Romanismo e Libertà

Romanismo e Libertà Luce eterna della nostra vita! FORZA ROMA

L’orgoglio degli anziani, la forza degli adulti, la sfrontatezza dei ragazzi, i sogni dei bambini.Per i Romanisti di ogn...
09/09/2026

L’orgoglio degli anziani, la forza degli adulti, la sfrontatezza dei ragazzi, i sogni dei bambini.
Per i Romanisti di ogni tempo, mossi da quella stessa antica passione: AD ASTRA!
FORZA ROMA!

Dopo un lunghissimo viaggio di ritorno dalle ferie, arrivato esausto a Roma a poche ore dall’inizio della partita, ho do...
06/09/2026

Dopo un lunghissimo viaggio di ritorno dalle ferie, arrivato esausto a Roma a poche ore dall’inizio della partita, ho dovuto rinunciare ad andare allo stadio. Questa cosa, che ai più giustamente nemmeno interesserà, la scrivo perché per me la Roma non è il modulo, lo schema, la tattica… la Roma per me è stare lì, con gli amici di sempre, a cantare e sostenere quell’Ideale che, tramite militanza e romanticismo, custodiamo per amore. Rinunciare a stare tra i Romanisti accanto alla Roma è una scelta difficile per chi, come me, su quei seggiolini blu c’è cresciuto. Ma ho avuto una fortuna, una grande fortuna: poter vedere la partita con mio papà, colui che ha trasmesso sia a me che a mio fratello questo amore infinito, questo sentimento intriso di appartenenza e valori che non va mai sminuito. E quando al gol di Soulé siamo esplosi in un’esultanza tanto gioiosa quanto liberatoria, per un attimo è stato come tornare bambino, a quando le partite si vedevano solo tutti insieme condividendo felicità e sofferenze.

Felicità: è il termine più corretto per parlare della Roma sempre, ancora di più per descrivere quanto vissuto meno di 24 ore fa. Perché la Roma, a prescindere dal risultato, c’ha rappresentato in campo per 95 minuti interi. Nella lotta, nei contrasti, nel ritmo, anche negli errori, non ha mai smesso di essere vera, legata a quella passione che dagli spalti arrivava, arriva e sempre arriverà. Io una prestazione così imponente contro una big, dal punto di vista del dominio sull’avversario, non la vedevo da una vita, sembrava fossimo 16 in campo. Nonostante la palla non volesse entrare sia per sfortuna che per nostra imprecisione, siamo rimasti lì dentro la gara a costruire mattone dopo mattone tutti i presupposti possibili per superare Carnesecchi e pensare di poter arrivare anche a ciò che pareva impossibile.

Pareva, perché poi Soulé, che ha cambiato la partita, prima con una sterzata e poi con un tiro secco ha ricordato al mondo che quando un popolo intero è unito e rema dalla stessa parte non c’è nulla di impossibile. Un tutt’uno tra squadra e tifosi, tenuti stretti dalla poesia che fluttua attorno alla Lupa Capitolina.

Non sono un ipocrita: so bene che se avessimo anche solo pareggiato, nonostante la soddisfazione per una grande prestazione, oggi il rodimento avrebbe raggiunto vette altissime per non essere riusciti a vincere contro una Atalanta schiacciata continuamente, ma ciò che più di tutto sarebbe rimasto e rimane è la voglia di comba***re della squadra, comandata da un allenatore bravissimo a cui ci affidiamo e ci aggrappiamo completamente, anche quando sta correndo sotto la Curva per festeggiare coi suoi ragazzi.
FORZA ROMA!

Ha giocato rappresentando tutti Noi, tutti: una vittoria meravigliosa arrivata per attaccamento e ideali, una prestazion...
05/09/2026

Ha giocato rappresentando tutti Noi, tutti: una vittoria meravigliosa arrivata per attaccamento e ideali, una prestazione di livello assoluto, una delle migliori degli ultimi 10 anni.
SEI NOI IN CAMPO!
FORZA ROMA!

Io parto da lui stavolta, anzi ancora una volta: Mister Gasperini. Credo seriamente che la Roma oggi dipenda da questo b...
01/09/2026

Io parto da lui stavolta, anzi ancora una volta: Mister Gasperini. Credo seriamente che la Roma oggi dipenda da questo bravissimo allenatore, uno che dopo aver fatto molto bene a Genova e aver incantato a Bergamo, è riuscito al primo anno nella Capitale a riportarci nell’Europa che conta e che, passo dopo passo, sta tracciando la strada per ritornare ad essere competitivi. Che non significa pensare a chissà quali traguardi, ma solo che l’obiettivo è che si torni a pensare alla Roma come una squadra tosta, difficilissima da affrontare e ba***re, pronta a dare filo da torcere fino all’ultimo minuto contro chiunque. E se oggi la Roma riesce a comprare trattenendo anche i giocatori migliori - Koné su tutti, come da notizie dell’ultima ora - è perché in panchina siede un uomo tutto d’un pezzo che sbatte i pugni sul tavolo pur di non perdere nessuno, pensando invece a integrare questa rosa.

