09/01/2026
Nel 2026 saranno trent’anni di triathlon, di cui quindici come allenatore, e oltre quarant’anni di sport praticato.
Il triathlon è entrato nella mia vita a metà del 1996, in un periodo in cui tutto era più essenziale: meno mezzi, meno informazioni, più ascolto del corpo e dell’ambiente.
Nel 1999 scoprii per la prima volta Lanzarote. L’isola era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Per un mese dormii nel garage di un tassista locale, nuotai nella baia di Arrieta, pedalai sulle vecchie strade dell’isola, da solo.
Fu lì che nacque un’idea: non tanto di “fare carriera”, ma di costruire un modo personale di vivere e interpretare lo sport.
Negli anni successivi sono tornato più volte a Lanzarote, fino a iniziare, dal 2019, l’organizzazione dei miei primi Training Camp.
Tra novembre 2023 e gennaio 2025 ho vissuto sull’isola per 14 mesi, organizzando 10 Camp, sia in formula One-To-One che in piccoli gruppi.
In quel periodo ho lavorato anche come guida, collaborando con realtà locali e negozi specializzati, maturando un’esperienza sempre più solida nella gestione di gruppi eterogenei e, allo stesso tempo, di percorsi altamente individualizzati.
Il lavoro sul campo, fatto di persone, contesti diversi, imprevisti, ascolto, è sempre stato per me più formativo di qualsiasi protocollo standardizzato.
Allenare non significa solo programmare: significa leggere situazioni, adattarsi, capire chi si ha davanti.
Rientrato in Italia a gennaio 2025, porto con me questo bagaglio di esperienza e una visione più matura del mio ruolo.
Oggi guardo al futuro con la stessa attitudine di sempre: meno rumore, più sostanza.
Continuo a fare ciò che ha senso, nel modo che ritengo più coerente con la mia storia e con le persone che scelgono di condividere un percorso con me.