Toscana di nascita, figlia di un cuoco mancato e da sempre appassionata di gastronomia e benessere, ogni volta che mi avanza un’oretta di tempo mi tuffo in cucina od a fare sport- per 15 anni ho insegnato in palestra…-. Nel lontano 2011 mi sono trasferita da Riccione nelle Dolomiti Trentine per fare un’esperienza di vita, sempre ricercando stimoli e passioni: rapporto con la natura, convivialità,
cucina. Proprio in montagna è nata la mia interpretazione della mia ‘Riccionesità a tavola’: il primo furgoncino firmato Piadineria Selvaggia. Nei 7 anni trascorsi in Trentino ho potuto apprezzare i sapori e la robustezza della cucina montana, cercando di impadronirmi dei i suoi segreti. In quel frangente, sempre seguendo le mie attitudini, ho gestito un piccolo b&b, che abbiamo chiamato ‘La Baita del Don’- la casa era di proprietà di un sacerdote-, dove ho scoperto quanto sia bello fare ospitalità. La nascita di Aurora, la mia Principessa, ha coinciso con il mio ritorno nella civiltà, portando con me un enorme bagaglio di esperienze. Passione e competenza hanno trovato il giusto riconoscimento nel Gruppo delle ‘Cesarine’, la più famosa e qualificata Associazione di home restaurant d’Italia alla quale mi onoro di appartenere. Essere Cesarina significa essere portavoce della tradizione gastronomica della propria terra, facendo assaggiare ai commensali la storia e la cultura di un territorio attraverso piatti sapientemente cucinati come si faceva una volta. il nostro compito è insegnare alle persone a mangiare bene, a scegliere materie prime di stagione e locali, cercando di non soffermarsi solo sul prezzo degli ingredienti o dei piatti, ma spingendo il loro palato oltre. il mio compagno ha sempre detto che sono sprecata in cucina...
Da qui nasce ‘La Spricheda’, ‘la sprecata’ in dialetto riccionese.