22/07/2022
Lettera del Presidente
La Delegazione di Legnano della Lega Nazionale Dilettanti annuncia oggi con il Comunicato n. 3 che la Rescaldinese Calcio ha richiesto l’inattività per la stagione sportiva 2022-2023.
Leggerlo è stato più difficile che prender la decisione stessa..ma ahimè non ci sono le possibilità di fare diversamente.
Sembravano esserci i presupposti per poter andare avanti. È però dal 2017 che abbiamo iniziato a girar campi sportivi come migranti, abbiam stretto i denti e fatto di tutto, mettendo continuamente mano al nostro portafoglio, ma ora non siam più in grado di portare avanti un’intera stagione.
Non abbiamo un campo e i costi di affitto per allenamenti e partite senza un supporto economico esterno sono insostenibili; abbiamo alcuni arretrati ancora da saldare, facciamo allenamenti in orari assurdi per persone che l’indomani vanno a lavorare.
Ogni volta dobbiamo ricominciare da capo e siamo stanchi.
I dirigenti non ci sono più, i giocatori ormai sono sempre di meno e bisogna prenderli da fuori; se vuoi esser competitivo li devi pagare pure per giocare in 3^ categoria e se arrivan da lontano devi garantir loro un rimborso.
Servono soldi però qui, oltre al portafoglio personale non si smuove niente, Che dobbiamo fare? Siamo allo stremo delle forze economiche , nessuno ci aiuta.
Le poche attività che ci hanno teso una mano sono piegate dalla crisi economica. Le ringraziamo certo per quanto ci hanno aiutato in questi anni.
Ho fatto diversi appelli, ho spiegato più volte anche mettendo da parte l’orgoglio, di non riuscire a saldare alcune tariffe comunali arretrate ma la risposta è sempre stata: “Prima paghi e poi ne parliamo, forse” e io di far la guerra ai mulini a vento non ce la faccio più.
La Rescaldinese calcio ha investito oltre 120 mila euro nel centro sportivo di Via Melzi a Rescaldina prima che venissero meno i presupposti per continuare la Convenzione e la Gestione, soldi che abbiamo investito volentieri per il bene dello sport, strutture di cui ora godono altri, e che noi per poche migliaia di euro rispetto ai centinaia spesi, e che ora non siam in condizioni di sostenere, ci siamo trovati in mezzo ad una strada da ormai 5 anni e sul campo che per 95 anni ha visto correre, vincere e perdere la RESCALDINESE Calcio ora ci giocano società esterne.
100 ANNI di storia del calcio a Rescaldina buttato in mezzo ad una strada come se fosse un fazzoletto usato.
Per anni ho cercato, io e la mia famiglia, di tener insieme i pezzi di quanto altri avevano spaccato, ma ora io ed il Vice Presidente Alessandro Oldrini da soli non riusciamo più a continuare.
Le spese sono tante ma oltre a queste serve un impianto.
Non riusciamo a continuare ad andare in giro.
Ringraziamo i Presidenti dell’Aurora Cerro Cantalupo in primis e della Virtus Cantalupo che in questi anni ci ha dato la possibilità di usufruire dell’impianto di Cerro Maggiore ma dobbiamo trovare una soluzione un po’ più consona, cosi non ne vale la pena.
Ad oggi l’intenzione è quella di provare a ripartire guardando la prossima stagione, quella 2023-2024.
L’anno del Centenario.
Ringrazio il Mister Alberto Sabbadini che in questa stagione appena terminata ha allenato al limite delle condizioni, ringrazio Alessandro Oldrini e Giorgio Barbieri per esser stati al mio fianco, ringrazio anche chi per poco è rimasto con noi e quando la barc stava affondando ha pensato bene di abbandonare la nave.
Ma soprattutto ringrazio i miei ragazzi, i miei giocatori, perché Rescaldinese Calcio per me ha sempre significato famiglia, quel valore sincero che mi ha sempre trasmesso mio padre.
Quando oggi ho letto nel Comunicato che la Rescaldinese Calcio sarà inattiva, la prima volta dopo ben 100 anni, avevo le lacrime agli occhi.
È dal 2012 che sono a Rescaldina, 10 anni, i miei figli hanno iniziato a camminare sul terreno di Via Melzi, chi mi conosce sa quante forze ho messo in questa società.
Averlo letto è stato peggio che prender la decisione.
Ho aspettato tanto, nella speranza che si muovesse qualcosa.
Ma poi ho capito che non ne valeva più la pena e ho dovuto arrendermi all’evidenza.
Sicuramente Rescaldina ha altre priorità. Sicuramente.
È dura doverlo ammettere ma c’è qualcosa di sbagliato nell’intero sistema calcistico: una società di calcio dilettantistico, e soprattutto senza scopo di lucro, non può dover pagare affitti per allenarsi e giocare le partite di Campionato, va contro le logiche di aggregazione e passione per questo sport.
Aver dovuto guardare i miei ragazzi e dir loro di trovarsi un’altra squadra per questa stagione perché non iscriveremo la squadra al Campionato è stato come darmi una pugnalata; ed il loro “Pres noi però appena la Rescaldinese torna in campo noi torniamo qua” mi fa sperare che almeno in loro qualcosa di buono abbiamo lasciato.
Se qualcuno vuole aiutarci nel progetto di ricostruire la Società sia lato economico sia come semplice collaborazione volontaria nel rendersi disponibile a qualsiasi ruolo in Società noi speriamo di poter festeggiare il Centenario della Rescaldinese Calcio festeggiando la sua rinascita.
Chi vuole darci una mano può scriverci via mail a [email protected] oppure contattarci qui sulla nostra pagina ufficiale di face book oppure semplicemente aiutateci condividendo questo appello sulle vostre bacheche.
Il Presidente
Sara Di Munno