26/07/2026
🎙️ 𝐀𝐦𝐚𝐫𝐜𝐨𝐫𝐝 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨𝐜𝐞𝐥𝐞𝐬𝐭𝐞: 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐃𝐞𝐥 𝐁𝐫𝐨𝐜𝐜𝐨, 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐓𝐅𝐂 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥'𝐎𝐜𝐞𝐚𝐧𝐨
Ci sono legami che la distanza geografica non può minimamente scalfire. Da qualche anno Matteo Del Brocco — fratello di Gianmarco, ex maglia azzurra U19 e protagonista di alcune delle pagine più epiche della S.S. Lazio TFC — vive e lavora negli Stati Uniti.
Eppure, tra un fuso orario e l'altro, il suo cuore è rimasto incollato al panno verde. Presenza costante e scatenata nella chat di gruppo, sempre aggiornatissimo su ogni risultato, Matteo è stato protagonista di uno dei momenti più emozionanti della scorsa stagione: la videochiamata a fine giornata dell'ultima Serie A, per festeggiare insieme ai compagni una risalita storica.
Lo abbiamo intercettato per un viaggio tra ricordi indelebili, vittorie leggendarie e chissà... qualche spiffero di mercato sul futuro.
𝐃: 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨, 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐥𝐨𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐞 𝐮𝐧 𝐨𝐜𝐞𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨, 𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐀 𝐞𝐫𝐢 𝐥𝐢̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐚, 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚. 𝐂𝐡𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐟𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐚 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨?
R: È stato davvero emozionante. Vivendo negli Stati Uniti, spesso seguo i tornei attraverso i messaggi della chat, aspettando gli aggiornamenti e cercando di capire come stanno andando le partite. Poter vedere i ragazzi in video subito dopo aver raggiunto il risultato è stato quindi qualcosa di speciale.
In quel momento mi sono tornati in mente tanti ricordi: le trasferte, le giornate passate insieme, la tensione durante le partite e soprattutto l'amicizia che si era creata nel gruppo. La distanza inevitabilmente cambia il modo in cui vivi queste esperienze, ma non cambia il senso di appartenenza. Anche da lontano continuo a sentirmi parte della Lazio TFC.
𝐃: 𝐅𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐩𝐨𝐜𝐚 𝐝'𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢 𝐡𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢. 𝐌𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐔𝟏𝟗, 𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐜𝐚𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐓𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐟𝐞𝐫𝐫𝐢, 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐢 "𝐠𝐢𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢" 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐫𝐚𝐭𝐨. 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐢?
R: Più che una singola partita, la prima cosa che mi viene in mente è il gruppo. Eravamo molto giovani e vivevamo ogni torneo con un entusiasmo incredibile. C'era naturalmente la voglia di vincere, ma anche il piacere di viaggiare insieme, scherzare e condividere intere giornate intorno al panno verde.
La Supercoppa contro Casale Monferrato resta probabilmente il ricordo sportivo più importante, perché sulla carta affrontavamo una squadra fortissima. Noi però giocammo senza paura, con grande compattezza e con la sensazione che, rimanendo uniti, avremmo potuto ottenere qualcosa di speciale.
Anche la Coppa Italia giovanile con Micael, Simone e Diego rappresenta benissimo quegli anni. Ci conoscevamo, ci sostenevamo e sentivamo di giocare non soltanto per noi stessi, ma per tutta la squadra. I trofei sono ricordi bellissimi, ma ciò che è rimasto davvero sono le amicizie costruite in quel periodo.
𝐃: 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐢𝐮̀, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐚𝐭 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐥𝐮𝐛 𝐬𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢. 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐦𝐛𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐮𝐨 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐦𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨?
R: Conta moltissimo. Vivendo all'estero, la chat è anche un modo per sentirmi ancora vicino a casa e a persone con cui ho condiviso una parte importante della mia vita. Si parla delle partite, si commentano i risultati, si scherza e ci si prende in giro esattamente come succedeva durante le trasferte.
Naturalmente seguo Gianmarco con un'attenzione particolare. Sono orgoglioso del percorso che ha fatto e del contributo che continua a dare alla squadra. Però il legame non è soltanto con lui: molti dei ragazzi della Lazio TFC sono amici che conosco da tantissimi anni.
Anche se non gioco più con continuità, non ho mai avuto la sensazione di aver veramente lasciato il gruppo. Sono semplicemente passato dall'altra parte del panno: da giocatore a tifoso particolarmente coinvolto.
𝐃: 𝐂𝐨𝐧 𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐚𝐭𝐚𝐭𝐨, 𝐥𝐚 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐓𝐅𝐂 𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐜𝐨. 𝐋𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐭𝐢𝐟𝐨𝐬𝐢 𝐞 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐞𝐱 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐢: 𝐯𝐞𝐝𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐦𝐚𝐢 𝐮𝐧 "𝐋𝐚𝐬𝐭 𝐃𝐚𝐧𝐜𝐞" 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐃𝐞𝐥 𝐁𝐫𝐨𝐜𝐜𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞? 𝐋𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐞𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐦𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚?
R: (ride) Mai dire mai. Sono passati diversi anni dall'ultima volta che ho giocato seriamente e, conoscendo il livello attuale, avrei sicuramente bisogno di parecchio allenamento prima di presentarmi a un torneo importante.
Detto questo, quando vedo le foto delle trasferte o seguo una competizione attraverso la chat, un po' di nostalgia viene sempre. Mi manca soprattutto l'atmosfera della squadra: preparare le partite, vivere insieme la tensione del torneo e sostenersi a vicenda.
Per il momento, la vita negli Stati Uniti rende tutto più complicato, ma in futuro mi piacerebbe tornare almeno per un torneo o per un evento speciale. Non so se sarebbe un vero "Last Dance" o semplicemente un'occasione per ritrovare gli amici e divertirmi di nuovo sul panno. In ogni caso, la porta rimane sempre aperta.
𝐃: 𝐔𝐧 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨𝐜𝐞𝐥𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞?
R: Il mio messaggio è di continuare a proteggere ciò che rende speciale questa squadra. I risultati sono importanti e sono sicuro che continueranno ad arrivare, ma il valore più grande della Lazio TFC è sempre stato il gruppo: persone che stanno bene insieme, si sostengono e riescono a divertirsi anche nei momenti di maggiore tensione.
A Gianmarco, Micael e a tutti gli altri dico di godersi ogni torneo e di continuare a lottare fino all'ultima miniatura. Io seguirò tutto da lontano, e urlerò e soffrirò con voi.
Un grande abbraccio a tutti e sempre Forza Lazio TFC!