20/04/2020
I vi appassionano e il vi ha sempre affascinato?
C’è una bella occasione per unire le due cose!!!
Ogni cammino racchiude un valore intrinseco e tra i cultori del sono sempre di più quelli che ne intraprendono uno. Anche in Italia ne sono stati individuati tantissimi, ognuno con delle peculiarità e delle suggestioni proprie. Ogni cammino racchiude in sé un fascino, un richiamo alla scoperta del territorio e di se stessi. Tra i più suggestivi ed evocativi c’è sicuramente La Via dei Lupi che da Tivoli (RM) arriva a Civitella Alfedena (AQ) attraversando diverse aree protette, praterie , boschi e borghi, come farebbe davvero un Lupo nella sua naturale esigenza a spostarsi verso nuovi territori. Un meccanismo innato definito “dispersal”, ovvero dispersione, che ha concesso al Lupo, grazie anche alla sua estrema capacità di adattamento, la tutela e la ricerca scientifica, di ripopolare le nostre montagne. Non è un caso che il cammino finisca/inizi proprio a Civitella Alfedena, luogo in cui, nei lontani anni ’70 con l’Operazione San Francesco, il cammino per la tutela e la conservazione del Lupo ha mosso i primi passi. Chi pensa di intraprendere questo cammino associando l’idea di Lupo a luoghi selvaggi ed incontaminati potrebbe rimanere deluso perché questo cammino attraversa borghi, sentieri e boschi profondamente cambiati dalla presenza umana ma, sta proprio qui la chiave… anche questo è il Lupo, una continua, faticosa, spesso difficile, convivenza con l’uomo. Nel corso della storia, fortunatamente l’approccio è cambiato e in alcune aree del nostro territorio il Lupo viene finalmente visto come una risorsa, non solo ambientale, ma anche economica per quei territori che accolgono i visitatori attratti dal grande potere evocativo del Lupo. In questo modo la comunità ne trae vantaggio a dimostrazione del fatto che uomini e lupi riescono a convivere pacificamente.
Percorrere la Via dei Lupi, ma così per ogni cammino, è fare un percorso anche dentro noi stessi ma…per la Via dei Lupi questo pensiero è ancora più carico perché noi siamo molto simili al lupo, è quello che di più simile rappresenta la nostra natura selvaggia, quello che eravamo quando la vita era scandita da ritmi e regole naturali. Il Lupo è opportunista, è predatore, è un animale sociale e culturale, vive in branco, cura la prole e comunica, esattamente come noi. Il Lupo rappresenta quel filo invisibile che ci lega alle nostre origini, e percorrere la Via dei Lupi è un po’ come ritornare alle nostre radici.
Se qualcuno di voi l’ha percorsa, e ha voglia di condividere con noi la sua esperienza ne saremo bel lieti!
Sperando di tornare presto a camminare…vi auguriamo in bocca al lupo!
Foto: Marcello De Meo