30/10/2023
Come uccelli del malaugurio. Dai social fino ai trespoli col microfono davanti. Dai “tifosi” social che scrivono solo quando la Roma non vince per andare contro, fino ai fuffaroli col microfono al veleno, gli stessi che hanno vissuto le finali di Tirana e Budapest come un incubo a occhi aperti, costretti ad inventarsi viaggi.
Quelli che De Rossi li definì nel modo migliore. Perché ricordatevi che Daniele non ce l’aveva con uno solo. Con tanti. Troppi. Parlò al plurale e le parole di Daniele non sono mai per caso.
I “tifosi” social lobotomizzati dalle radio e gli speaker (giornalisti e soprattutto non giornalisti) che si credono di avere in mano i tifosi. Di condizionare i giudizi. Di farsi seguire come fossero profeti (del nulla) e di diffondere la propria religione.
Ma quella della Roma è una tifoseria devastante che annienta questa falsa comunicazione pilotata, malata e corrotta, a suon di fatti. In ogni stadio d’Italia e d’Europa. Con una passione travolgente e un amore ineguagliabile.
E l’amore è più forte di tutto questo. L’amore che travolge ogni nemico della Roma e protegge una squadra in difficoltà e sotto attacco su ogni fronte: dalla Lega fino ai pennivendoli. Da una classe arbitrale prevenuta e irritante, fino ai mitomani delle notizie false. Smentiti e querelati.
Questo significa essere Romanisti. Conoscere i limiti della squadra, riconoscere le difficoltà, ma difenderla da chi ne vuole il male. Difenderla perché non esiste un attacco a fin di bene. Esistono gli attacchi solo di chi ne vuole il male. Gli attacchi, mascherati da "critiche costruttive", di chi oggi col sorriso stampato sul viso prendeva in giro la Roma, il suo allenatore e i tifosi. I feroci conduttori di trasmissioni false, che col microfono si comportano da malviventi e nella vita sono solo dei conigli…
La Roma è e sarà sempre solo di chi la ama. Di chi combatte e non molla. Di chi insiste e resiste. Di chi ha capito le difficoltà della Roma che con 5 importanti assenze ha lottato tanto, e ha capito che la Roma, a differenza di Fiorentina e Atalanta, ha dovuto giocare di domenica anziché lunedì, con due giorni di riposo in meno dell'Inter.
La Roma è di chi ieri, uscendo da San Siro, aveva la forza di cantare. Con la grinta che ci contraddistingue e la voglia di non mollare.
Avanti Romanisti!
Avanti Roma!
AS Roma