26/06/2021
Con enorme piacere e gratitudine, vi presento la candidatura a Consigliere Federale del valido e stimato professionista Bruno Sconocchia.
Cari Presidenti,
in relazione alla mia candidatura alla carica di Consigliere Nazionale in occasione della prossima Assemblea elettiva
dell’UITS che si terrà a Roma il prossimo 2-3 luglio, ho pensato che potesse essere utile inviarvi una veloce
presentazione del sottoscritto.
Il mio nome è Bruno Sconocchia e sono il Presidente della Sezione TSN di Bologna. Sono nato nel 1954 a Jesi, nelle
Marche, e vissuto tra Roma, Milano e Bologna, dove attualmente risiedo. Nel 1979 mi sono laureato “cum laude” in
Filosofia presso l’Università degli Studi di Bologna ed ancora, nel 1998, mi sono nuovamente laureato, sempre a pieni
voti, in Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Milano.
La mia carriera professionale si è svolta nell’ambito dell’industria musicale in qualità di produttore di eventi e manager
di alcuni dei più importanti artisti del panorama musicale italiano, tra i quali: Fabrizio De André, Gino Paoli, Ornella
Vanoni, i Pooh, Zucchero, Mia Martini, Biagio Antonacci e, nei suoi ultimi 16 anni di vita, Lucio Dalla. Per questi artisti
ho gestito i rapporti contrattuali, economici ed organizzativi con le relative case discografiche, con i mass media, gli
uffici stampa, le aziende partner, e ne ho prodotto ed organizzato le tournée in Italia ed all’estero. Quel 1 marzo 2012,
quando il grande Lucio Dalla ci ha lasciato, ho scelto di interrompere la mia attività lavorativa.
Collateralmente, ho svolto altri importanti incarichi, tra i quali voglio citare: Presidente del Teatro delle Celebrazioni, il
maggiore teatro privato bolognese; Amministratore Delegato della Bononia University Press S.p.A., la casa editrice di
proprietà dell’Università di Bologna; Vice Presidente di Assomusica, associazione di categoria che raggruppa tutti i più
importanti produttori ed organizzatori musicali italiani; componente del Direttivo della Fondazione De André.
Venendo allo specifico del nostro settore, sono iscritto alla UITS dal 2000. Sono Ufficiale di Gara, Istruttore
Istituzionale, Tecnico Sportivo di Secondo Livello, ho ricoperto dal 2013 la carica di Vice Presidente della Sezione di
Bologna, e in questo ruolo ho lavorato attivamente nell’organizzazione e nello svolgimento presso la nostra struttura
delle Finali dei Campionati Italiani nel 2015-2016-2018-2019, della Finale della Youth League e della Finale della Coppa
del Mondo nel 2016, delle finali del Campionato d’Inverno, della Coppa delle Alpi e delle Finali del Campionato Italiano
di Tiro Rapido Sportivo nel 2017, delle Finali dei Campionati Europei nel 2019.
Ricopro l’incarico di Referente Nazionale per il Tiro Rapido Sportivo dal 2019 e in tale ruolo ho organizzato le Finali del
Campionato a Napoli nel 2019.
Infine, da quest’anno ho l’onore di essere stato eletto Presidente della stessa Sezione TSN di Bologna.
Sul piano sportivo, mi sono qualificato e partecipo alle Finali Italiane nelle specialità ISSF ininterrottamente dal 2006 e
sono stato Campione Italiano PS fascia B nel 2018 e Campione Italiano Assoluto TRS nella Specialità Revolver nel 2015
e nel 2018. Nel 2017 mi è stata conferita dal CONI la Medaglia di Bronzo al valore Atletico.
