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02/03/2026

Omelia di Papa Leone XIV della
II Domenica di Quaresima





Sette buone ragioni per ConfessartiLa confessione è spesso vista come difficile e lontana dalla vita dei ragazzi: ansia,...
25/02/2026

Sette buone ragioni per Confessarti

La confessione è spesso vista come difficile e lontana dalla vita dei ragazzi: ansia, diffidenza verso chi ascolta, mancanza di fiducia nella Chiesa e difficoltà a parlare della propria interiorità rendono complicato avvicinarsi al sacramento.

Eppure, il sacramento della confessione è come un ospedale per l’anima: guarisce le ferite più profonde e ci riconcilia con l’amore di Dio, perché siamo fatti per amare ed essere amati. Il peccato è una mancanza d’amore, che ci chiude in noi stessi. La confessione invece è un’iniezione di misericordia che rimette l’amore dove è mancato, dandoci un’altra possibilità.

Ci sono almeno sette buone ragioni per inginocchiarsi davanti al confessionale:

Riprendere confidenza con la propria interiorità, aiuta a conoscersi davvero.

Fare verità dentro di sé, chiamare le cose con il loro nome senza mistificarle.

Imparare l’umiltà, riconoscere i propri limiti è il primo passo per crescere.

Guarire le ferite più profonde, i peccati più gravi trovano sollievo nella misericordia di Dio.

Migliorarsi, l’amore di Dio unito alla forza di volontà può cambiare la vita.

Sperimentare l’amore di Dio, sentirsi amati porta vera felicità.

Imparare ad amare, ci si sente amati da Dio e si impara a trasmettere amore agli altri.

In sintesi: se vuoi una vita migliore, non cercare scuse. La fatica che provi a confessarti è proprio il segno che ti sta facendo bene.

NOSTRA SIGNORA DI LOURDES                                                                    L’11 febbraio 1858 la giova...
11/02/2026

NOSTRA SIGNORA DI LOURDES L’11 febbraio 1858 la giovane Bernadette Soubirous vede una “Signora” nella grotta di Massabielle, a Lourdes. Inizialmente la Vergine prega il Rosario con lei, poi invita alla preghiera e al sacrificio per la conversione dei peccatori.

Il 25 marzo rivela la propria identità: «Io sono l’Immacolata Concezione», dogma proclamato solo quattro anni prima e ignoto alla ragazza, analfabeta. Maria chiede inoltre la costruzione di una chiesa e lo svolgimento di processioni.

Le apparizioni, in totale diciotto, si concludono il 16 luglio 1858. Lourdes è oggi santuario dei malati e luogo di pellegrinaggio, con circa 70 guarigioni riconosciute ufficialmente dalla Chiesa come miracolose.

Sant’Agata di Catania Nata a Catania nel III secolo in una famiglia nobile, Agata significa “buona” o “onesta” in greco....
05/02/2026

Sant’Agata di Catania

Nata a Catania nel III secolo in una famiglia nobile, Agata significa “buona” o “onesta” in greco. Fin da giovane scelse di dedicarsi a Dio, rifiutando il proconsole Quinziano e rimanendo fedele al cristianesimo anche di fronte a terribili torture.

Secondo la tradizione, fu sottoposta a crudeli sevizie, tra cui la recisione dei seni, e lasciata morente in cella. In quel momento, le apparvero San Pietro e un angelo che la guarirono miracolosamente. Spirò il 5 febbraio 251, dopo essere stata esposta ai carboni ardenti.

Sant’Agata è oggi patrona di Catania, di San Marino e delle donne operate al seno. La sua festa, dal 3 al 5 febbraio, è una delle celebrazioni religiose più grandi e sentite al mondo, unendo devozione, storia e tradizione popolare.

San Sebastiano Martire visse nel III secolo d.C. Pur essendo cristiano, intraprese la carriera militare e divenne alto u...
20/01/2026

San Sebastiano Martire visse nel III secolo d.C. Pur essendo cristiano, intraprese la carriera militare e divenne alto ufficiale dell’esercito romano, capo della prima coorte della guardia pretoriana. Aiutava i cristiani perseguitati, assistendo i martiri in prigione, diffondendo la fede e curando la sepoltura dei uccisi. Scoperto, fu legato a un palo e trafitto da frecce, ma sopravvisse. Guarito da una donna cristiana, tornò dall’imperatore Diocleziano per rimproverarlo delle persecuzioni. Per questo fu bastonato a morte. In Italia è patrono della Polizia Locale.

