16/09/2025
Mano e Polso: biomeccanica, complessità e rischi da sovraccarico
La mano è uno degli organi più complessi del corpo umano: racchiude finezza motoria, forza e resistenza in uno spazio ridotto, ma proprio per questo è anche molto esposta a sovraccarichi e tendiniti.
🔹 Struttura articolare:
Polso (carpo): 8 ossa carpali collegate tra loro, che formano un complesso articolare molto stabile ma al tempo stesso mobile.
Metacarpo: 5 ossa che collegano polso e dita.
Dita: ogni dito ha 3 falangi (tranne il pollice, che ne ha 2).
In totale, mano + polso contano oltre 20 articolazioni, che lavorano in sinergia per dare mobilità e precisione.
🔹 Struttura muscolare:
Muscoli intrinseci (dentro la mano): interossei, lombricali, tenar e ipotenar.
Funzioni: finezza motoria, abduzione/adduzione delle dita, movimenti fini del pollice.
Fibre: ricchi di fibre lente (tipo I) → resistenti su lavori di precisione.
Muscoli estrinseci (partono dall’avambraccio): flessori profondi e superficiali delle dita, estensori, pronatori, supinatori.
Funzioni: forza di presa e movimenti ampi.
Fibre: più fibre rapide (tipo II) → si affaticano nei lavori prolungati.
🔹 Biomeccanica e complessità:
La forza di presa è un gioco di squadra:
Gli intrinseci mantengono la finezza e l’allineamento delle dita.
Gli estrinseci forniscono la potenza.
Le articolazioni distribuiscono i carichi su spazi molto piccoli.
Questa combinazione rende la mano potente ma fragile: il sovraccarico si traduce facilmente in tendiniti (soprattutto ai flessori ed estensori), sindrome del tunnel carpale, o infiammazioni a polso e gomito (epicondilite/epitrocleite).
🔹 Perché si sviluppano tendiniti:
- Uso prolungato della presa (arrampicata, armwrestling, lavori manuali) → congestione dei muscoli estrinseci.
- Movimenti ripetitivi → stress continuo su tendini e pulegge delle dita.
- Squilibri muscolari → troppa forza di chiusura senza lavoro sugli estensori.
🔹 Come prevenire
1. Allenamento bilanciato
2. Mobilità e stretching
3. Progressione graduale
4. Recupero attivo
📌 In sintesi: l’allenamento deve sempre includere rinforzo, mobilità e recupero.