21/10/2026
Un grazie speciale alla pagina Argomenti e a Mirko Fiasco 🙏
ROCCA PRIORA
Patrizia Vittoria Rossi, dalla ricerca personale alla mindfulness: imparare a vivere con maggiore consapevolezza
Dallo yoga alla meditazione, fino alla conduzione di percorsi individuali e di gruppo: un’esperienza personale diventata un impegno professionale per accompagnare le persone nella conoscenza di sé e nella gestione dello stress.
Romana, 59 anni, Patrizia Vittoria Rossi si occupa da circa dieci anni di mindfulness e meditazione. Il suo percorso nasce da una pratica personale di lunga durata: trent’anni di yoga, seguiti da un momento di crisi che l’ha portata a incontrare la mindfulness e a sperimentarne direttamente i benefici.
«L’incontro con la mindfulness è arrivato in un momento particolare della mia vita. Avevo già alle spalle molti anni di pratica yoga, ma sentivo la necessità di trovare strumenti diversi per affrontare quello che stavo vivendo. Ho cominciato a praticare personalmente e ho scoperto un modo nuovo di rapportarmi alle situazioni quotidiane, ai pensieri e alle emozioni».
Uno dei cambiamenti più significativi ha riguardato il rapporto con il cosiddetto pilota automatico: quella modalità con cui spesso affrontiamo le giornate, passando da un impegno all’altro, cercando di fare più cose contemporaneamente e reagendo agli eventi senza fermarci a osservare che cosa stia realmente accadendo.
La pratica della mindfulness le ha permesso di sviluppare una maggiore attenzione al momento presente, imparando a procedere con più ordine e consapevolezza, senza essere continuamente trascinata dal bisogno di fare, risolvere e rispondere a tutto.
Ma che cos’è, concretamente, la mindfulness?
Il termine viene comunemente tradotto con consapevolezza. La sua diffusione in ambito clinico e laico si deve in larga misura al lavoro di Jon Kabat-Zinn, biologo e professore emerito di medicina, che alla fine degli anni Settanta sviluppò il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction), dedicato alla riduzione dello stress attraverso pratiche di consapevolezza.
In termini semplici, praticare mindfulness significa prestare attenzione a ciò che accade nel momento presente, osservando pensieri, sensazioni ed emozioni con intenzionalità e senza giudicarli automaticamente come giusti o sbagliati. Non significa svuotare la mente, eliminare i pensieri o vivere in uno stato permanente di tranquillità. Significa, piuttosto, imparare a riconoscere ciò che accade dentro e fuori di noi, prima di reagire.
È proprio a partire dall’esperienza personale che Patrizia ha scelto di approfondire questo ambito, dedicando gli anni successivi alla formazione e alla specializzazione.
Oggi è facilitatrice e istruttrice di mindfulness e conduce percorsi basati su diversi programmi strutturati. Tra questi, l’MBSR, dedicato alla gestione dello stress; l’MB-Eating, orientato alla consapevolezza alimentare e al rapporto con il cibo; e l’MSC (Mindful Self-Compassion), che integra la mindfulness con la pratica della compassione verso sé stessi.
È istruttrice accreditata Federmindfulness, iscritta al relativo registro di facilitatori e istruttori, e fa parte anche del registro di Mindfulness Educators Alliance. La formazione continua a essere una componente centrale del suo lavoro, nella convinzione che accompagnare altre persone in un percorso di consapevolezza richieda studio, pratica personale e aggiornamento costante.
La sua attività si svolge presso il Centro HYMDO, ai Pratoni del Vivaro, nel territorio di Rocca di Papa, attraverso sessioni individuali, incontri di gruppo ed eventi dedicati alla meditazione e alla mindfulness. Accanto agli appuntamenti in presenza, propone anche percorsi online, utilizzando piattaforme come Zoom per rendere le attività accessibili a chi non può partecipare fisicamente.
Tra i progetti che ha ideato c’è Mindful Emotions®, un programma articolato in otto incontri che nasce dall’integrazione di tre ambiti della sua formazione: mindfulness, Yoga della Risata e psicologia positiva.
Il percorso è dedicato al riconoscimento e all’accoglienza delle emozioni. L’obiettivo è aiutare i partecipanti a identificare ciò che provano, sviluppare una maggiore familiarità con le proprie reazioni e sperimentare modalità più consapevoli di relazione con il mondo emotivo. L’utilizzo di pratiche differenti permette di alternare momenti di osservazione e ascolto a esperienze corporee, espressive e relazionali.
«Non si tratta di eliminare le emozioni sgradevoli o di costringersi a essere positivi. Le emozioni fanno parte della nostra esperienza e hanno una funzione. Il primo passo è imparare a riconoscerle, senza negarle e senza lasciare che siano necessariamente loro a decidere come comportarci».
Patrizia Vittoria Rossi è anche autrice del libro “Comunicare la mindfulness - Rigore scientifico, chiarezza e responsabilità”, disponibile su Amazon, nato con l’intento di avvicinare alla pratica chi ne ha sentito parlare, ma non ne conosce ancora pienamente il significato e le possibili applicazioni. Il libro si propone come una presentazione accessibile di una disciplina che viene talvolta associata a idee astratte o a immagini stereotipate, mentre il suo valore può essere ricercato soprattutto nella vita quotidiana: nel modo in cui ascoltiamo, lavoriamo, affrontiamo le difficoltà e ci relazioniamo con gli altri.
Il suo percorso professionale prosegue. Il prossimo obiettivo formativo è un corso per istruttori di mindfulness per bambini, con l’intenzione di ampliare ulteriormente le possibilità di lavoro con fasce d’età differenti.
La direzione rimane quella di portare la consapevolezza fuori dalla dimensione esclusivamente teorica, rendendola un’esperienza concreta e praticabile. Perché fermarsi, osservare e riconoscere ciò che accade non risolve automaticamente ogni problema, ma può cambiare il modo in cui scegliamo di affrontarlo.
In un quotidiano che richiede continuamente attenzione, velocità e prestazioni, la mindfulness propone una possibilità diversa: non fare necessariamente di più, ma accorgersi di più di ciò che stiamo facendo. E recuperare, un momento alla volta, uno spazio di scelta.