25/08/2025
In questa foto due Wave Killer. A destra un vecchio test da 19 cm ed a sinistra una nuova pinna da 24. Anche in attacco PW per testare il range più ampio possibile. Ventiquattro cm per una pinna wave però non li avevo pensati, soprattutto per questo modello, ne ho altri già disegnati con questa misura, ma stavolta la richiesta del rider era particolare. Particolare ed interessante per me che ho da sempre (almeno dal 1979) adottato la soluzione custom come apice e soddisfazione del mio fare. E qui si è ancora una volta ripetuta la prassi: esigenza particolare, risposta adeguata e perciò solo se su misura. Quindi non una banale scalatura del già pronto, semplice, veloce e anche funzionante, ma un nuovo disegno che portasse a soddisfare davvero le richieste. Niente che potesse essere preso bell'e pronto da uno scaffale, oggetto anonimo buono per tutte le pretese, ma un nuovo disegno per il quale alcuni parametri obbligati convivessero con le nuove aspettative. Alcuni valori erano irrinunciabili, ma un disegno “adattato” non avrebbe dato vita alla soddisfazione tanto attesa. Quindi custom, custom nel pensare e custom nel disegnare un nuovo oggetto. Ma i due disegni sembrano uguali, verrà da dire a qualcuno...! Già, sembrano... però, e per fortuna, l'idrodinamica non si occupa di estetica, ma di funzioni e funzionamento. Come va una pinna lo decide l'acqua, non la vista. Anzi, funziona proprio quando non si vede! Quindi: Sutor, nec supra crepidam!