18/06/2026
Era un'aria diversa, quella che si respirava al PalaCalafiore in quelle sere. Le 8.450 poltrone del più capiente palasport del sud Italia gremite, un vocio che si trasformava in boato "VIOLA-VIOLA", e in campo un lungo un po slow, ma tremendamente efficace che sembrava danzare. Con quelle cifre, domenica scorsa, qualcuno avrà pensato a lui. Al suo movimento pelvico, a quel suo modo di prendere il tempo sulle note di "Gam-Gam", tormentone di quegli anni. A Shaun Vandiver, il centro della grande Pfizer Reggio Calabria di Carlo Recalcati.
Nato a Chicago il 15 giugno 1968, Vandiver era stato un predestinato. Cresciuto nei campi dell'Illinois, era stato selezionato al primo giro del Draft NBA del 1991, 25esima scelta assoluta, dai Golden State Warriors. Un'etichetta pesante per un ragazzo che aveva già dovuto fare i conti con un ginocchio che metteva in dubbio tutta la sua carriera. Ma Vandiver sapeva trasformare i limiti in arte.
Alto 2,08 metri, non schiacciava quasi mai. Una scelta, non un limite: a causa di un vecchio infortunio alle caviglie, aveva affinato un'altra arma, rendendola micidiale. Un tiro esterno di una morbidezza innaturale. Era un lungo che giocava da guardia, un'anticipazione di quello che il basket moderno sarebbe diventato. Volitivo, spettacolare, grintoso al punto giusto: la mano era velluto, ma il cuore era d'acciaio.
Prima di sbarcare in riva allo Stretto, aveva già solcato i parquet europei: Fortitudo Bologna, Bilbao, Girona, Gran Canaria, Estudiantes.
Vandiver giocò in coppia dapprima con Alexis, poi con l'esplosivo e caratteristico Randy White direttamente dalla Nba.
Dopo una lunga carriera in giro per l'Europa, il suo futuro era già scritto: in panchina. Oggi Vandiver è un tecnico di grande esperienza. Da head coach all'Emporia State, dove ha condotto gli Hornet al torneo NCAA di Division II, a diverse esperienze come assistente nei college americani: Colorado, Wyoming, Bowling Green, Boise State. Nel 2025 è stato ingaggiato come assistente alla Weber State University, a dimostrazione che la sua passione per il gioco è ancora intatta.
https://youtu.be/UcxktQAK2Zc?si=vCM6VWrC5aRtfR3f