22/05/2026
Dalla maglia dei Falcons alla vita: Lucio salva un gattino e ci ricorda il valore dello sport
Ci sono vittorie che non finiscono in una classifica, non si misurano con una coppa alzata al cielo e non entrano negli albi d’oro. Eppure sono quelle che lasciano il segno più profondo.
Nei giorni scorsi a Rimini, una storia fatta di sensibilità, pazienza e determinazione ha avuto come protagonista uno dei ragazzi cresciuti nel nostro ambiente: Lucio, atleta dei Torre Pedrera Falcons fin da quando aveva appena sette anni.
Era una sera come tante a Marina Centro. Finita la serata, mentre stava tornando alla propria auto, Lucio ha sentito un miagolio debole, quasi impercettibile. Un suono che molti avrebbero ignorato o attribuito a qualcosa di lontano. Lui invece si è fermato. Ha cercato, ha ascoltato, ha voluto capire.
Quel miagolio proveniva dal motore di un’auto parcheggiata accanto alla sua: un gattino era rimasto intrappolato.
La prima reazione di Lucio non è stata quella di arrendersi alla difficoltà della situazione. È corso a cercare del cibo, provando ad attirare fuori il piccolo con pazienza e delicatezza, sperando che la fame o la curiosità lo convincessero ad uscire spontaneamente. Ha tentato più volte, cercando di capire da dove provenissero esattamente i lamenti e come poter aiutare quella creatura impaurita.
Quando però si è reso conto che ogni tentativo era inutile e che il gattino era bloccato in una posizione irraggiungibile, ha chiamato i Vigili del Fuoco, che sono intervenuti sul posto cercando di recuperare il piccolo animale. I soccorritori hanno effettuato diversi tentativi, ma la situazione si è rivelata particolarmente complicata: il gattino infatti non si trovava semplicemente sotto il cofano, ma era finito all’interno del motore, in una posizione difficilmente raggiungibile senza interventi più invasivi. Prima di lasciare il posto, i Vigili del Fuoco hanno comunque preso tutte le precauzioni possibili, lasciando un avviso ben visibile sul parabrezza dell’auto per informare il proprietario della presenza del gattino e metterlo in guardia dal rischio di avviare il veicolo.
Sarebbe stato facile, a quel punto, pensare di aver fatto già abbastanza. Sarebbe stato comprensibile tornare a casa.
Lucio invece è rimasto lì.
Ha aspettato per ore, fino alla mattina, dormendo come poteva nella propria auto, aspettando il ritorno del proprietario del veicolo. Lo ha informato della situazione, gli ha fatto leggere il messaggio lasciato dai Vigili del Fuoco e lo ha convinto a non partire, evitando che quel gattino andasse incontro a un destino tragico.
Successivamente ha organizzato il recupero del mezzo con un carro attrezzi, facendo trasportare l’auto nell’officina del marchio, dove il motore è stato smontato e il piccolo animale finalmente liberato.
Ed è qui che questa storia assume contorni quasi incredibili.
L’auto era una Kia e l’officina che si è occupata dell’intervento era Ruggeri Kia, realtà che ancora oggi sostiene i Torre Pedrera Falcons e che da anni è parte della nostra famiglia sportiva. Ma c’è un dettaglio che rende tutto ancora più speciale: Ruggeri Kia era anche lo sponsor della squadra Under 15 del 2017 campione d’Italia, quella di cui Lucio faceva parte come interbase.
Un filo che sembrava essersi interrotto negli anni e che invece, in modo del tutto inaspettato, si è riannodato in questa storia.
E c’è di più.
I meccanici che hanno lavorato per estrarre il piccolo dal motore non si sono limitati al recupero: hanno deciso di adottarlo.
E come avrebbero potuto chiamarlo, se non Kia?
Una coincidenza che sembra scritta da uno sceneggiatore: Lucio, cresciuto con la maglia dei Falcons; lo sponsor che lo accompagnava nei suoi anni da campione d’Italia; il gattino salvato e adottato proprio da chi lo ha tirato fuori dal motore.
Per noi questa storia ha un significato speciale.
Lucio è cresciuto con i Torre Pedrera Falcons, ha indossato la nostra maglia per tanti anni, vincendo tre titoli italiani nelle categorie Under 12, Under 14 e Under 15, fino ad arrivare oggi a giocare in Serie A.
Ma il punto non sono i titoli.
Lo sport insegna tecnica, disciplina, sacrificio e spirito di squadra. Ma soprattutto dovrebbe insegnare ad essere persone. A rispettare gli altri. Ad avere responsabilità. Ad accorgersi di chi ha bisogno, anche quando sarebbe più semplice voltarsi dall’altra parte.
E forse questa storia racconta proprio questo: che una società sportiva non cresce da sola. Cresce insieme alle persone che la accompagnano ogni giorno, alle famiglie, agli allenatori e anche a chi sceglie di credere nel progetto e sostenerlo nel tempo. Perché costruire atleti è importante, ma contribuire a formare persone lo è ancora di più.
In campo Lucio è sempre stato un atleta di valore. Quello che ha fatto in questi giorni ci ricorda però che la vittoria più bella è diventare uomini e donne capaci di fare la differenza nella vita quotidiana.
E questa, per tutta la famiglia dei Torre Pedrera Falcons, vale più di qualsiasi trofeo.
Orgogliosi di te Lucio.
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