Papa Leone tornerà a celebrare la tradizionale lavanda dei piedi nella Basilica di San Giovanni in Laterano durante la M...
16/01/2026

Papa Leone tornerà a celebrare la tradizionale lavanda dei piedi nella Basilica di San Giovanni in Laterano durante la Messa in Coena Domini , giovedì 2 aprile alle 17:30. La mattina dello stesso giorno celebrerà nella basilica di San Pietro la Messa del Crisma . Si ripristina così la tradizione precedente a Papa Francesco, che negli ultimi anni aveva scelto luoghi simbolo della sofferenza, come carceri o centri di accoglienza per migranti; l'ultimo Giovedì Santo di Papa Bergoglio, il 17 aprile 2025, fu celebrato nel carcere di Regina Coeli.

San Francesco d'Assisi800 anni dalla morte (1226–2026)Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Ass...
13/01/2026

San Francesco d'Assisi
800 anni dalla morte (1226–2026)

Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi , uno dei santi più amati della cristianità. Fondatore dell'Ordine dei Frati Minori , Francesco ha segnato la storia con il suo messaggio radicale di povertà, pace, fraternità e amore per il creato . Canonizzato nel 1228, continua ancora oggi a parlare al cuore del mondo.

Un anno di grazia e memoria
L' Ottavo Centenario è stato inaugurato solennemente il 10 gennaio 2026 ad Assisi , nella Basilica di Santa Maria degli Angeli , luogo legato agli ultimi istanti di vita del Santo. La celebrazione del Transitus ha aperto un anno di eventi spirituali, liturgici e culturali, seguiti a livello internazionale.

Un evento storico
Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 , nella Basilica di San Francesco ad Assisi , le reliquie e le spoglie mortali del Santo vengono esposte in mostre per la prima volta, offrendo ai fedeli un momento straordinario di preghiera e contemplazione.

Un messaggio che attraversa il mondo
Per tutto il 2026, città italiane e comunità francescane internazionali promuovono pellegrinaggi, concerti, mostre, conferenze e incontri , dedicati alla spiritualità di Francesco, al Cantico delle Creature e alla sua visione di un'umanità riconciliata.

Un segno per la società
In Italia, il valore universale di San Francesco è stato riconosciuto anche a livello civile, con il ripristino del 4 ottobre come festa nazionale , a testimonianza del suo ruolo spirituale, culturale e identitario.

IV DOMENICA D'AVVENTOGiuseppe, giovane innamorato di Dio e della sua amata Maria, ci prende per mano e ci accompagna ver...
21/12/2025

IV DOMENICA D'AVVENTO
Giuseppe, giovane innamorato di Dio e della sua amata Maria, ci prende per mano e ci accompagna verso il Natale ormai vicino. È un uomo giusto, dice il Vangelo: conosce bene i comandamenti, le norme ei precetti della Scrittura. È però anche un uomo profondamente libero, capace di ascoltare i moti del suo cuore.

«Mentre considerava queste cose…».

Il carpentiere di Nazareth è perplesso: qualcosa è accaduto alla sua promessa sposa che ha scombinato i suoi progetti. Maria gli ha parlato di un incontro unico; si è sentita chiamare «piena di grazia» e le è stato chiesto di diventare Madre di Dio. Giuseppe si sarà domandato come agire. La Legge parla di lapidazione, poiché Maria è rimasta incinta fuori dal matrimonio. Eppure egli la ama e sente che dice la verità. Decidi allora di fermarti nella notte per riflettere e chiedere al Signore di illuminare il suo cuore.

È proprio in questo desiderio di amore che l'arcangelo Gabriele incontra Giuseppe, nel sogno di cui parla il Vangelo. Non si tratta di un sogno come lo intendiamo noi, ma dello spazio più profondo del suo essere, nel quale egli cerca la volontà di Dio.

Giuseppe ascolta l'angelo ma non parla: ascolta con attenzione, si lascia guidare e illuminare, permettendo a Dio di realizzare qualcosa di unico e irripetibile. È un uomo che prima di agire prega, prima di agire ascolta, prima di agire ama. Lo comprendiamo dagli ultimi versetti del Vangelo: «Destatosi dal sonno, prese con sé Maria». Accoglie Maria con il bambino che, per opera dello Spirito Santo, aveva già preso carne nel suo grembo.

Giuseppe, uomo silenzioso e capace di ascolto, diventa così, dopo Maria, il primo collaboratore dell'Incarnazione del Verbo. Accoglie Maria, accoglie Dio fatto uomo, accoglie la Chiesa nascente, che trova la sua prima Cattedrale nell'umile capanna di Betlemme.

