14/09/2025
Riposa in pace Campione, ci hai fatto sognare, imbattibile fino a che non hai incontrato i due fuoriclasse di Paquiao e Mayweather ♥️🥊
❤️ ciao Ricky, eroe britannico 🇬🇧
Non ho parole.
Ho appena letto la tragica notizia della morte di Ricky Hatton, a soli 46 anni.
Forse i più giovani non lo conoscono, ma per chi ha vissuto la grande boxe dei primi anni 2000 è stato un’icona. Il simbolo di un’ Inghilterra dura e operaia.
Riuscì a vincere il mondiale dei superleggeri, ma soprattutto a conquistare il cuore della gente. E non solo di quella inglese. Tutti abbiamo amato Ricky per il suo stile aggressivo sul ring e per la sua ironia fuori. Una volta, per rispondere alle critiche di chi gli diceva che era ingrassato, si presentò sul quadrato indossando un accappatoio gonfio di gommapiuma che lo faceva sembrare un pallone. Più recentemente era tornato per un’esibizione e aveva camminato verso il ring aiutandosi con un girello, scherzando sulla sua età.
A Manchester Hatton era una divinità: quando saliva sul ring - rigorosamente sulle note di “Blue Moon” - l’atmosfera degli stadi diventava elettrizzante. Quella stessa atmosfera la ricreò nel 2007 a Las Vegas, con oltre 10.000 inglesi che viaggiarono per vederlo ba***re Mayweather. Non ci riuscì. E non ci riuscì nemmeno con Pacquiao l’anno seguente. Ma riuscì a sognare e far sognare un’intera generazione di britannici. Recentemente avevo riguardato alcuni suoi combattimenti ricordandomi di quegli anni pazzeschi, eccezionali anche grazie a lui. Oggi la gioia per la vittoria di Crawford viene spenta dalla tristezza per questa tragedia. Ciao, Ricky.