25/08/2026
LA SONDA IN CORRENTE
Voglio fare una premessa doverosa. In questo periodo sono fiero e orgoglioso di ricevere tantissime richieste di videochiamate e consulenze: le bacheche e le chat sono piene di colleghi che, applicando il mio metodo, stanno ottenendo risultati impensabili. Di questo vi ringrazio e mi fa onore.
Ma proprio grazie a questo confronto continuo, non posso fare a meno di analizzare una realtà che mi lascia attonito. Nel 90% dei casi, mi imbatto in errori che non sono semplici sbagli, ma veri e propri dogmi tramandati da cento anni a questa parte. Dogmi che, nel mio stile di pesca e per la mia visione dello ZF STYLE, sono totalmente fuorvianti. Rispetto il lavoro e le scelte di tutti, ci mancherebbe, ma i fatti e i risultati parlano chiaro.
Apriamo oggi la nostra mini-serie di analisi tecnica partendo dal primissimo gesto che si compie quando si arriva in pesca: il fondo.
Ultimamente, parlando con moltissimi appassionati, la risposta quando si affronta il tema della "sondata" è sempre la stessa. Tutti usano la classica sonda da 5 o 10 grammi: chi compra quella Stonfo, chi se la costruisce da solo con qualche piombo o profilato di fortuna.
In acqua ferma la sonda leggera ha una sua logica geometrica.
In presenza di corrente, una sonda da 5 o 10 grammi è un'assurdità totale che non vi darà mai il reale riscontro del fondo.
In corrente serve consistenza. La sonda deve essere pesante, dovete percepirla chiaramente quando atterra, dovete sentire nettamente quel colpo secco: tum, tum. Solo così, sentendo il contatto reale e implacabile con il fondo, state realmente sondando la postazione. Chi usa i pesetti leggeri in corrente sta solo tirando a indovinare.
Alle 18.30 il video sulla sonda! Non perdetelo!
Chi è pronto a voltare pagina?