09/06/2026
Una seduta di shiatsu: cosa succede davvero sotto le mani
Si inizia vestiti, su un futon sul pavimento o sul lettino. Il praticante poggia le mani e — prima ancora di agire — ascolta. Le mani percepiscono la qualità dei tessuti, le variazioni di temperatura, la tensione o il vuoto in certe aree.
Le pressioni vengono esercitate con i pollici, i palmi, i gomiti, le ginocchia — sempre con il peso del corpo, mai con la forza muscolare. Profonde senza essere invasive. Il praticante sincronizza ogni pressione con il respiro del ricevente, creando un dialogo silenzioso tra due sistemi nervosi.
Nel corso della seduta è normale sentire calore, rilascio emotivo, sonnolenza, qualcosa che cede in profondità. Alla fine si resta qualche minuto in silenzio. Non è pigrizia: è integrazione.