C’è una frase che il Mister ha detto ieri che ho apprezzato molto: “Questo è un gruppo straordinario anche sotto l’aspetto morale e dei valori. È molto attaccato alla Roma e gioca con passione”. Non è tutto ciò che abbiamo sempre chiesto alla Roma? Di giocare con quegli Ideali e quel Sentimento che ci tramandiamo di generazione in generazione e che pretendiamo che venga sempre preservato e protetto? Di essere in campo tutti Noi, anche quando non possiamo starle dietro per via di scelte sbagliate che puntano solo a punire la Roma e i Romanisti? Più del gioco, dei tatticismi, c’è tutto ciò: la voglia di correre più degli altri e di non mollare un centimetro.

Poi sì, i grandi giocatori: perché se Dybala sta bene, se Malen viene messo nelle condizioni giuste, se non ci saranno maledetti infortuni a togliere alla Roma pezzi pregiati anche in altri settori del campo, questa è una squadra che può pensare di crescere e confermarsi. La stagione è lunga, la rosa - che manca colpevolmente di un’ala sinistra in grado di puntare e saltare l’uomo, come richiesto più volte dal Mister già dallo scorso anno - dovrà essere di livello anche per affrontare una difficile Champions League, ma i presupposti per sentirci pronti alla battaglia ci sono tutti.
E affrontare il mondo intero da soli, con l’uomo giusto al comando, per noi è sempre stato un piacere, mai un problema.
FORZA ROMA!

Che spettacolo. Una gioia per gli occhi. Tra corse e recuperi, nelle prime due giornate abbiamo visto tutto ciò che abbi...
31/08/2026

Che spettacolo. Una gioia per gli occhi. Tra corse e recuperi, nelle prime due giornate abbiamo visto tutto ciò che abbiamo sempre chiesto alla Roma: essere noi in campo.
FORZA MISTER!
FORZA ROMA!

Avrei potuto mettere una foto di quel poeta di Dybala o di quello straordinario attaccante di Malen, oppure una foto del...
25/08/2026

Avrei potuto mettere una foto di quel poeta di Dybala o di quello straordinario attaccante di Malen, oppure una foto del grande artefice del traguardo raggiunto lo scorso anno - Gasperini - che ha già ricominciato a martellare, eppure quando ho visto questa meraviglia qui non ho resistito: nella corsa di Nicolò sotto la Sud sono racchiusi tutti i nostri sogni, quelli che coltiviamo fin da quando abbiamo memoria, che sentiamo nostri e che ci accompagneranno fino all’ultimo istante. Un urlo d’amore che tocca le corde dell’anima del bambino che vive dentro ogni Romanista, che risveglia la nostra passione dopo 3 mesi di inutile torpore.

È sempre bello tornare a casa, su quegli spalti che sanno di tradizione e valori da tramandare, e vedere in campo giocare la squadra della Capitale col suo vero e unico stemma cucito sulla maglia. Se poi lo fa con questa intensità e qualità, regalando gioia e stupore ai quasi 70.000 tifosi presenti all’Olimpico, ancora meglio. Non mi nascondo, pensavo che ieri la Roma avrebbe vinto ma mai avrei immaginato che fosse fin da subito così schiacciante: travolta la Fiorentina in 60 minuti e spazio anche per qualche nuovo arrivato, che in una stagione così lunga e intensa - ricordiamoci che siamo in Champions League, tra i grandi d’Europa - potranno essere un punto di forza non indifferente.

Ora la palla torna alla società, che deve sbrigarsi a chiudere la rosa evitando cessioni eccellenti e mettendo dentro quella famosa ala con caratteristiche da uno contro uno che tanto vuole il Mister. Poi in Salento, ma non per vacanza.
FORZA ROMA!

Siamo tornati a casa e questo è ciò che conta di più.Ma che prestazione straordinaria, che ambiente unico.Lavorare e dar...
24/08/2026

Siamo tornati a casa e questo è ciò che conta di più.
Ma che prestazione straordinaria, che ambiente unico.
Lavorare e dare al Mister tutto ciò che vuole, perché lui sa come farci divertire.
FORZA ROMA!

Scrivere di Daniele De Rossi per me è un orgoglio ma anche una responsabilità. Parlarne, raccontarlo o descriverlo è mol...
24/07/2026

Scrivere di Daniele De Rossi per me è un orgoglio ma anche una responsabilità. Parlarne, raccontarlo o descriverlo è molto difficile, perché mi trema l’anima solo a pensare a lui. Non so spiegare neanche a me stesso cosa abbia significato Daniele per i Romanisti ma ancor di più per me.

