01/05/2026
GIOVANILI VAL GALLICO: IL PUNTO DI FINE STAGIONE DI MISTER D’AGOSTINO
Prosegue a vele spiegate il viaggio delle giovanili del Val Gallico, con una crescita esponenziale dei propri talenti e i risultati sportivi che accompagnano la stessa, dando lustro ed enorme soddisfazione, al club presieduto dal duo Califano-Lo Presti, che tanta attenzione ha riposto in questo biennio al lavoro sulla propria ‘cantera’.
E tra i protagonisti, indubbiamente, mister Fabio D’Agostino, storica bandiera dei colori del Val Gallico, che traccia il classico bilancio di fine anno.
“Un bilancio sicuramente positivo. Quando arrivano i risultati, insieme alla crescita dei ragazzi, vuol dire che si è lavorato bene. Basti pensare che il Val Gallico è l'unica società Under16 Elite in Calabria a schierare quattro 2011 titolari e complessivamente sette nella distinta dei venti. Si parla sempre di crescita ed io non posso che essere d'accordo, ma qui si è anche nell'età dove bisogna darsi degli obiettivi. Allenarsi per crescere, imparare, ma avendo l'obiettivo della domenica. In questo modo si lavora sulla mentalità dei ragazzi”.
E per i ragazzi, avere un riferimento come D’Agostino è un “vantaggio” non indifferente.
“Ho giocato con questa maglia vincendo il campionato e la Coppa provinciale. Ho allenato la prima squadra in Prima Categoria, uscendo dai playoff al 94’ e queste sono state emozioni forti. Ma quello fatto quest'anno (da dicembre) è stato qualcosa di straordinario che mi ha coinvolto emotivamente in modo particolare. I miei ragazzi, splendidi, educati, rispettosi hanno insegnato tanto loro a me e li ringrazierò sempre per questa bellissima esperienza. Da non dimenticare che il girone di ritorno abbiamo avuto una media punti da quarti in classifica...”.
Quali i segreti dietro questi risultati?
“Il segreto? Quando ho accettato questa sfida mi sono consultato molto con Andrea La Cava, storico capitano di questa maglia, già presente all'interno dello staff precedente. Lui aveva un quadro completo della situazione ed ho preteso che fosse il mio secondo, sebbene ‘secondo’ sia un termine che non si addice alla sua figura. Lui è stato la mia spalla forte. Poi ho preteso che mister Campolo, anche mister dell'Under 19 e adesso della prima squadra, ed il prof Buonsanti, fossero insieme a noi, naturalmente insieme all'instancabile direttore Gianluca Notaro, figura fondamentale per noi e per i ragazzi. Il segreto è stato proprio questo: fare quadrato tra un gruppo di ragazzi che si rispettano oltre la collaborazione calcistica. Non da meno – conclude D’Agostino – la fiducia della società, dei presidenti che ringrazio. Ci ha fatto lavorare bene e con serenità assoluta. Per finire, la mia felicità è nel vedere convocati da qualche partita alcuni dei ‘miei’ ragazzi con la prima squadra. Per me può essere solo motivo d'orgoglio, ed è proprio questo che mi fa pensare che forse la strada giusta resta sempre la stessa, puntare sui propri giovani”.