Grande Giuseppe, abbiamo mille motivi per dirti grazie. Il tuo “sì” è di grande esempio per noi che spesso ci scoraggiamo quando i nostri progetti cambiano o non comprendiamo ciò che accade. Tu ci insegni che, quando è Dio a intervenire, bisogna fidarsi anche senza capire tutto. Ti sei fidato, portando a compimento la Legge scritta ascoltando la legge del cuore. Hai amato Maria e, con lei, hai detto il “sì” più importante della storia.

A te affidiamo tutti i giovani, perché sappiano farsi incontrare dal Padre del cielo, rafforzare dal coraggio dello Spirito e guidare dallo sguardo dolce e tenero di quel Bambino che presto sarebbe stato il Re dell'universo.

DOMENICA DELLA GIOIAGAUDETELa terza domenica di Avvento è conosciuta come Domenica di Gaudete , dal latino gaudete , che...
13/12/2025

DOMENICA DELLA GIOIA
GAUDETE

La terza domenica di Avvento è conosciuta come Domenica di Gaudete , dal latino gaudete , che significa “rallegratevi” .
Il nome deriva dalle prime parole dell'antifona d'ingresso della Messa:

«Rallegratevi sempre nel Signore; ve lo ripeto, rallegratevi. Il Signore è vicino» (Fil 4,4-5).

In questa domenica la Chiesa invita a una pausa di gioia nel cammino di attesa del Natale.
Per questo motivo il sacerdote può indossare paramenti liturgici di colore rosa , segno di una gioia che già si intravede, pur restando nel tempo dell'Avvento.

Anche sulla Corona di Avvento viene accesa la candela rosa , simbolo della speranza e della gioia per la vicinanza del Signore che viene.

Il rosa, ottenuto attenuando il viola penitenziale, esprime proprio questo:
la sobrietà dell'attesa illuminata dalla certezza della promessa di Dio.

Santa LuciaSanta Lucia nacque a Siracusa, in Sicilia, tra il 283 e il 290 dC, in una famiglia cristiana benestante. Fin ...
13/12/2025

Santa Lucia
Santa Lucia nacque a Siracusa, in Sicilia, tra il 283 e il 290 dC, in una famiglia cristiana benestante. Fin da giovane consacrò la sua vita a Cristo, facendo voto di verginità e donando i suoi beni ai poveri. Il rifiuto di un matrimonio con un giovane pagano le costò la denuncia alle autorità: fu arrestata, processata e condannata a morte durante le persecuzioni.

Prima del martirio, profetizzò la fine delle persecuzioni contro la Chiesa, che si sarebbe realizzata poco dopo con l'Editto di Milano. Il suo nome, che deriva da lux (“luce”), la rende simbolo di Cristo luce del mondo; per questo è venerata come patrona della vista.

Celebrando Santa Lucia, ricordiamo il suo coraggio e la sua fede luminosa, che ci invitano ad essere portatori della luce di Cristo nelle tenebre. La sua testimonianza ci sostiene nella speranza, soprattutto nel tempo di Avvento, attesa fiduciosa della venuta del Salvatore.

BEATA VERGINE MARIA DI GUADALUPELa Vergine Maria apparve all'indigeno San Juan Diego sul colle del Tepeyac, vicino a Cit...
12/12/2025

BEATA VERGINE MARIA DI GUADALUPE

La Vergine Maria apparve all'indigeno San Juan Diego sul colle del Tepeyac, vicino a Città del Messico, presentandosi come «la perfetta e sempre vergine Madre dell'unico Dio» . Le chiese di riferire al vescovo il desiderio di costruire un tempio in suo onore.

Il vescovo, dubbioso, domandò un segno. Maria fece allora sbocciare delle rose di Castiglia fuori stagione.
San Juan Diego le raccolse nella propria tilma e, quando la aprì davanti al vescovo, vi apparve impressa l'immagine della Vergine.

La Vergine di Guadalupe è oggi patrona del Messico e dell'America Latina. La sua immagine, non dipinta ma miracolosamente impressa sulla tilma, è rimasta intatta per quasi cinque secoli, nonostante il materiale fragile.

Studi hanno rilevato nelle pupille della Vergine la presenza di 13 minuscole figure,tra cui Juan Diego e il vescovo, come riflesso del momento della rivelazione. Inoltre, le stelle sul suo mantello corrispondono alla configurazione celeste sopra Città del Messico all'alba del 12 dicembre 1531 , data tradizionale dell'apparizione.
̀delMessico

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Reggio Di
89133

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