02/09/2026
Un collegiale non serve solo ad allenarsi insieme.
Serve soprattutto a osservare.
Nel nuoto abbiamo lavorato sul timing della bracciata, sulla navigazione in acque libere, sulla capacità di sfruttare la scia e sul concetto di gomito alto.
In bici, invece, il lavoro è partito da qualcosa che spesso si sottovaluta: come il corpo si comporta mentre pedaliamo.
Rilassatezza, compostezza, gestione delle curve e della discesa.
Aspetti che sulla carta possono sembrare piccoli, ma che diventano molto più evidenti quando posso vedere direttamente un atleta in movimento, fermarlo, correggere un dettaglio e osservare subito cosa cambia.
È questo uno degli aspetti che considero più utili dei collegiali ATP.
Non sostituiscono il lavoro quotidiano a distanza.
Lo completano.
Perché vedere gli atleti dal vivo mi permette di raccogliere informazioni che poi tornano nella programmazione e nel coaching delle settimane successive.
E, naturalmente, c’è anche il valore di allenarsi insieme, confrontarsi e condividere qualche ora fuori dalla routine abituale.
Nuoto e bici questa volta.
Il lavoro continua.