05/11/2018
PILATES! perché?
Tutti noi, anche se oggi facciamo una vita più sedentaria, ci muoviamo nello spazio utilizzando il nostro corpo, gesticoliamo e ripetiamo con frequenza gli stessi movimenti. Ci sono poi posizioni che assumiamo con tale continuità e quotidianità tanto da non farci più caso. Non pensiamo come movimenti e posizioni ripetuti e tenuti con frequenza ripetitiva, che usano sempre le stesse parti del nostro corpo e mai altre mettendo in gioco sempre le stesse “catene cinetiche” e “muscolari”, possano avere ripercussioni sull’intera nostra persona.
Quindi, una pratica regolare e metodica degli esercizi, con l’intento di andare a riportare un equilibrio, è il fulcro intorno al quale ruota il Metodo Pilates e va di pari passo con l’adozione di uno stile di vita sano che possa ridurre i fattori di stress ed aumentare come si dice oggi le nostre capacità di “resilienza”.
L’approccio costruttivo e positivo del Pilates è quello di insegnarci a pensare che tutto il nostro corpo è coinvolto nell’esecuzione degli esercizi e non ultima la nostra mente.
Spesso in molte attività fisiche viene automatico, durante la loro esecuzione, assentare la mente. Nel Pilates invece l’intento sarà proprio l’opposto: rendere partecipe la mente delle attività compiute ed essere vigili nella loro esecuzione.
L’obiettivo quindi è di prendere coscienza di quello che facciamo.
Essere consapevoli che tutti i nostri muscoli possono essere stimolati, sviluppati, aiutati o fatti riposare è un fondamento che ci deve accompagnare in tutte le nostre attività ginniche e della vita quotidiana.
L’UNITA FUNZIONALE MENTE-CORPO
Ciò che succede nel nostro corpo fisico riflette quello che succede nella mente e viceversa. Le tensioni e le rigidità del corpo determinano la diminuzione della vitalità. I conflitti emotivi e gli stress alimentano tensioni muscolari croniche. Ogni singolo muscolo contratto impedisce dei movimenti. Il nostro corpo non dimentica nulla di ciò che avviene nella vita. Modo di essere e malesseri parlano della nostra storia.
Riscoprire il nostro corpo, riconciliarsi, riconoscerne le ragioni, rispettarne i bisogni, ridurre le difese che lo inibiscono, acquisire la conoscenza di una un’unità organica, è questo ciò che dovremmo fare.