Secondo la tradizione il fondatore del Kung Fu Vietnamita, che in maniera più appropriata chiamasi VIET VO DAO, fu l'imperatore HUNG VUONG nel 2876 A.C. In quell'antico periodo tutta la pratica si svolgeva nell'ambito familiare con dei regolamenti estremamente severi ed in assoluto segreto. Nel 1253 la dinastia dei TRAN fondò nella città di Ha Noi, oggi capitale del Vietnam, l'università dell'
arte marziale "GIANG VO DUONG" . Nell'anno 1771 subentrava al potere quale imperatore QUAN TRUNG, patriarca dello stile BINH DINH (arcor oggi praticato) che aveva appreso sulla montagna Tra Vien. A causa dei molteplici conflitti interni questi insegnava agli uomini del suo popolo l'uso della tecnica del bastone lungo contro le spade a farfalla dei soldati invasori della dinastia Tranh. In epoche più recenti e sino al secolo scorso le tecniche marziali del Viet Vo Dao sono state utilizzate nel corso delle guerre d'indipendenza combattute dal popolo vietnamita prima contro i francesi e dopo contro gli americani. In tali contesti venivano adoperati eroicamente quali armi anche robusti bastoni di bambù egregiamente tagliati contro le armi da fuoco usate dai nemici. A causa di queste guerre e conseguenti invasioni l'autentica Arte Marziale Vietnamita ne risultava parecchio danneggiata per l'ingerenza di altre arti straniere. Nel 1960 il Tae Kwon Do si infiltrava prepotentemente nel Vietnam unitamente alle divisioni militari della Corea del Sud accorsi in aiuto del governo del Vietnam meridionale. Le tecniche del Tae Kwon Do venivano insegnate a tutti i livelli sociali, sia nelle scuole che nei reparti militari. Al fine di diffonderlo venivano anche pagati i praticanti esordienti. Tale situazione non accettabile dava vita al Nazionalismo dell'Arte Marziale Vietnamita così molti anziani venerabili Maestri decidevano in più regioni e sovente nelle loro piccole abitazioni di insegnare il Viet Vo Dao senza l'aiuto del governo del Sud. Venivano così organizzati nuovi corsi e aperte tante nuove palestre. A seguito della formazione delle Associazioni dell'Arte Marziale Vietnamita intanto creatasi, il Viet Vo Dao arrivava presso tutte le classe sociali recuperando la propria iniziale identità. Dalla lettura di quanto sopra esposto emergono chiaramente dei vuoti temporali che per colmarli
non basterebbe un'intera enciclopedia, comunque, in maniera succinta e in base a quanto pubblicato DALLA FEDERAZIONE VIET VO DAO ITALIA A.S.D. possiamo suddividere le fasi storiche in sette epoche (otto sino ai giorni nostri) e sino al 1938.
-Epoca della formazione delle tecniche, tratta da antichi disegni scoperti sulle pareti di grotte del Vietnam settentrionale ed alcuni reperti rinvenuti nell'area di D**g Son, che va dal 2879
a.C. al 111 a.C..
-Epoca della formazione delle teorie contrassegnato dall'invasione cinese e dalla resistenza, che va dal 111 a.C. al 906 d.C.,
-Epoca dello sviluppo dell'arte marziale inserita nell'arte militare che rese possibile l'unità nazionale (938 d.C.) che va dal 906 d.C. al 1009 d.C..
