01/03/2024
Ragazzi voglio riproporvi le belle parole del ‘vecchio’ Bonzo al ‘giovane’ Bonzo alla messa che celebrava l’intensa vita di Giorgio:
“E’ molto chiaro ed evidente che Giorgio stava soffrendo tantissimo, stava provando un dolore enorme.
Ha pensato che non ci potessero essere soluzioni diverse. E’ normale che non abbia trovato una soluzione.
E’ normale per un giovane pensare di non poter essere capito da nessuno, soprattutto dai propri genitori.
E’ normale soffrire tanto e non trovare una soluzione.
E questo perché?
Perché nei momenti veramente difficili è una cosa che non sapete fare, non sapete vedere la soluzione, non la sapete riconoscere, magari ce l’avete davanti a voi, o intorno a voi. Non avete gli strumenti.
Chi vi dà gli strumenti?
Gli anni che vivrete. Ogni anno che passa, anzi, ogni decennio che passa, la vita vi insegnerà cosa vi fa stare bene e cosa vi fa stare male, vi insegnerà a riconoscere le cose belle e le cose brutte.
Belle per VOI e brutte per voi. Non per me o per qualcun altro, quelle belle per voi.
La vita vi insegnerà a riconoscere quello di cui ha bisogno la vs anima.
E’ l’unico modo.
Io a 54 anni mi diverto di più che non a 20 e non faccio cose tanto particolari, davvero.
I genitori, gli insegnanti, gli educatori, i nonni, gli anziani provano ad insegnarvelo; ci provano.
Loro vi indicano la strada giusta e quella sbagliata per imparare a riconoscere le cose che ci fanno stare bene e quelle che ci fanno stare male.
Ma saranno gli anni che vi insegneranno questo, vi insegneranno a vivere meglio.
Dovete ficcarvelo in testa, è una certezza, un punto fermo e saldo che vi può dare una grande FORZA.
Ogni giorno che passa, ogni anno che passa, capirete qualcosa in più e imparerete a riconoscere le cose belle.
Chi vi può aiutare in questo?
Tutti … ma quelli che hanno la forza più grande sono i Vs genitori.
L’amore di un genitore verso un figlio è immenso, anche se spesso non si vede, o addirittura sembra addirittura il contrario. La forza di questo amore è nel dna, è la forza della Natura.
Potete confidarvi con il vs amico o amica, benissimo, ma anche loro non hanno gli strumenti o ne hanno una piccolissima parte.
Potete confidarvi con un insegnante, un bidello, un allenatore, il barista, uno dei “grandi” che vi stanno intorno; certo, loro hanno gli strumenti.
Ma loro vedono tanti ragazzi, è come dire che hanno tantissimi figli.
Non hanno la forza enorme dell’amore dei VOSTRI genitori.
I messaggi, le richieste di aiuto devono assolutamente arrivare in qualche modo ai vs genitori.
Ora un altro concetto MOLTO ma MOLTO IMPORTANTE: i genitori sono e saranno sempre ma veramente sempre dalla vs parte; qualsiasi cosa facciate, QUALSIASI.
Tenetelo sempre bene a mente; lo so, non è facile tenerlo a mente, non è facile per niente.
Certo magari la prima reazione non sarà la più amichevole …
La mia è una preghiera che rivolgo a voi giovani: concedete sempre a noi genitori la possibilità di aiutarvi.
Lo so, richiede un Vs grande sforzo.
Ragazzi ricordatevi che anche noi genitori siamo stati ragazzi proprio come voi; ci siamo passati anche noi. Il mondo era diverso? Sì, ma fondamentalmente il gioco era lo stesso, i meccanismi gli stessi.
Ora mi rivolgo ai grandi e soprattutto agli insegnanti, agli educatori, agli allenatori.
Fate in modo che ci sia il tempo e soprattutto che ci siano dei momenti di lentezza, di TANTA lentezza.
… dove poter parlare delle cose di tutti i giorni … dove si possa creare un legame tra l’insegnante e gli studenti.
Questo legame è FONDAMENTALE.
Se si crea questo legame, io studente sarò più motivato ad ascoltare il mio insegnante.
E l’insegnante capirà qual è il mio ostacolo o il mio dubbio in quel momento e forse, potrebbe trovare la parolina giusta da dirmi anche se non è facile.
Ragazzi, anche voi ci insegnate ogni giorno qualcosa, a noi genitori e anche agli insegnanti.
Ragazzi sforzatevi un po’ di più a rivolgerci la parola.
Aiutatevi tra di voi ragazzi; quanto fa piacere una parola gentile, un apprezzamento da chi vi sta di fianco? Tantissimo.
E al contrario, quanto può far male una parola negativa o anche un piccolo scherzo?
Dite una parola gentile a quei ragazzi che in quel momento della loro vita sono più isolati, coinvolgeteli. Saranno contentissimi di stare in compagnia anche se magari all’inizio non saranno loquaci per niente.
Questo è un momento prezioso.
Se c’è questo luogo è grazie a quel grandissimo uomo che è stato Gesù.
Un modello da seguire e una guida per tutti noi, anche per chi non ci crede, e soprattutto per voi giovani.
Il Signore è anche questo: sono le idee e i sentimenti preziosi.
Idee e sentimenti preziosi che vengono tramandati. Sono tramandati attraverso le scritture di tutte le religioni.
E ora viene la parte più difficile; forse dovrò far leggere il resto a una delle mie riserve, ne ho chiamate più di una . …
Volevo anche io ringraziare tutti quelli che ci sono vicini.
Ringraziare gli amici, i colleghi e i vicini di casa che sono venuti a trovarci; lo so, sareste voluti ve**re tutti
….. ma per fortuna non lo avete fatto ….
Un ringraziamento particolare ai ragazzi che sono venuti a trovarci a casa ns, ci hanno fatto un grandissimo regalo. Ditelo ai Vs genitori se non sono qui presenti, mi raccomando, ditegli quanto ci avete fatto bene, davvero.
La ns casa è aperta, ricordatevelo soprattutto più in là nel tempo. Mescoliamoci di più tra giovani e grandi.
Per concludere …
Facciamo in modo che il gesto di Giorgio ci insegni qualcosa e che sia di aiuto ad altri. Condividiamo questo insegnamento e tramandiamolo, manteniamolo vivo nel tempo e questo sarà la cosa più difficile.
Continuiamo a parlare a Giorgio e pregare per lui.
Il tuo papà.”
- Marco Bonzagni