29/11/2025
SPRINT FINALE
Edizione Straordinaria
Per la prima volta la nostra rubrica viene pubblicata prima di un evento. Finora ci siamo "limitati" a commentare le gare dopo il loro svolgimento, narrando in chiave tragicomica quanto accaduto con la speranza che il nostro lavoro vi abbia allietato. Stavolta però uno dei protagonisti -Turbo Picci- vista la situazione di classifica, ha creato una locandina pre-gara degna di nota, e quindi le rotative del nostro giornale si sono messe in movimento anzitempo rispetto al solito. Bravo Lorenzo! Giunto pure quest'anno terzo assoluto ha voluto celebrare l'ultima giornata con un manifesto che racchiude la sfida tra due mostri sacri della corsa: Marco Giannini e Andrea Martignoni. La copertina di questa ultima tappa raffigura i due contendenti in procinto di tagliare il traguardo, in un posto chiaramente immaginario. Sulla sinistra dei palazzi del centro di qualsiasi comune italiano, sulla destra lo stadio Maracanà di Rio de Janeiro e sullo sfondo il Palazzo del Tribunale di Norimberga, dove ci fu [e ci sarà, visto il dibattito scaturito in questi giorni] il processo più famoso della storia. Questo weekend sancirà il campione del 2025 e Lorenzo ha voluto immortalare i protagonisti di quest'anno che si giocano il titolo sul filo di lana. Però notiamo qualcosa: Final sprint, Final contest, Marathon Finale... A Lorenzo la parola Finale piace un vallo: l'ha messa ovunque! Ma la sua è solo premura nei nostri riguardi: forse non pensava che l'immagine fosse esaustiva e ha voluto rimarcare il concetto ripetendo una parola per ben tre volte. Anche i più duri di comprendonio ora l'hanno capito.
Prima abbiamo accennato la parola 'processo'. Perché? Diamo una "breve" spiegazione.
Il nostro gioco ha subìto un cataclisma che ha sconquassato tutti i calendari, e di conseguenza le tabelle e i piani dei partecipanti. Il nodo centrale di tutta la questione che è divampata sul tavolo delle discussioni è stata la cena natalizia. La nostra cena è il giorno conclusivo per eccellenza. Come si sa, a tavola la gente si rilassa, ride, scherza, sta bene. Millemila proverbi ci sono al riguardo: "Chi mangia da solo si strozza in solitudine", "Una tavola senza vino è come una giornata senza sole", "Dove mangian cinque mangian sei", "A tavola ha preso compagnia pure un prete" e tanti altri. Viva la tavola dunque! Non solo. La nostra cena è il giorno dove la nostra cassiera si sfrega le mani per riti**re "l'obolo" che noi tesserati annualmente versiamo nei forzieri della nostra amata società. La nostra cena, oltre alla convivialità e al pecunio strizza l'occhio anche all'aspetto ludico, difatti è anche luogo del "mega sorteggione in sala mensa", quella lotteria che ogni anno sbologn....no scusate, assegna premi di alta fattura e prezioso valore storico: vasi ritrovati da scavi cittadini sottratti all'attenzione delle Belle Arti, o quadri di signore dell'alta aristocrazia borghese recuperati in vecchi manieri medievali. Infine la cena è la sede dove si tiene la premiazione del nostro gioco podistico. Questa gara è giunta alla seconda edizione e anche quest'anno ha raccolto favori, apprezzamenti, passioni, ed anche critiche, come è giusto che sia: queste ultime sono state il termometro dell'interesse e del coinvolgimento che ha creato tra i corridori. È un segnale positivo, significa che il gioco è riuscito. Il calendario, le gare, le foto, gli agganci, i sorpassi, le schermaglie, tutto ha contribuito a rendere il campionato avvincente. Ok, quindi è fatto acclarato che sia la cena natalizia l'evento che chiude le ostilità. Quest'anno c'è stato un imprevisto e gli organizzatori hanno dovuto anticipare la data della cena, di fatto sconfessando quanto scritto sul regolamento. Bisogna fare una autocritica. Lo spostamento della cena ha dimostrato come il Regolamento sia stato scritto imprudentemente, diciamo così. Riportiamo la frase ufficiale. Durata: da domenica 12 gennaio fino all'ultima gara del 2025 (che anche quest'anno coinciderà con Reggio Emilia). Ora analizziamola. In un campionato, di qualsiasi sport la prima e l'ultima giornata -come tutte le altre- sono decise con delle date, non con delle gare. La scadenza deve essere temporale, da a, quindi con una data di inizio e una di fine competizione. Far coincidere l'ultima gara con una Maratona è formalmente sbagliato, perché se questa fosse rinviata, annullata, cancellata, qualcuno potrebbe aver avuto un'occasione in meno per giocare. E come ben si sa, in ogni campionato di ogni sport, tutti hanno lo stesso numero di giornate per conquistare punti. In un arco temporale uguale per tutti, nessuno ha vantaggi o svantaggi e si gioca il proprio percorso scegliendo più o meno gare, ma la cosa fondamentale è che tutti possono scegliere su un arco temporale uguale per tutti. Ricapitolando. Visto che il caposaldo sul quale si basa tutto sto gioco è la cena natalizia, visto che questa si tiene ovviamente a dicembre, visto che non si sa quando si farà, per tutti questi insindacabili motivi, viene naturale dare come scadenze temporali 1° gennaio - 30 novembre. Fermi tutti. Lasciare dicembre nell'oblio ad alcuni potrà sembrare un peccato indicibile. Anche se non sembra, dicembre è un mese dove "c'è del buono", perché privarsene? Però i motivi detti prima sono inoppugnabili, inscalfibili. E allora? Ecco l'escamotage: la cena sarà sempre l'atto conclusivo di una competizione che dovrà finire necessariamente prima di dicembre (30 novembre), per tutti, ma si potrà dare come data di partenza del campionato successivo il 1° dicembre. In questo modo si conservano tutti i 365 giorni dell'anno, in questo modo non ci sono coincidenze del nostro campionato con Maratone, in questo modo la data della cena non sarà più un problema. Non è il massimo perché nel giorno della cena sarà già in corso il campionato successivo? Può essere. Però ci pare l'unico modo regolare per salvaguardare la competizione; e poi in fondo, se ci pensate, anche in tanti altri sport si parla di una stagione che racchiude due anni (es: stagione 2025/26), e così potrebbe essere per il nostro fantastico e mirabolante gioco.
Ne parleremo anche a tavola, proprio alla cena, a questo appuntamento che vedrà festeggiare il vincitore del nostro gioco, ma anche chi ha contribuito a renderlo ogni settimana più carico di emozioni, più denso di sentimenti, più vivo che mai. E su questo possiamo senza dubbio affermare che ognuno, nessun escluso, sia stato protagonista di ciò.
E allora invitiamo tutti, anche chi pensa di non ve**re o ha già detto che non verrà, che ci ripensi, che indossi il suo vestito più bello e che mostri il suo magnifico sorriso affinché la sala sia più bella e definitivamente magica.
Per convincere queste persone, dopo i tanti detti citati qualche riga più in sù, scriviamo la strofa di una canzone vecchia come il tempo, ma sempre inerente a questo tema:
🎼Aggiungi un posto a tavola
che c'è un amico in più
se sposti un po' la seggiola
stai comodo anche tu,
gli amici a questo servono
a stare in compagnia,
sorridi al nuovo ospite
non farlo andare via
dividi il companatico
raddoppia l'allegria. 🎶🎵