Ho iniziato a seguire il calcio più di 20 anni fa, quando a Roma brillava la luce divina di Francesco Totti, il nostro supereroe, quello che ogni bambino si meriterebbe, eppure ho sempre sentito, fin da piccolissimo, un legame diverso con Daniele, che non era aulico o quasi sovrannaturale come con Francesco, ma umano, percepibile, tangibile. Perché Daniele era ed è ancora oggi, a prescindere dal ruolo che ricopre e la squadra per cui lo fa, uno di noi. In lui mi sono riconosciuto, a lui mi sono aggrappato, con lui ho pianto e gioito come se fosse un mio amico, come se fosse uno dei miei fratelli con cui condivido 90 e più minuti a settimana su quei seggiolini blu in Curva. C’ho sempre visto realismo, sincerità e soprattutto amore nei suoi sguardi, nelle sue parole, nelle sue scivolate e nelle sue esultanze: niente di pensato, niente di finto o costruito, solo una persona mossa dalla passione per la squadra della sua Città che si comportava come avremmo fatto noi se fossimo stati al suo posto.

Insieme ad Agostino Di Bartolomei, è stato e resta il più grande esempio di “Romanismo Umano” che sia mai esistito, un Romanismo fatto di baci, di romanticismo, di militanza poetica. Un Romanismo autentico, un sentimento antico che non deve andare disperso ma che va tramandato di generazione in generazione, parlando a chi verrà di quel 16 stampato sulla schiena che è diventato Simbolo e Vanto di un Popolo intero.

Auguri Daniele, e grazie per essere stato tutti Noi, per averci fatto vivere, attraverso le tue gambe e i tuoi occhi, quello che abbiamo sempre sognato di fare e che, nel nostro piccolo, facciamo usando la voce: difendere la Roma da chi ne vuole il male.

Una tradizione di quartiere cucita nelle nostre anime e sulle nostre pelli tramandata, da 99 anni, di generazione in gen...
21/07/2026

Una tradizione di quartiere cucita nelle nostre anime e sulle nostre pelli tramandata, da 99 anni, di generazione in generazione.
La passione più grande di questa Città, la Luce della nostra vita.
“Sangue e Oro, aristocratica e popolare”: AUGURI AMOR NOSTRO! 💛❤️🚩

In queste settimane siamo rimasti in silenzio, senza pubblicare nulla se non qualche storia sparsa. Non per disinteresse...
06/07/2026

In queste settimane siamo rimasti in silenzio, senza pubblicare nulla se non qualche storia sparsa. Non per disinteresse o perché della Roma se ne debba parlare solo quando gioca - per noi questa squadra è passione e sentimento, gioia e valori a prescindere da quanto, dove e come gioca - ma perché questo è il periodo delle chiacchiere futili, della gara a chi la spara più grossa, di chi si lamenta di chi parte anche se fino a due mesi fa lo criticava e di chi dovrebbe arrivare perché non è mai ciò che serve. E allora, tornando a noi, da qui la nostra domanda: perché intasare ulteriormente i social con parole vuote che, anche se senza chissà quale rilevanza, possono anche rubare tempo a qualcos’altro?

Oggi torniamo a scrivere perché, da sempre, la stagione nella nostra concezione inizia con l’annuncio della campagna abbonamenti: cominciamo a risentire quell’odore di fumogeni che ci pervade l’anima, il cuore a mille prima di salire quei gradoni, i piedi doloranti dopo aver passato 90 e più minuti sui seggiolini a cantare e saltare, le esultanze liberatorie che ci lasciano i lividi per settimane…
Ma se è vero che proviamo una gioia immensa solo all’idea di rifare quella fila virtuale, pur avendo la prelazione attiva per quasi 14 giorni, è ancor più vero che l’ennesimo aumento dei prezzi c’ha fatto storcere il naso. Ok il piazzamento in Champions League, ok che rinnoviamo a prescindere, ok che i costi della squadra aumentano e aumenteranno facendo un buon mercato, ma non bisogna approfittarsi mai del nostro amore. I costi di alcuni settori sono saliti addirittura di 60€, se non di più, rispetto allo scorso anno: perché? Lo stadio è sempre lo stesso, le squadre che affronteremo pure, quindi perché aumentare così tanto i prezzi per il solo campionato?

Che non si inizi a marciare sulla nostra passione e il nostro bene più prezioso, e soprattutto che si utilizzino questi soldi per fare investimenti che alzino e non di poco il livello della rosa. Guai a sbagliare e ad approfittarsi di noi, guai.
FORZA ROMANISTI!
FORZA ROMA!

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