Il softair o soft air o tiro tattico sportivo è un’attività ludico-ricreativa di squadra basata sulla simulazione di tattiche militari. Il softair si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione militare per l’utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa) da cui appunto prende il nome. È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano
da un approccio meramente ludico ad un approccio di tipo sportivo, da un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo, comprendendo varie sfumature all’interno di questi quattro estremi. Il nome deriva dall’inglese, sebbene in inglese il gioco sia chiamato airsoft o air soft. Proprio per queste caratteristiche è ormai frequente l’utilizzo di questo gioco nell’ambito del team building, del problem solving e della formazione aziendale. Il Softair si svolge in ambienti generalmente boschivi ma anche in territori urbani come cascinali abbandonati, fabbriche dismesse, ruderi, cave abbandonate. L’esercizio di questo sport prevede l’utilizzo di terreni privati o pubblici (previa richiesta di autorizzazione alle forze dell’ordine per evitare il procurato allarme ed il disturbo della quiete pubblica) caratterizzati da ostacoli naturali o artificiali, dove persone estranee al gioco non possano entrare e mettersi in pericolo (fisico e psicologico). Il Softair non presenta alcun pericolo per il giocatore (a differenze di pratiche simili come il Paintball americano) perché utilizza armi giocattolo che sparano pallini di ceramica (o ABS del diametro di 6 mm e peso variabile tra 0.10 e 0.50 grammi) che sono innocui. L’unico accorgimento richiesto è un abbigliamento adeguato che protegga la parte più vulnerabile del corpo, gli occhi, con maschere o occhiali. Oltre alla protezione per gli occhi, è d’obbligo una tenuta che mimetizzi il giocatore (tuta mimetica, vari mezzi di mimetizzazione. Le armi utilizzate (ASG air soft gun) possono essere pistole a gas o a molla e mitragliette/fucili a propulsione elettrica (in ogni caso omologate). Il gioco, nonostante l’apparenza, è generalmente innocuo e non violento (è vietato qualunque contatto fisico con l’avversario), e si basa molto sul fair play e sulla correttezza sportiva. Ogni giocatore è obbligato ad “autodichiararsi”, ovvero a manifestare a voce e a gesti la sua eliminazione in conseguenza dell’impatto di pallini avversari sul suo corpo e/o buffetteria, pena la squalifica, ed è tenuto a mantenere un atteggiamento di massima correttezza nei confronti di compagni ed avversari, per evitare il rischio di infortuni derivanti da un uso scorretto di attrezzature e protezioni. Il giocatore di softair è una persona come tante, uno studente, un professionista, un lavoratore caratterizzato dall’interesse per il gioco di squadra, per le armi, per la natura, per la vita all’aperto, per lo stare con gli altri e fare nuove conoscenze. Il giocatore di softair non è un invasato, un violento, un amante della guerra e simili. E’ piuttosto una persona amante della natura e attenta a non danneggiare la fauna e la flora degli ambienti dove opera.