23/01/2025
Capirai se stai percorrendo la giusta via, da quello che senti. Solo se senti il vero te stesso e sei in armonia con quello che ti circonda sarai nella giusta strada.
𝑳'𝑬𝑺𝑺𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑫𝑬𝑳 𝑩𝑼𝑫𝑶 - 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒂 𝑵𝒂𝒌𝒂 𝑻𝒂𝒕𝒔𝒖𝒚𝒂 (𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒐 𝑮𝒊𝒐𝒓𝒈𝒊)
[L'intervista è parte di una serie di conversazioni sul Budo, che Naka ha rilasciato a KOM (Kuro Obi Media) - ne ho estratto alcune parti molto profonde all'attenzione dei lettori. Buona riflessione]
"Per avere le risposte alle domande ultime, c'è chi ha attraversato pratiche ascetiche con ferrea disciplina, per raggiungere gradualmente l'illuminazione.
Anche i Samurai avevano la stessa attitudine: ciò che era più importante della tecnica era l'introspezione riguardo alla paura della morte. Contemplare attraverso di essa il come e il perché la mente si comporta come si comporta - ed elaborare così la risposta su cosa sia "la mente". Così da poter trascendere verso qualcosa di oltre... come posso dirlo - chiamiamolo 'religione che trascende la religione'. Ossia, qualcosa di non insegnato da altri. [...] Ciononostante, nessuno è così potente da vivere senza conflitti interni."
𝑃𝑒𝑛𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑢𝑐𝑖𝑎𝑛𝑒𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝐺𝑖𝑎𝑝𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑛 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐𝑜?
"Sì, ed è vero specialmente per il neo-confucianesimo. E però, insieme a questi pensieri, c'è lo Shinto, in Giappone. E c'è anche il Buddhismo giapponese. E ognuno di questi elementi ha contribuito all'ethos del Giappone. [...] Quindi, non parliamo di Confucianesimo, ma di Bushi-do. Certo, c'è un'essenza confuciana in esso. Ma la cosa interessante del Bushi-do, è che in esso non ci sono scritture o dottrine, nè guru nè leader spirituali. I valori basilari, si imparano dalla propria madre. "Non ti comportare male, non dire bugie. Non schiacciare i deboli". Questi sono valori umani generalissimi, che si sono trasmessi per secoli, e sono certamente la spina dorsale di un Bushi in ogni era o clan. E valori come pietà filiale e lealtà, vengono dal Confucianesimo."
𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑜, 𝑙𝑜 𝑆ℎ𝑖𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝐺𝑢𝑟𝑢 𝑛𝑒̀ 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒, 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑡𝑒 𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒...
"Sì. Per persone non-giapponesi, può sembrare tutto molto ambiguo, così. Sarà forse perché siamo un popolo di un'unica razza isolata per millenni, siamo diventati capaci di sentirci e leggere l'un l'altro nella mente e nelle intenzioni senza ricorrere a parole. [...] Poi, siamo anche stati benedetti da una meravigliosa natura, e bellissime stagioni differenti e riconoscibili; anche non essere stati monoteisti ha avuto la sua influenza. In ogni pietra, albero e fiume, risiede un'essenza e uno spirito e questo fonda lo Shinto. Questo modo di sentire si è sviluppato nel periodo Jomon, che è durato 10000 anni. Dev'essersi formato lì, il modo di sentire dei Giapponesi, prima che il Confucianesimo e il Buddhismo venissero da fuori. Non c'era nessuna conoscenza formalizzata di questo, troppo naturale per essere notato. E' stato quindi solo col ve**re di altre culture, che l'analisi sulla nostra cultura è iniziata. Una cultura può riflettere su sè stessa solo quando ce ne sono altre a paragone."
𝑄𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑖 𝐺𝑖𝑎𝑝𝑝𝑜𝑛𝑒𝑠𝑖 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑐𝑎𝑠𝑜 𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑒?
"Questo è un altro fattore che fa la differenza fra il Budo e lo Sport. In una società multi-razziale e multi-culturale. le persone possono solo affidarsi a informazioni e metodi misurabili, e che possano essere espressi logicamente a parole. Lo stesso sistema, si applica agli sport: le cose devono essere misurate in numeri. Quanti metri hai corso, in quanti secondi hai nuotato, quanti punti hai segnato, ecc.
In Occidente, se vinci tutti gli incontri, sei un grande campione, e non c'è discussione.
In Giappone, vincere tutti gli incontri non decide il rank. L'etichetta, il comportamento, l'attitudine: come vinci, come perdi. Tutto questo dovrebbe manifestarsi in un combattimento. Qualità invisibili.
Dall'altra parte, in Giappone, valutiamo come importanti cose che non possono essere fisicamente viste. l'Immisurabile. [...] La mente non può essere vista fisicamente, ma fluisce, e fiorisce all'esterno. Questo dev'essere visto come molto fumoso, agli Occidentali, eppure dovrebbe essere per noi il punto focale per valutare le cose: la bellezza dell'indefinibile Noi valutiamo queste qualità."