09/05/2025
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Barnsley è una città di centomila abitanti dello Yorkshire del sud.
È un centro industriale che ha basato la propria crescita su decine di generazioni di operai e minatori. Le persone che lavorano duro e nel weekend si bevono una decina di birre seguendo la squadra di calcio o quella di rugby. Le persone come noi.
A Barnsley vi è una squadra di calcio, che milita in terza serie, con quasi 150 anni di storia e pochi trofei in bacheca ed una competitiva squadra di rugby, ma non quello che si gioca da noi bensì quello a 13.
C'è un pugile, oggi, che scalda il cuori degli abitanti di Barnsley, che è professionista imbattuto e che il 7 giugno combatterà per il prestigioso titolo EBU dei pesi supermedi.
Si chiama Callum Simpson, ha ventotto anni ed al principio di quest'anno ha combattuto due volte in tre settimane, fatto piuttosto raro al giorno d'oggi, fortunatamente.
È un atleta coraggioso e di grande temperamento, che avrà tutta la sua gente al proprio fianco, le ventimila voci dell'Oakwell Stadium nel cuore pulsante dell'Inghilterra operaia.
Tutto bello.
Si pensi, però, al pugile dell'altro angolo.
Il quale sarà il nostro Ivan Zucco.
Ivan, finora, ha combattuto 21 match, vincendoli tutti e imponendosi in 18 di questi per KO.
Ha mani pesanti, ragion per cui, in un dato momento della carriera, faticava a trovare avversari.
Il grande match, quello per il titolo europeo, è finalmente arrivato, ma accompagnato da ogni svantaggio possibile: Ivan sarà solo al centro del ring, circondato da decine di migliaia di tifosi avversi, con arbitri e giudici che faticheranno ad ascoltare i loro pensieri nel frastuono della bolgia albionica.
Callum Simpson è un bravissimo ragazzo che merita tutto il rispetto, ma è giusto sapere che Ivan Zucco, per alzare la cintura, dovrà ba***re un avversario e mezzo.
Cosa che è, comunque, nelle sue corde.
Mancano 29 giorni, poche ore in meno rispetto al match del Queensland tra Claudio Squeo e Jai Opetaia.
Cominciamo a mettere le birre in fresca, perché questi due ragazzi, vada come vada, ci stanno per regalare incontri di livello galattico.
[Marco Nicolini]