Ritornando al motivo di questa lettera, è diffusa l’opinione che la nostra casa comune, l’UITS, stia vivendo un
momento molto difficile, che sicuramente ha origini lontane, ma che in questi ultimi anni si è aggravata in modo
esponenziale. E’ per questo che ho pensato che fosse giusto e potesse essere utile spendersi in prima persona e
mettere a disposizione della famiglia del Tiro a Segno le capacità organizzative ed amministrative maturate nella mia
vita professionale e la concreta conoscenza delle tematiche legate al mondo delle nostre Sezioni che ho potuto
accumulare nella mia militanza all’interno delle stesse.
Ho così deciso di candidarmi alla carica di Consigliere Nazionale della nostra Unione, con l’auspicio di riuscire a dare il
mio contributo a realizzare quella visione dell’UITS che sono convinto sia largamente condivisa.
Una UITS non più, come è andato sempre più configurandosi, Ente centrale che impone alle Sezioni le sue regole e le
decisioni calate dall’alto, ma una UITS che nelle sue varie articolazioni, dal Presidente, al Consiglio, a tutti gli Uffici,
sappia ascoltare la voce del territorio ed affiancare le Sezioni, una sorta di centro servizi a disposizione delle Sezioni
stesse, vero cuore pulsante del nostro sistema. Tutto ciò non può che partire da una immediata revisione del nostro
atto fondante, lo Statuto, appena arbitrariamente modificato (cfr. questione limite mandati, quorum, ecc.) senza la
partecipazione dell’Assemblea, e da una riorganizzazione e un potenziamento degli Uffici centrali, che debbono essere
messi in condizione di fornire un’assistenza qualificata alle Sezioni, individuando nell’immediato tre settori strategici:
legale, amministrativo, logistico (questione agibilità poligoni).
Fondamentale ritengo la ripresa ed anzi il forte rilancio dell’attività formativa, sia nell’ambito sportivo (giudici e
tecnici), che nell’ambito degli istruttori istituzionali. Poter disporre di tecnici ed istruttori preparati è il presupposto
per formare, da una parte, i “campioni” di domani, dall’altra di formare operatori, nostri “clienti”, capaci realmente di
operare in sicurezza con l’uso delle armi.
Nel campo dell’attività sportiva, da una parte dobbiamo rilanciare l’attività di avviamento al nostro sport a livello
periferico, sezionale e regionale, dall’altra fornire tutto il supporto necessario alle compagini delle nostre Nazionali,
juniores, seniores e paralimpiche.
Nel frattempo, sempre più si stanno affermando altre specialità di tiro, cosiddette “non-ISSF”, che meritano maggiore
attenzione da parte dell’Unione, perché dimostrano di avere grande richiamo per nuovi utenti che altrimenti si
sposterebbero verso altre Federazioni e che invece possono senza dubbio aiutare a ripopolare i nostri poligoni ed
essere anche una fonte di finanziamento per le Sezioni stesse.
Infine, voglio spendere una parola sul tema della promozione. Più che mai per il nostro sport, che, proprio per l’uso
delle armi, non nascondiamocelo, spesso è visto con molta diffidenza, è indispensabile saper attivare una campagna di
promozione sia sui canali tradizionali che sui più moderni canali social, per avvicinare nuovi possibili utenti e
praticanti, soprattutto tra le nuove generazioni, con l’obiettivo strategico, in un processo che sarà certamente lungo,
di fornire una diversa visione delle nostre discipline, sapendo porre in evidenza gli aspetti positivi ad esse connesse: la
formazione del carattere, il controllo, la capacità di introspezione, ecc.
Naturalmente, realizzare quanto sopra esposto comporta la necessità rivedere le voci di spesa del bilancio federale,
per poter mettere a disposizione il personale e le risorse, anche finanziarie, necessarie.
E ancora di più: necessita innanzi tutto nuove energie e facce nuove.
Una nuova visione per una nuova UITS.
Mi rendo conto che quanto sopra esposto richiederebbe una lunga disamina. In questa sede non si poteva che fornire
i titoli dei capitoli da approfondire. Vi ringrazio per l’attenzione fin qui prestata.
Cordiali saluti e arrivederci a Roma i prossimi 2-3 luglio.
Bruno Sconocchia