12/06/2020
E PENSARE CHE ALLORA......
E pensare che 6 settimane fa sembravano così pesanti.....
Dopo aver fatto il test di Jerk con i Kettlebell da 28kg, nel quale feci 100 ripetizioni, iniziai il lavoro con le 30 ed anche un solo minuto mi sembrava infinito.
Sentivo subito la tecnica peggiorare, sentivo scomoda la rack, non la sentivo riposante, le gambe sembra avessero perso forza e potenza, il cuore saliva subito.
Oggi però, un bell'allenamento, lineare, tecnicamente pulito.
Jerk, 30+30, 4' (rec 4'), 3', (3'), 2', (2'), 1'
Tutto ritmo 10 ripetizioni al minuto, ultimo minuto 12.
La cosa bella è che questa preparazione è diversa da tutte le altre.
Per motivi che non sto a spiegare, avevo bisogno di ampi margini di manovra.
Sarà che sto invecchiando, sarà che, come dice qualcuno, quando devi ripeterti perdi un po' di fame, e dover provare a rifare 100 jerk con 32, adesso ha perso un po' del suo fascino originale.
Sarà che sono cambiate tante cose, fatto sta che la programmazione deve essere modellata sull'atleta ed io in questo momento sono una sorta di alieno mutaforma.
Oggi sono in un modo, domani in un altro. Oggi tondo, domani quadrato.
Quindi che si fa?
Si fa che la pianificazione ha una struttura che fa da bussola, mentre la programmazione subisce continui aggiustamenti del timone necessari quando c'è vento, mare grosso ed il timoniere è sbronzo
Nel complesso, certi numeri stanno uscendo allenandomi meno, ed era proprio questo uno degli obiettivi iniziali pensati insieme al professor Buzzichelli
Capire il minimo volume allenante.
Si perché, come detto spesso, noi atleti italiani, abbiamo bisogno di programmi di allenamento contestualizzati alla nostra realtà.
Contestualizzati in base al fatto che iniziamo questo sport da "vecchi", con degli infortuni pregressi, spesso senza esperienza di sollevamento pesi, e facendo i conti con vite che di frequente trascorrono davanti alla scrivania.
Non abbiamo le abilità motorie degli atleti dell'est e neanche le loro capacità atletiche.... Quindi? Che si fa? Gettiamo la spugna e ci rassegnamo?
GIAAAAAMMMMMMMMAIIIIIII
Solo che la strada per arrivare a certi numeri deve essere per forza diversa.
Bisogna trovare altri percorsi, altre vie, scalare la vetta attraversando passi diversi, percorrendo i nostri sentieri non quelli degli altri.
Un giorno, quando sarà il momento giusto, farò un corso di formazione sul Kettlebell lifting.
Creerò un programma didattico mirato per formare atleti che abbiano coscienza di quello che fanno, e sappiano come scegliere la tecnica
Creerò coach che sappiamo come pianificare e programmare l'allenamento con basi logiche!
Un percorso pensato da uno che ha dovuto affrontare 16milioni di difficoltà e le ha superate, quasi tutte, me ne manca giusto una 😏
Ma intanto, ecco due suggerimenti:
1) Rassegnati, non sei russo.
A meno che tu non abbia iniziato da piccolo a fare ginnastica artistica e sollevamento pesi, non hai le abilità motorie per permetterti certe posizioni e certe tecniche.
Non hai la mobilità ed il controllo del movimento per fare certe cose senza farti male.
In lockout per esempio, non inarcare la schiena.
1bis) Le più grandi verità sono sotto gli occhi di tutti.
Tutti sappiamo che nel jerk i gomiti si distendono contemporaneamente ai talloni che sbattono a terra
Ottimo!
Allora perché nessuno lo fa? 🤷🏻♂️🤷🏻♂️
Cioè, te lo sei mai fatto un video? L'hai mai visto a rallentatore? Hai mai messo pausa quando i talloni arrivano a terra?
O la risposta è no, ed allora inizia a farlo adesso!
Oppure la risposta è sì, ma non sai perché in quel punto i tuoi talloni sono a terra ma i gomiti sono piegati.
Se non sai perché succede, puoi chiedere al tuo allenatore. Se non lo sa, o se non vuole ammetterlo e ti dà una risposta che non ti convince, scrivi a me, che io la risposta la so al 200%
2) Il ritmo è tecnica dipendente.
Questo significa che finché la tua tecnica non sarà ottima non potrai permetterti ritmi elevati.
Non puoi andare forte finché la tecnica non è perfetta.
Questo perché, finché la tecnica non diventa automatizzata il tuo sistema nervoso avrà bisogno di tempo per "pensare" a cosa deve fare.
Se fai degli intervalli brevissimi a fiamma, 30 secondi a ritmo sparato, il sistema nervoso non avrà quel tempo che gli servirebbe quindi metterà in atto stretegie di movimento che gli permettono di fare le follie che gli stai chiedendo, ma non è detto che siano movimenti buoni.
Non sapendo ancora fare una ripetizione perfetta a ritmo lento, cosa pensi che succederà quando andrai veloce? Matematicamente commetterai degli errori.
Infatti quello che vedo più spesso nel jerk sono questi errori:
Mancanza di estensione totale del corpo
Quindi i Kettlebell non salgono al punto giusto ed oltre a questo la seduta (infilata sotto i Kettlebell) è senza sincronismo
Questo porta ad infilarsi sotto con i gomiti piegati e la schiena inarcata
Questo porta a stancare le braccia, le spalle e la schiena, sovraccaricandoli ed abbassando la loro tolleranza meccanica
Questo richiederebbe più recupero poi i giorni successivi, ma non succede quasi mai perché il programma è pensato per dei cyborg che non devono riposare, non per dei normali essere umani.
Se ti alleni con una tecnica sbagliata, piena di errori, il tuo sistema nervoso imparerà gli errori 🤷🏻♂️
Ah, ovviamente rischi di farti male.
Per oggi è tutto.
Il CapoBranco
Ecco un bell'esempio di allenamento lineare, tecnicamente pulito. Jerk, 30+30, 4', (rec 4'), 3', (3'), 2', (2'), 1' Ritmo, 10 ripetizioni al minuto. Ultimo m...