22/11/2023
Facciamo lo stesso errore in modi diversi
Nella mia esperienza, sia professionale che nella vita privata, i genitori che vogliono rispettare i propri figli tendono a fare un errore piuttosto comune, di cui oggi puoi cominciare a liberarti:
I genitori che rispettano i propri figli tendono a voler proteggere i bambini dalle loro emozioni spiacevoli , e proteggerli dalle conseguenze delle loro azioni.
A te è mai successo?
Tutto questo parte dalle migliori intenzioni: la maggior parte dei genitori che vuole rispettare i propri figli viene da famiglie che vivevano in tempi dove le emozioni, a maggior ragione quelle spiacevoli come rabbia, paura e tristezza, non avevano dimora.
Le emozioni più scomode venivano ignorate e i bambini colpevolizzati per dar loro una lezione o per mantenere il punto.
Con questa esperienza di bambini, diventando genitore puoi pensare:
“Ehi, io farò l’opposto di quello che hanno fatto con me! Mi hanno fatto sentire in colpa e sbagliato, io farò in modo che i miei figli provino solo emozioni positive.”
Potresti trovarti a dire dolcemente a un bambino di 2 o 3 anni: “Va tutto bene, non ti sei fatto niente! Non piangere”
O a un bambino di 5 o 6 anni che fa cadere il gelato potresti subito porgere la soluzione: “Va tutto bene tesoro, pulisco io! Poi torniamo a prenderne un altro”
Quando il bambino di 10 anni prende un brutto voto, potrebbe ve**re il desiderio di chiedere alla scuola di cambiarglielo – Fa notizia il ricorso di una famiglia insoddisfatta del voto di maturità della figlia che ha fatto ricorso e ottenuto di ripetere gli esami a tutta la classe!
Potresti trovarti a dire un figlio quindicenne che la fine di una storia d’amore non è tanto importante, che nel mondo troverà sicuramente qualcun altro.
Il problema sia con il punire i bambini per le emozioni che provano, che con il tentativo di evitare che si soffermino sulla propria emozione negativa – la paura e il dolore per la ferita a 2 o 3 anni, la delusione e la vergogna per il gelato caduto a 5 o 6, l’umiliazione e la tristezza per il brutto voto a 10 anni, il dolore per la storia finita a 15 – è che in questo modo non permettiamo ai nostri figli di vivere quella determinata emozione…
E sperimentare che possono sopravvivere ad essa e addirittura trasformarla in qualcosa di utile per se stessi!
Sia che le emozioni vengano ignorate e umiliate, che vengano sollevate dai nostri figli, pur con le migliori intenzioni, il messaggio che passiamo ai bambini è che provare quelle emozioni è SBAGLIATO.
E qui c’è il vero punto di svolta:
Parte significativa del motivo per cui non permettiamo ai nostri figli di vivere le proprie emozioni e di sperimentarle nel proprio corpo, è perché anche a noi, quelle stesse emozioni, provocano disagio.
Le emozioni dei nostri figli hanno un impatto sulle nostre emozioni!
Non sempre noi sappiamo come occuparci delle nostre emozioni e non sappiamo regolarle, così cerchiamo di controllare le emozioni dei bambini, per spegnere quel disagio.
Con Genitori e Boccioli, offro incontri online a mamme e papà in tutta Italia, e faccio insieme a te ogni passo del tuo viaggio.
Comprendo quello che stai attraversando, e ti posso aiutare a:
👉 Riconoscere i tuoi bisogni
👉 Sostenere i tuoi bisogni
👉 Definire confini chiari con gli altri
👉 Comprendere cosa ti fa scattare con i tuoi figli
👉 Comunicare con i bambini in modo efficace sia per te che per loro
So che chiedere aiuto non è facile, ma è il primo passo per raggiungere la soddisfazione e la felicità che meriti!
Puoi cominciare scaricando gratuitamente la mia Guida Pratica per Genitori Imperfetti, la trovi nel primo commento!
Ti aspetto!