattibilità casalinga degli azzurri nell’ultima edizione del Sei Nazioni con il doppio successo su Scozia e Inghilterra allo Stadio Olimpico ci ha fatto maturare l’idea di avvicinare le nuove generazioni al rugby. Il Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato è un vero e proprio pilastro educativo e sportivo che coniuga l’eccellenza atletica con la promozione della cultura della legalità, dell’inclusione sociale e del rispetto delle regole”.
A seguire il Presidente FIR Lazio Maurizio Amedei ha espresso soddisfazione per lo stato di salute del rugby laziale e romano: “A Roma ci sono quasi 90 società di rugby, tra cui le Fiamme Oro che ci rappresentano nel massimo campionato nazionale. Il rugby aspira a creare uomini e donne che possano dare un futuro migliore al nostro Paese”.
La prima testimonianza sportiva è stata di Carlo Canna: “Avevo un sogno che non avrei mai pensato di raggiungere e ce l’ho fatta grazie a quello che ho imparato da questo sport. Sin da bambini il rugby prima ci educa e poi ci fa diventare giocatori. Da capitano oggi sento il dovere di trasmettere la mia esperienza ai miei compagni di squadra, a cominciare dall’importanza del rispetto delle regole e degli avversari”.
In seguito è stato Luca Bellucci a raccontare le proprie emozioni ai presenti: “Il rugby in famiglia era qualcosa di naturale. Ho avuto finora un percorso straordinario: rifarei questa scelta altre mille volte. Grazie a questo sport ho avuto la possibilità di giocare all’estero e di entrare in contatto con altre civiltà”.
Infine è arrivato il monito di Nicolò Corvasce, che ha esortato i più giovani a investire nella propria formazione sia come atleti che come studenti: “Sono un giocatore di alto livello ma ho comunque modo di conciliare il tempo tra sport e studio. Dopo il liceo scientifico mi sono iscritto ad un corso di laurea interamente in inglese presso la facoltà di economia dell’Università di Tor Vergata”.
Alla manifestazione sono intervenuti anche il Segretario Carlo Ricchi, i Consiglieri Michela Marano e Alessandro Ventola, e il Governatore dell'Area 14 Lazio Panathlon Distretto Italia Cesare Sagrestani, che ha chiosato: “Il rugby, con i suoi valori di rispetto, amicizia e solidarietà anche nei confronti degli arbitri e del pubblico, rappresenta la miglior forma di educazione civica per le nuove generazioni. L’espulsione temporanea e il terzo tempo sono due peculiarità che rendono unica questa disciplina sportiva”.
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