-Epoca di perfezionamento delle tecniche e della diffusione, che va dal 1010 al 1527, dove sotto l'influenza del Buddhismo del Confucianesimo e del Taoismo quest'arte marziale sviluppò una solida base filosofica. Questa fu chiamata l'età dell'oro e la maggior parte dei testi antichi riportanti le tecniche codificate risalgono a tale periodo. Il libro ritenuto più importante e prezioso è quello del G.M. Tran Quang Khai (1241-1294) dal titolo "LINH NAM VO KINH" (l'Arte Marziale Vietnamita) che costituisce il documento storico necessario per comprendere tutti i fondamenti del Vo, differenti dalle altre discipline straniere. Nel corso di tale periodo, sempre ritenuto di perfezionamento, dal 1414 al 1427 d.C. il Vietnam subì la più terribile e spietata dominazione cinese della dinastia MING che tentò di soffocare l'intero popolo. Tutti i libri vietnamiti furono confiscati e i migliori spediti in Cina mentre i rimanenti bruciati. I maestri depositari dei segreti vennero perseguitati e/o assassinati portando seco le loro preziose conoscenze. Di fronte a questa sanguinosa repressione il Viet Vo Dao più che mai divenne l'Arte del Popolo quindi lo strumento contro gli aggressori. Fu un mezzo di educazione che insegnava all'uomo a resistere anche nelle circostanze più difficili e nelle più ristrette condizioni materiali. Lo spirito del VO donò al suo popolo, nel corso di queste dure prove, la capacità e la perseveranza necessarie per giungere nel 1427 alla conquista dell'indipendenza grazie al re LE LOI ed ai suoi partigiani formati presso la scuola LAM-SON.
-Epoca della divisione, che va dal 1527 al 1802. Questo periodo vide la divisione del paese e la lotta tra i signori locali. Divampò una guerra fratricida tra il NORD e il SUD. L'arte marziale si cristallizzò in diverse correnti o stili tra loro in competizione e il VO conobbe in questa fase una differenziazione in varie scuole ubicate in diverse zone geografiche. Fortuna volle che, al di fuori di ogni conflitto, i veri maestri saggi assicurarono la trasmissione delle conoscenze millenarie.
-Epoca della decadenza, che va dal 1802 al 1945. L'ascesa al potere delle dinastia NGUYEN, la colonizzazione francese e la rivoluzione industriale occidentale accecarono il Vietnam tanto da fargli perdere memoria delle proprie tradizioni (tale fenomeno sta avvenendo anche in Italia oggi con l'immigrazione clandestina). Di fronte alle armi da fuoco l'arte marziale si rivelò sul piano militare e questa errata visione la condusse alla decadenza. Sotto la colonizzazione francese venne addirittura vietata e il Vo veniva praticato nella totale clandestinità e in grande segreto.
-Epoca della rinascita, che va dal 1938 ad oggi. Ebbe inizio nel 1938 con la costituzione di movimenti nazionali miranti alla lotta contro il colonialismo francese e l'invasione giapponese. Dopo il 1945 al Nord, al Centro e al Sud del Vietnam si formarono diverse scuole di arti marziali. Nel Vietnam settentrionale si costituirono i metodi tradizionali NAM HONG SON, VO VINAM, stile fondato dal G.M. NGUYEN LOC, figura chiave dello sviluppo del Viet Vo Dao, e VO TONG HOP. Al centro i metodi della regione di BINH DINH (VO BINH DINH), al Sud VO THAT SON, VO THIEU LAM, VO LAM SON e anche i metodi cino-vietnamiti. A seguito del trattato di Ginevra del 1954 ed alla divisione del Vietnam in Nord e Sud le arti marziali si riorganizzarono malgrado le difficoltà causate dalla guerra. Alla riunificazione del Paese avvenuta nel 1975 le scuole tradizionali ripresero progressivamente la loro attività sino alla riunificazione nelle due più importanti federazioni LIEN DOAN VO THUAT CO TRUYEN VIET NAM e VOVINAM VIET VO DAO. Da quanto sopra esposto si evince inconfutabilmente come la Via dell'Arte Marziale Vietnamita non sia un insieme di nuove tecniche sorte per rispondere ad inutili esigenze di moda, ma l'opera assidua di un intero popolo che, nel corso della propria storia ha dovuto sempre lottare per la sopravvivenza. OGGI il Viet Vo Dao non intente porsi come una tra le tante tecniche marziali ma un movimento educativo per la formazione di un essere umano equilibrato in armonia con se stesso, il prossimo e, in special modo, con la natura.