31/08/2026
La verità è che non sono in opposizione. Sono due facce della stessa responsabilità.
Nel mio lavoro metto sempre al centro la performance, ma c’è un principio che guida ogni scelta:
la sicurezza dell’atleta viene prima di tutto.
Ci sono momenti in cui spingere porta avanti.
E momenti in cui spingere… ti fa perdere mesi.
Per questo, quando serve, abbasso i volumi, riduco l’intensità, inserisco protocolli di prevenzione.
Non è “allenare meno”.
È allenare meglio.
Perché una cosa la ripeto sempre:
meglio un atleta poco allenato ma sano, che troppo allenato e a rischio di un infortunio grave.
Nel primo caso ho il tempo di costruire, recuperare, riportarlo in forma.
Nel secondo, un piccolo fastidio può diventare un problema che ti toglie l’atleta per mesi.
La performance è un obiettivo.
La prevenzione è ciò che ti permette di raggiungerlo davvero.
A te e’ mai successo che ti spingessero a giocare a tutti costi rischiando un infortunio grave?