09/09/2026
La Champions sta per tornare. E con lei tornano quei ricordi che basta nominare per avere ancora i brividi. 🥹❤️💛
Quattro partite. Quattro notti che un romanista non dimentica.
Scorri e torna con noi a quelle magiche notti europee. ✨🏆
LIONE 0-2 ROMA 🟡🔴
Ci sono trasferte europee che diventano parte della storia.
E poi c’è quella notte di Lione.
6 marzo 2007. Dopo lo 0-0 dell’andata all’Olimpico, la Roma di Spalletti si presenta in casa di un Lione che domina il calcio francese e che in Champions non perdeva in casa da anni.
Ma quella sera la Roma gioca una partita enorme.
Al 22’ Totti sblocca tutto: cross di Tonetto e inserimento perfetto del Capitano. Colpo di testa, 0-1.
Poi arriva una giocata che ancora oggi sembra fatta apposta per essere rivista all’infinito.
Mancini contro Réveillère.
Doppio passo. Ancora doppio passo. Il difensore francese non capisce più nulla. Mancini rientra e scarica il destro sotto la traversa.
0-2. Una meraviglia.
La Roma espugna Lione e torna tra le migliori otto d’Europa dopo 23 anni.
Totti, Mancini, Spalletti e una squadra che cominciava a capire di poter lasciare il segno anche in Champions.
E diciamocelo: quante volte avete rivisto quel doppio passo? ❤️💛
REAL MADRID 1-2 ROMA 🟡🔴
Ci sono vittorie che valgono una qualificazione.
E poi ci sono vittorie che diventano una dichiarazione al resto d’Europa.
5 marzo 2008. Santiago Bernabéu. La Roma arriva a Madrid forte del 2-1 dell’andata, ma davanti ha il Real di Raúl, Robben, Sneijder e Cannavaro.
I giallorossi non vanno lì per difendere il vantaggio. Vanno a giocarsela.
Al 73’ Taddei gela il Bernabéu con un colpo di testa. Raúl pareggia quasi immediatamente e riaccende Madrid, ma la Roma non crolla.
Resiste. Combatte. E nel recupero mette il punto esclamativo.
Panucci crossa. Vučinić segna. 1-2.
La Roma vince al Bernabéu e vola ai quarti di finale di Champions, eliminando il Real Madrid con due vittorie su due.
E l’immagine di Vučinić con Totti sulle spalle diventa una fotografia perfetta di quella notte.
Roma padrona a Madrid. A casa loro.
Una di quelle vittorie che, ancora oggi, basta nominarle per tornare immediatamente lì.
Tu quella nott