05/09/2026
Amen 🤍🩵🦅
A parlare siamo bravi tutti, poi ci sono i fatti. Quelli di Angelo Fabiani non depongono a sua favore, si tratta di un fallimento triennale in casa Lazio. Sorvoliamo sul recente appello alla tifoseria: la richiesta di un passo indietro per farne due avanti, come se fosse un balletto in piazza.
Poi c’è il campo, un naufragio triennale: ci sono le prove. Fabiani diventa direttore sportivo nell’agosto 2023. Gli acquisti: Kamada, Pellegrini, Rovella, Sepe, Guendouzi, Diego Gonzalez, Castellanos, Mandas, Cancellieri e Isaksen. Estate 2024: Tchaouna, Noslin, Dele-Bashiru, Dia, Belahyane, Provstgaard, Castrovilli, Artistico, Tavares, Ibrahimovic (non Zlatan…) e Gigot. Estate 2025: operazioni bloccate in entrata, per certi versi una fortuna. Gennaio 2026: Taylor (tra le poche buone intuizioni), Ratkov (13 milioni scaraventati dalla finestra), Przyborek (dateci notizie), Daniel Maldini (eterna meteora) e Motta. Estate 2026: Pedraza (svincolato), Pinamonti, Frattesi, Sutalo, Doekhi, Gudmundsson, Galassi. Abbiamo dato 7 con onestà intellettuale, ma fortunatamente senza il rischio di sperperare un patrimonio dalla finestra alla Ratkov. Un mercato di prestiti con tanti pagherò all’orizzonte: vedremo quando bisognerà mettere le mani in tasca e per acquisire i cartellini.
Ma siccome parliamo di un progetto triennale, dobbiamo constatare che rispetto all’estate 2023 in organico sono rimasti Rovella, Mandas (dopo un balletto infinito), Dele-Bashiru, Belahyane (senza mercato), Provstgaard, Isaksen, Cancellieri (in scadenza), Tavares (perennemente scontento) e Noslin (tante incompiute, pochi guizzi). Di solito se tre anni prima semini bene, tre anni dopo devi avere almeno sei-sette undicesimi titolari fissi. Qualche tappetino mediatico si è sforzato di sostenere il contrario, le cessioni di Gila e Castellanos che hanno consentito plusvalenza non possono essere considerate medaglie al valore.
Togliamo la benda e teniamo la schiena dritta: questa è la storia del fallimento triennale di Angelo Fabiani, ci sono le prove. Le chiacchiere le lasciamo a chi sconvolge una realtà fin troppo chiara.